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Novità sul Triathlon, Bici, Corsa e Nuoto

Scarpe da Corsa Brooks DNA

  Ogni corridore è diverso da tutti gli altri. Il nostro DNA ci rende unici. Tuttavia gli specialisti della corsa BROOKS sono finalmente riusciti a decodificare il DNA dei corridori. Finora, tutti i sistemi ammortizzanti delle moderne scarpe sportive erano costruite per corridori assolutamente nella media, di media statura. I corridori più alti e più veloci dovevano accontentarsi di scarpe troppo che per loro erano troppo morbide. I corridori di statura più bassa e più lenti le percepivano invece come troppo dure. In tutto ciò, i corridori assolutamente nella media sono una rarità. Perciò la maggior parte dei corridori corre con scarpe con un’ammortizzazione che non è veramente adatta a loro. Con il nome di BROOKS DNA™ il brand High Performance Running ha ora sviluppato un sistema ammortizzante capace di adattarsi alle esigenze di tutti i corridori.

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Che cos’è DNA™? BROOKS DNA™ offre sempre l’equilibrio perfetto tra ammortizzazione e recupero dell’energia. Il materiale non è propriamente un materiale rigido, bensì una sostanza liquida densissima, che a livello molecolare si comporta come milioni di piccole molle. La rivoluzionaria tecnologia ammortizzante BROOKS DNA™ si adatta immediatamente alla biomeccanica, alla velocità e al peso specifici di ogni corridore.
La nuova tecnologia ammortizzante beneficia di un ottimale recupero dell’energia. Con i materiali tradizionalmente usati per le suole, il recupero dell’energia diminuisce all’aumentare della forza d’urto. Per questo molte scarpe danno a un certo punto la sensazione di essere diventate ”piatte”. Con BROOKS succede esattamente il contrario. Con BROOKS DNA™ l’aumento della forza d’urto fa aumentare anche il recupero dell’energia.
Per disegnare la speziale forma degli elementi DNA™, BROOKS ha analizzato in modo molto approfondito numerosi corridori e stili di corsa. Così BROOKS ha studiato e capito dov’è maggiore il carico di compressione sulla suola ed ha collocato proprio in questi punti gli elementi DNA™.

Guarda il video divertente (lingua inglese) e vieni in negozio a provare la rivoluzione

 


LA SELLA GIUSTA PER IL TRIATHLON

In posizione aerodinamica sulla bici, si riducono enormemente le resistenze all'avanzamento a causa del minor attrito con l'aria, rispetto ad un avanzamento in posizione normale, da riposo. La resistenza aerodinamica all'avanzamento aumenta proporzionalmente rispetto al quadrato della velocità con cui un ciclista avanza; in altre parole se raddoppio la mia velocità di avanzamento (ad esempio da 15 Km/h  a 30 Km/h), la resistenza aerodinamica non raddoppia, bensì quadruplica !!. Pertanto mantenere una corretta posizione aerodinamica è tanto più importante quanto più è elevata la velocità di percorrenza.

Tuttavia una ottima posizione in termini aerodinamici comporta una postura meno confortevole e meno efficiente a livello respiratorio ed a livello circolatorio. Si è osservato infatti che in posizione aerodinamica tende a ridursi il flusso di sangue che coinvolge gli arti inferiori a causa delle elevate compressioni che si producono sul soprasella. Tale riduzione di flusso sanguigno (e linfatico) è fortemente contenibile se si adotta una sella idonea, progettata e costruita proprio per assetti cosidetti aerodinamici.

E' il caso ad esempio delle selle ISM (ideal seat modification) per le quali è stato condotto un interessantissimo test presso l'Università di Amburgo. Queste particolari selle senza "naso" e dalla forma particolarmente anatomica hanno dimostrato, rispetto a selle tradizionali, di consentire al ciclista di mantenere posizioni aerodinamiche senza produrre compressioni che riducano il flusso circolatorio negli arti inferiori.

