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Novità sul Triathlon, Bici, Corsa e Nuoto

ZONE3 : LA TRANSIZIONE PERFETTA - TOGLIERE LA MUTA TRIATHLON IN POCHI SECONDI

Ecco da Zone3 un video sulla transizione più veloce di sempre. Un video che dimostra come togliersi di dosso una muta Zone3 in pochissimi secondi appena usciti dall'acqua. Vedere per credere !!
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

XTERRA SOUTH AFRICA : FABIO GUIDELLI E' DECIMO

Il 23 Febbraio si è svolto a Grabouw il Total Sports XTERRA FULL , gara internazionale di triathlon off road. Ha vinto la classifica assoluta Hugo Dan con il tempo di 2h29min25sec. Prova stratosferica dell'italiano Fabio Guidelli, portacolori dell'Arezzo Triathlon, giunto decimo al traguardo e primo degli italiani. Bene anche la prova di Simone Calamai, sempre dell'Arezzo Triathlon, giunto al traguardo in 14a posizione assoluta e secondo degli italiani.

UOMINI PRO
1 2:29:25 Hugo Dan PRO M 0:20:43 1:18:17 0:47:55
2 2:31:04 Marais Stuart PRO M 0:22:30 1:19:32 0:46:14
3 2:33:05 Stoltz Conrad PRO M 0:21:11 1:19:39 0:49:53
4 2:38:34 Weiss Bradley PRO M 0:21:14 1:22:42 0:52:13
5 2:43:08 Aernouts Bart PRO M 0:22:52 1:28:53 0:48:43
6 2:44:00 Blignaut Theo PRO M 0:20:46 1:28:31 0:52:17
7 2:44:40 Kubicek Jan PRO M 0:23:53 1:28:22 0:49:47
8 2:48:20 Holmes Llewellyn PRO M 0:24:30 1:26:12 0:54:30
9 2:49:42 Van Heerden Antoine PRO M 0:25:30 1:30:21 0:51:24
10 2:50:04 Guidelli Fabio PRO M 0:21:10 1:33:21 0:52:50
14 3:01:13 Calamai Simone PRO M 00:25:29 01:35:37 00:57:13

DONNE PRO
1 2:57:07 Duffy Flora PRO F 0:20:51 1:38:55 0:54:29
2 3:05:49 Wasle Carina PRO F 0:25:07 1:41:53 0:56:23
3 3:06:03 van Huysteen Carla PRO F 0:23:52 1:42:56 0:56:52
4 3:09:08 Sloane Susan PRO F 0:26:19 1:39:18 1:01:00
5 3:12:34 Finchamp Hannah Rae 20-24Yrs F 0:24:13 1:43:37 1:01:46
6 3:17:08 Griffioen Nicolette 20-24Yrs F 0:26:52 1:48:20 0:58:55
7 3:21:41 Moolman Adrienne 35-39Yrs F 0:26:35 1:48:38 1:03:29
8 3:21:50 Weber Genevieve 35-39Yrs F 0:29:46 1:44:02 1:04:00
9 3:23:13 Parker Daz PRO F 0:28:41 1:48:13 1:03:13
10 3:25:04 Gehnböck Sylvia PRO F 0:26:15 1:52:53 1:01:35

CHALLENGE RIMINI 2014 : CLASSIFICA

Si è svolto ieri a Rimini l'edizione 2014 del triathlon medio del Circuito Challenge. Tra gli uomini ha vinto il forte atleta livornese, Domenico Passuello, tesserato per la società romana Forhans Team.
Tra le donne si aggiudica la gara in solitaria l'irlandese Eimear Mullan; tutto straniero il podio femminile.

Nella competizione maschile, il triatleta toscano è uscito attardato dopo i 1.900 metri di nuoto, ancora il suo tallone d’achille, a più di due minuti dal gruppo di leader.

Ma è stato poi ancora una volta capace di dimostrare tutto il suo talento sulle due ruote: è riuscito infatti a spingere la sua specialissima Carrera a ritmi forsennati, recuperando prima il terreno perso e poi, dopo aver preso la leadership, creando un notevole gap tra sé e i diretti inseguitori, grazie al miglior parziale di giornata nei 90K.

Unico atleta in grado di sostenere le sue frequenze in sella è stato Johann Ackermann, che ha però dovuto abdicare al volere dell’italiano già dai primi metri dei 21K della frazione podistica.

Il portacolori del Forhans Team anche nella mezza maratona ha reso vano qualsiasi tentativo di rimonta, riuscendo anche in questo caso a risultare il numero uno, chiudendo in 1:14:21, il miglior split a piedi: “Finalmente sono arrivato dove volevo - ha dichiarato Passuello al termine della gara -, grazie a tutti quelli che hanno creduto in me come sempre ho fatto io!“.