Qui di seguito alcuni dettagli circa il risultato dei test condotti su queste formidabili selle.

April 4, 2009 New Article by National Institute for Occupational Safety and Health.  Here’s an interesting read on the health benefits of no nose saddles vs. traditional saddles.

On September 5, 2006 we traveled to the University of Hamburg to have the new Adamo Road saddle and the Adamo Racing saddle tested by noted German urologist Dr. Frank Sommer. At the conclusion of the testing Dr. Sommer was pleased with our results and congratulated Steve on his design and achievements. Dr. Sommer stated, "A saddle where there is hardly any blood loss. Which is excellent to preserve sexuality and for preventing erectile dysfunction."


Why are we so confident the ISM™ is a medically superior seat?

On an annual basis, bicycle riding involves several hundred million people worldwide. Studies have linked perineal pressure caused by straddling traditional bicycle seats to numbness, urinary tract and yeast infections, prostate inflammation and impotence. For male riders, in addition to the discomfort and numbness associated with a traditional saddle, there is an increased susceptibility to restricted blood flow, which can lead to arterial occlusion and permanent erectile dysfunction. For women, the restricted blood flow and hardening of the genital arteries can lead to an inability to reach orgasm. It has been found that as little as 11% of a person’s body weight can compress the genital artery!

In November 2004, Steve Toll took the ISM™ to Germany, to be tested by Dr. Frank Sommer at the University of Cologne.  Dr. Sommer is a noted expert in the area of arterial occlusion resulting from bicycle saddles.

While normal testing involves a 15-minute ride on a saddle, the test using the ISM™ was discontinued after 12 minutes.  Why?  Dr. Sommer commented, “It doesn’t get any better than this.”  In fact, blood flow in the perineum area remained at 100% throughout the test with the ISM™, a mark rarely seen in bicycle saddle testing.

In addition, Dr. Sommer’s prior research has indicated that some saddles restrict blood flow in the perineum area by as much as 95% within the first minute of a ride.  Other studies indicate that such restriction over a long period can result in permanent erectile damage.

The ISM™ is a first-of-its-kind seat.  If a family is in your future, or you’re simply tired of the pain and discomfort associated with a traditional saddle, rest your bones on the ISM™.  It’s medically better for you.  

 

Kinvara Saucony - Scarpe da Running

MOTUS vuole presentarti brevemente KINVARA, la scarpa di casa SAUCONY che Runner's World ha premiato come miglior debutto 2010 

Perchè KINVARA ha sbaragliato la concorrenza di tante altre scarpe blasonate ?  Vediamo di capirlo insieme....   Innanzitutto KINVARA è una scarpa intermedia A2 che pesa solo 218Gr, ovvero un peso simile alle sorelle superleggere A1  E' una scarpa adatta ad allenamenti medio/veloci e alle gare Assomiglia un pò alla Lunaracer di NIKE.......ma rispetto a questa è sicuramente "più scarpa" , essendo più stabile ed ammortizzante. Anche se estremamente leggera, pronta e reattiva nelle fasi di massima spinta (quando si va a tutta!!) , la scarpa garantisce un appoggio del piede sicuro e stabile. In altre parole KINVARA abbina l'ammortizzamento tipico di una A2 con la prontezza e la reattività di una A1. Il tutto con un passaggio tacco/punta armonioso e continuo. Inoltre, grazie alla gomma in carbonio XT900 del battistrada, KINVARA ha una "aspettativa di vita" più lunga di tante altre scarpe simili che (ahimè!!) durano solo pochissime centinaia di km.  La calzata è più larga di tante altre scarpe Saucony; non eccessivamente affusolata nell'avampiede, KINVARA lascia sufficiente spazio di movimento alle dita del piede, offrendo un comfort adatto anche per impieghi medio lunghi (12-21 km). La tomaia è traspirante e morbida come un guanto. L'allacciatura è molto efficace. E l'estetica ? RIUSCITISSIMA (a voi di giudicare !!). Il listino ufficiale di KINVARA è pari a 129 euro : ma da MOTUS puoi comprarla al prezzo promozionale di soli 103 euro. Vai allo Shop per acquistarla »   Vieni da MOTUS a osservarla , calzarla, provarla...... o, se preferisci, ricevila a direttamente a casa tua. Per molti di voi potrebbe essere la prima scarpa "veloce" dal peso così ridotto (anche per chi pesa più di 65-70 kg !!). Ah dimenticavamo !! Kinvara o più raramente Kinvarra ( dal gaelico irlandese Cinn Mhara, che significa "capo del mare") è un porto marittimo situato nella parte meridionale della Contea di Galway, Irlanda, a poca distanza da Clare. Perchè Saucony ha scelto proprio questo nome ?? Boh.....noi non lo sappiamo !! Saluti sportivi, Pietro e Alessandro

L'IMPORTANZA DELLA TECNICA NEL NUOTO

Il costo energetico di un atleta che pesi 70 Kg che corresse un chilometro è di circa 70 Kcal. Nuotare lo stesso chilometro costa, ad un atleta che avesse la stessa economia del primo, circa 280 Kcal. Perché c’è una tale differenza? La risposta è negli attriti: l’acqua è quasi 1000 volte più densa dell’aria, una formidabile barriera per la nostra forma corporea.

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APPOGGIO DEL PIEDE


Possiamo esemplificare il gesto atletico della corsa, o di una semplice camminata, in tre fasi: l' APPOGGIO, il SOSTEGNO, lo STACCO.
1) FASE DI APPOGGIO: E' la fase in cui il tallone viene a contatto con il suolo. Nel preciso momento dell'impatto con il terreno, si scarica sul piede una forza pari a circa tre volt il peso corporeo. In un solo passo un runner medio di 70 kg deve sopportare una shock di 210 kg. le vibrazioni si trasmettono di riflesso verso l'alto, interessando la muscolatura, i tendini e le ossa dell'intera gamba, del bacino e della colonna vertebrale. Ecco che "cushioning" e "stability" risultano determinanti al fine di attutire l'impatto col suolo e prevenire seri traumi a tendini, legamenti ed articolazioni.
2) FASE DI SOSTEGNO: Il peso del corpo si sposta in avanti ed il peso entra nella fase di sostegno. Il peso, che fino a questo momento si è concentrato sul tallone, inizi a scaricarsi sulla zona mediale. Il piede ruota in avanti provocando una torsione che può essere rivolta verso l'interno (pronazione) o verso l'esterno (supinazione). Ciò comporta un ulteriore carico alla struttura muscolo/scheletrica. E' una fase che dura circa 2,5 volte quella di appoggio.
3) FASE DI STACCO: Il piede una volta terminata la fase di sostegno, prosegue la propria rotazione in avanti entrando nell'ultima fase del ciclo, quella di stacco. A questo punto il peso dell'atleta si trasferisce dalla zona mediale all'avanpiede, scatenando una forza che può raggiungere un'intensità tra le 4 e le 7 volte il peso corporeo. Un corridore medio di 70 kg, durante una corsa sostenuta, arriva a sprigionare uno shock di 490 kg ad ogni passo.
La scarpa da running deve avere 2 caratteristiche essenziali:
A - Assorbire l'impatto del piede dell'atleta col terreno
B - Dare stabilità in tutte e 3 le fasi (APPOGGIO-SOSTEGNO-STACCO)
SAUCONY ha risposto a queste esigenze con un sistema denominato GRID

LA PRONAZIONE: E' la tendenza del piede a ruotare verso l'interno durante le fasi di appoggio e di sostegno e si misura in base all'angolo del tallone con l'asse della gamba. Può essere:
- NORMALE: angolo compreso tra 10 e 15 gradi;
- SOPRA IL NORMALE: angolo superiore ai 15 gradi;
- SOTTO IL NORMALE: angolo inferiore ai 10 gradi.
LA SUPINAZIONE: E' la tendenza del piede a ruotare verso l'esterno durante le fasi di appoggio e di sostegno.