Alle spalle del vincitore ha impressionato la corsa dell’austriaco Andreas Giglmayr, interprete di una grande rimonta che lo ha portato sino all’argento. Il podio è stato completato dal britannico Ritchie Nicholls, campione europeo 2013 di Ironman 70.3.

A un minuto dal podio è arrivato il secondo azzurro, Massimo Cigana: uscito più di 1′ dietro Passuello dall’acqua, anche Cigana ha spinto forte in bici, secondo solo al vincitore, ma a piedi ha subito poi il rientro dei due triatleti stranieri che gli hanno negato la possibilità di medaglia.

Si sono invece ritirati altri due attesi protagonisti del folto plotone italiano: Daniel Fontana, argento della passata edizione, ha alzato bandiera bianca attorno al 25° km della frazione ciclistica; Alessandro Degasperi, terzo nel 2013, ha preferito invece fermarsi nelle prime battute della mezza a causa di problemi fisici.

Lontani dal podio due tra i favoriti della vigilia: Terenzo Bozzone, il campione neozelandese di origine italiane, è arrivato sesto, mentre il tedesco Nils Frommhold ha chiuso al decimo posto.

La gara femminile è stata molto combattuta nella frazione natatoria ed ha invece visto delinearsi le posizioni di testa nei 90 km di ciclismo.

L’irlandese Eimear Mullan è stata interprete di una prova molto ben gestita, che le ha concesso di entrare in T2 saldamente in testa alla classifica femminile.

Capace di una frazione podistica corsa ad altissime frequenze, Mullan si è così portata al traguardo in solitaria, lasciando la belga Tine Deckers a quasi tre minuti. Il bronzo è andato al collo della tedesca Daniela Sammler a poco più di 5′ dalla vincitrice.

Ai piedi del podio, la neozelandese Gina Crawford, quindi la ceca del Peperoncino Team Gabriella Zelinka, seguita dalla britannica Vanessa Raw.

Martina Dogana (Forhans Team) è la prima delle italiane, in settima posizione, e precede di meno di 1 minuto la campionessa olandese Yvonne van Vlerken.

Top ten centrata da altre due azzurre: al nono post c’è la giovane Giorgia Priarone, portacolori del TD Rimini, la società organizzatrice, mentre alle sue spalle, decima e prima delle Age Group, è Michela Menegon del Firenze Triathlon.

CLASSIFICA COMPLETA MASCHILE

CLASSIFICA COMPLETA FEMMINILE

CLASSIFICHE DUATHLON SPRINT MUGELLO 2014

Ha riscosso un grandissimo successo in termini di entusiasmo, di pubblico e di partecipanti il Duathlon Mugello Circuit, svoltosi sabato 1 marzo nello splendido scenario dell'autodromo internazionale del Mugello. La manifestazione, perfettamente organizzata dalla TRIevolution Sport Eventi di Michele Parpajola e Alessandro Boretti, era valida quale prima prova del circuito nazionale di duathlon. Quasi 700 i partecipanti: si tratta del record italiano di iscritti per una gara di duathlon che non assegna titoli. Ben 99 le donne al via. La gara femminile è stata vinta dalla slovena Mateja Simic. Più tardi prende il via la gara maschile con oltre 500 atleti ai blocchi di partenza. In dirittura finale volata lunga tra Daniel Hofer e Massimo De Ponti che non si accorgono di Dario Chitti che li infila negli ultimi 10 metri. Quindi vittoria per il giovane del Cus Parma al secondo anno U23 davanti a Daniel Hofer (C.S. Carabinieri) e Massimo De Ponti (C.S. Carabinieri).

classifiche complete qui

BICI CEEPO KATANA TRI BIKE : RECENSIONE

In the early 1990s, triathlete Nobuyuki Joe Tanaka was fed up with his standard road bike and began tinkering. After achieving personal success with his own tri-specific bike, he realised our sport had its own unique demands and in 2002 Ceepo were born.

Ceepo are bikes born purely out of triathlon, for triathlon and, with top Kiwi Gina Crawford already having ridden hers onto the podium at Challenge Wanaka this year, they deliver at the top level.  

The build

Ceepo Katana seatpost

The Katana is Ceepo’s number two frame behind the Viper, and while the Viper may have more aerodynamic trickery the Katana looks no slouch. The tube shapes are intentionally simple, with big chunky chainstays to help maximise stiffness and a lowered down tube to enhance aerodynamics. It’s targeted at middle- and long-distance racers with the consistent message being that this is a bike designed to help you run better.