Appoggio in pronazione
angolo negativo

Appoggio neutro
angolo 0

Appoggio in supinazione
angolo positivo
Come appoggi?
Qual'e' il tuo tipo di appoggio? Per scoprirlo metti un paio di scarpe con cui hai percorso almeno 500 km su un piano e, osservandole da dietro, individua a quale dei seguenti disegni(1,2,3) assomigliano di piu'.

1

Scarpe usate da un atleta con appoggio neutro

2

Scarpe usate da un atleta con tendenza all'inversione

3

Scarpe usate da un atleta con eccesso di pronazione

Se non siete da un ortopedico sportivo, fate attenzione e dubitate di chi vi fa correre sul tapis-roulant per capire che appoggio avete; quasi sempre vi fanno indossare scarpe leggere( A1 - A2, o peggio ancora a piedi nudi) in modo che, a ritmi lenti, l'appoggio risulta sempre, o quasi, in pronazione. Comunque, tenete sempre presente che:
1) la leggera pronazione è normale e non va corretta con scarpe stabili ( A4)
2) per scarpe stabili, in Italia, si intendono sempre le A4 e vanno usate, salvo eccezioni, solo in caso di ECCESSO di pronazione.
3) l'usura della suola della scarpa (nel tallone esterno) non c'entra NULLA con l'appoggio
4) non esistono scarpe antisupinazione, in questo caso vanno usate sempre le A3
5) se avete un plantare personalizzato, usate SEMPRE scarpe neutre ( A3 - massimo ammortizzamento)

STORIA DEL TRIATHLON

Il triathlon ha una storia particolare, nasce da una pazzia, una prova così tanto per vedere chi sopravvive: ora secondo molti è lo sport più bello e completo del mondo. La "pazzia" data 1977, Hawaii. Esistevano allora tre gare note per la loro incredibile durezza: la "Waikiki rough water swim" (3,8km di nuoto), la "bike race around Oawu" (180 km in bici su strade in pieno deserto), la "Honolulu marathon" (42,195km di corsa). Ora perchè non sommare queste tre gare e farle una dietro l'altra?

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CLASSIFICAZIONE SCARPE RUNNING

Superleggere (A1)
Le scarpe superleggere sono le piu' veloci. Di forma curva e di peso contenuto (massimo 250 grammi nella misura 9 US), presentano poco dislivello tra avampiede e tallone, sono quasi sempre piatte e con potere ammortizzante molto limitato. L'alleggerimento comporta inoltre una drastica riduzione dei vari sistemi di controllo del movimento per garantire la massima liberta' di azione, ottima flessibilita' e una risposta reattiva. Indicate per le gare su strada di atleti leggeri e veloci; vietate invece ai podisti lenti e pesanti e ai pronatori.

Intermedie(A2)
Modelli da running della categoria intermedie sono compresi tra i 250 e i 290 grammi (nella misura 9 US). Queste scarpe presentano un buon compromesso tra ammortizzamento nel retropiede e flessibilita' nell' avampiede, e un dislivello medio tra tallone e avampiede. In alcuni casi sono dotate di supporti di controllo del movimento il cui intervento e' comunque limitato. L'ammortizzamento e' quasi sempre buono. Gli atleti piu' in forma e leggeri possono usare alcuni modelli di questa categoria anche per gli allenamenti; i podisti piu' pesanti o meno veloci come scarpe da gara.

Massimo Ammortizzamento(A3)
Alla categroria massimo ammortizzamento appartengono le scarpe da running di peso superiore ai 300 e inferiore ai 400 grammi,di forma dritta o semicurva, con un buon dislivello tra avampiede e tallone per salvaguardare tendini e articolazioni da infortuni. Questi modelli sono quelli piu' usati dai podisti negli allenamenti e, di norma, sono i piu' indicati per qualsiasi chilometraggio (da 2 a 100km a piacere). Sono l'ideale per gli atleti con appoggio neutro o in inversione (piede rigido). Inoltre, quasi tutti i corridori che utilizzano plantari personalizzati usano scapre di questa categoria.

Stabili(A4)
Stabili sono scarpe di peso compreso tra i 300 e i 400 grammi, a forma dritta, create per correggere l'eccesso di pronazione, ovvero per chi ha il piede piatto e tende a piegare le calzature all'interno. Resistono ai movimenti del piede sull' asse longitudinale mediano senza che si verifichi una deformazione permanente nella loro struttura verso l'interno. In alcuni modelli di peso contenuto si puo' trovare un buon compromesso tra ammortizzamento e stabilita'. Tutte le scarpe di questa categoria sono decisamente sconsigliate ai supinatori, cioe' ai corridori con piede rigido che appoggiano il piede all'esterno.

Trail Running(A5)
Il trial running, la corsa fuori strada che si pratica in completa libertà sui viottoli di campagna, i sentieri dei boschi, i greti dei torrenti, le dune del deserto, le scarpe devono essere ³speciali². Le calzature di questa categoria sono infatti dei piccoli carri armati, leggeri ma indistruttibili, capaci di garantire il massimo della prestazione anche sui fondi piu' scivolosi e difficili. La calzata deve essere perfetta, il piede non deve assolutamente ³ballare² e la scarpa deve dare la sensazione di massima tenuta.

Chiodate(A7)
Categoria chiodate e specialistiche racchiude tutte le scarpe studiate espressamente per le diverse specialita' dell'atletica leggera che si possono praticare in uno stadio, ovvero i salti, le corse, i lanci. Vi troviamo quindi le scarpe da triplo, da disco e da velocita', ma anche le chiodate da alto, da lungo, da mezzofondo, e da giavellotto.

FREQUENZA E AMPIEZZA DEL PASSO

Ogni podista ha un suo passo che caratterizza il proprio ritmo di corsa, tecnica di corsa e falcata. La velocità di corsa di un podista si può valutare analizzando due parametri importanti: la frequenza e l’ampiezza del passo.

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2XU COMPRESSION sponsor del BMC Racing Team

alt IContinua ad espandersi l'utilizzo dell'abbigliamento a compressione nel mondo del ciclismo d'Elite.

Quest'anno infatti saranno 3 i Team Pro nel 2012 utilizzeranno i capi COMPRESSION di 2XU per l'allenamento e per il recupero.
Oltre ai 2 team "aussie" UnitedHealthcare Pro Cycling Team e GreenEDGE (ieri vincitore con Simon Gerrans del Tour Down Under) è arrivato l'accordo con il BMC Racing Team, ovvero il Team da battere del 2012...

Il BMC Racing Team oltre a schierare il vincitore del Tour 2011 Cadel Evans si presenta con altre 2 grandi entrate in questo 2012: Philippe Gilbert e Thor Hushovd. Tutti godranno dei benefici degli innovativi capi 2XU Compression che utilizzeranno quotidianamente per gli allenamenti e per il recupero.

Di seguito il comunicato stampa ufficiale.

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RIPETUTE IN PISTA E RECUPERO

Sicuramente la pista di atletica ha i suoi pregi, una dei quali è quello di avere dei punti di riferimento ben definiti sulle distanze di corsa , ma al tempo stesso correre sempre sullo stesso materiale potrebbe creare disagi ai tendini e alle caviglie soprattutto se utilizziamo scarpe chiodate (mi auguro pochissimi) o scarpe più leggere. Allora sicuramente la strada , un percorso pianeggiante asfaltato, il più rettilineo possibile, segnato ogni 100mt può essere un'alternativa efficacissima per svolgere allenamenti di qualità utilissimi per migliorare le proprie prestazioni.

Su pista o su strada, è fondamentale capire come gestire i lavori di qualità, sia dal punto di vista del ritmo di corsa e sia come modalità di recupero.

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