Ceepo Katana transmission

The Spin K2 Carbone K50 wheelset is hand built and lightweight (at 1,580g), while the 50mm rim depth is a solid choice for UK races. Retailing at £699, they don’t compare to the £2,000 pairs we tested last issue but they’re no disappointment and are genuinely race ready. The Veloflex Corsa tyres show racing intent, too, and have a reputation for being a tubular-feeling set of clinchers. The bulk of the groupset, including front and rear mechs, is SRAM’s second-tier mechanical Force in its 10-speed incarnation. But the crankset is Rotor’s Flow. The elliptical QRings aren’t to everyone’s tastes but we’ve been riding them for a few years and are convinced they give us fresher legs for the run. 

Ceepo Katana brakes

The front brake is a standard SRAM Force calliper but the TTV rear is tucked neatly away out of the wind on the chainstays. The Profile Design Aeria cockpit is a superb choice that offers a brilliant amount of adjustability and has been ridden to Ironman Worlds glory by Mirinda Carfrae. Up top, the Fizik Arione Tri 2 saddle should contribute to a plush ride. 

The ride

Triathlete riding a Ceepo Katana tri bikeSometimes, right from the first pedal strokes, you ride a bike and it just feels right. The Katana falls into this category. Some of this comes down to the adjustability of the Profile Design cockpit, but the bike’s superbly accommodating geometry undoubtedly plays a huge part. You feel aero and powerful but also comfortable. You can immediately settle into long-course mode, confident that you could ride strong for hours. 

The Katana is no sluggish sofa on wheels, though, and suffers from none of the response issues that sometimes dog tri-specific bikes. It’s nimble through bends with no unexpected dives or lurches and accelerates pleasingly on exit. On long flats it hammers along wonderfully and, even when battling broken winter roads, feels smooth and reassuringly stable.

The Spin wheels are impeccably well-behaved in crosswinds, allowing you to totally relax, but they still improve your straight-line speed. Hit a slight rise and whether you choose an aggressive or conservative approach the Katana responds accordingly. On longer climbs, the low weight and stiffness pay dividends.

The SRAM Force front mech has no issues with the QRings and shifting at the rear is crisp, even under load. Heading downhill, the stability on the aerobars allows you to stay low for longer and, when you do rise to slow for a bend, the braking surfaces on the Spin wheels scrub speed well. It’s not a white-knuckle thrill-fest but it’s certainly confidence-inspiring. Finally, once you’ve dismounted, the Katana seems to have some elixir of youth in its make-up and leaves you noticeably fresh and ready for the run.

Verdict

Handling: 94%

Long-course comfort but with with a pleasing sporty side.

Spec: 86%

Solid choices where it counts in the frame, cockpit and wheelset.

Value: 87%

Fully race ready but you really want a top-tier groupset at this price. 

Comfort: 96%

One of the comfiest tri-specific bikes we've ridden 

OVERALL: 91%

(BY 220 TRIATHLON MAGAZINE)

SCARPE HOKA : NUOVA COLLEZIONE 2014

Sono disponibili on-line le nuove scarpe HOKA ONE ONE della collezione 2014. Modelli rinnovati, colorazioni nuovissime, sia per le scarpe da road running , sia per quelle specifiche da trail running. In aggiunta ai modelli già esistenti KAILUA, STINSON, BONDI, MAFATE, RAPA NUI, in casa HOKA ONE ONE si aggiunge un nuovissimo modello : HOKA CONQUEST.
Una scarpa realizzata con un materiale che garantisce un ammortizzamento superiore del 50% rispetto ai materiali tradizionalmente utilizzati per le intersuole delle scarpe da running. Con un offset di 4mm tra tallone e punta, la HOKA Conquest pesa 272g nella versione da donna e 334g nella versione da uomo. Guarda il video della nuova scarpa HOKA CONQUEST ed il video dell'intera collezione Primavera/Estate 2014 di HOKA ONE ONE.
Per vedere ed acquistare tutti i modelli , clicca qui

COME MIGLIORARE IL RITMO GARA SUI 10K

Il Triathlon su dstanza olimpica - e la corsa 10km - riguardano tutti l'efficienza di velocità ( scrive Paul Larkins ) . Per noi triatleti ,gli sprint, le accelerazioni possono essere spesso visti come un po ' una perdita di tempo , ma se affrontati correttamente possono fornire una spinta enorme al vostro programma settimanale .
sessione 1
Quindi partiamo con un allenamento sulla velocità , andando a lavorare sullo stile ed il rilassamento - vitali per correre più veloce . Potrai eseguire 1 x 60 , 1 x 70 , e così via , salendo con incrementi di 10 m fino a 200m ; camminare o correre lentamente, per il recupero . Non preoccuparti della massima velocità , semplicemente lavora sullo stile di corsa veloce e rilassato. E 'una grande sessione di perfezionamento del tuo stile di corsa . Troverai anche che in modo naturale condurrai la velocità delle prime ripetizioni anche negli sforzi successivi, prendendo così due piccioni con una fava - una maggiore resistenza alla velocità e una tecnica di corsa migliore
sessione 2
Allo stesso modo conduci una sessione di 9 x 200m , correndo facile-facile, sostenuto , veloce e così via con un recupero a piedi tra le ripetizioni . Lavorare sullo stile perfetto , ginocchia alte , parte superiore del corpo disteso , partemdo dalle ripetizioni facili e trasportandolo sulle ripetizioni più veloci. Lo specialista dello sport John Brewer sostiene che i migliori corridori sono certamente quelli con la migliore tecnica/stile in velocità, quindi le sessioni come questa sono sicuramente utili. .
sessione 3
In parole semplici , pensa alla flessibilità ed alla mobilità dell'anca... e non ti sbagli. Gran parte della ricerca scientifica corrente vi dirà che i più grandi corridori veloci sono quelli con la migliore mobilità dell'anca. Quindi, con questo in mente , stretching dinamico prima di un allenamento - solo una volta alla settimana - vi ripagherà con gli interessi. Oscillazioni delle gambe o archi o attraverso il corpo in su e giù , statici su un tavolo o una sedia farà un ottimo lavoro.Bene anche affondi ed eservitazioni laterali di cross-over in cui ci si sposta da un lato all'altro.
sessione 4
Un paio di regole rapide per voi quando fare esercizi classici come colpi di frusta col tallone, piedi veloci ( passi piccoli Pitter patter ) e rotazioni esterne delle caviglie ( camminando lentamente , a piccoli passi) . Lavorare su 15m , rimanere alto, andare lentamente ed essere rilassato. Fare questi esercizi quando sei fresco - quindi prima di una corsa - per la forma perfetta .

PROVA MUTE TRIATHLON IN PISCINA : 2XU, ZOOT, ZONE3

Le mute per triathlon sono "compagne" che vanno scelte accuratamente....come le donne ! E' per questo che MOTUS permette a te ed ai tuoi compagni di squadra di effettuare una prova mute in acqua, indossando e nuotando con i nuovi modelli 2014 di marchi prestigiosi come  ZOOT (from USA), 2XU (from Australia) e ZONE3 (from UK). Tutti i praticanti di triathlon hanno sperimentato nella loro vita agonistica, prima o poi,  quanto sia fastidiosa e sconveniente una muta di misura errata e non adatta alla propria corporatura. Poichè ognuno di noi ha misure antoprometriche e fisionomia differente , può essere molto utile indossare una o più mute (di vari modelli e di varie taglie) per individuare quella più appropriata. Alla base non c'è solo l'esigenza di individuare tecnicamente il prodotto più idoneo alle proprie esigenze (elasticità del neoprene, galleggiabilità, etc etc), ma anche l'esigenza più banale di verificare se una tal modello o una tal misura veste correttamente il proprio corpo. Se sei interessato ad effettuare una prova mute in acqua con noi, contatta la tua società sportiva di appartenenza, condividi la tua idea con i tuoi compagni di team, e organizziamo insieme nella piscina dove abitualmente vi allenate una giornata di test mute triathlon. Per informazioni scrivi a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. oppure chiama il numero 0575 041997.

L'IMPORTANZA DELLA GAMBATA NEL NUOTO PER IL TRIATHLON

Scegli che siano le braccia a fare la maggior parte del lavoro in acqua , per salvare consapevolmente le gambe per la bici e la corsa che devono ancora venire ? Alan Rapley , nuotare consulente della Federazione Triathlon Britannica , spiega perché è meglio concentrarsi su l'efficienza della gambata ....
La gambata in acqua è l'elemento he molti triatleti trascurano neila loro preparazione, ma le gambe sono un fattore importante in tutti i livelli e tipi di prestazioni e non addestrarle è un errore .
La mentalità della maggior parte delle persone è ' Ho bisogno di salvare le gambe per la bici e la corsa , quindi mi limiterò a usare le braccia nel nuoto e trascino le gambe ' . Ma si dovrebbe cambiare questo pensiero : ' più efficiente è la mia gambata e più efficace sarò nel nuoto , risparmiando i miei livelli di energia per la bici e corsa . '
Ora non sto dicendo che si dovrebbe usare una gambata di sei-colpi per tutta la gara , ma si dovrebbe allenarsi per avere la possibilità di utilizzare una gambata  sei-colpi , se necessario , per uscire dai guai o modificare il tempo.
Le gambe devono impostare il tempo del vostro nuoto, e le braccia dovrebbero adattarsi intorno al ritmo della gambata , in modo quindi da utilizzare una gambata efficiente a due o quattro battute per mantenere costante la velocità delle braccia quando sei in acque libere.
Qui di seguito alcuni buoni set da elaborare , con front- crawl e una tavoletta per ogni set ...
 
- 20 x 50 metri , gambe alternando uno a sforzo massimale con uno facile, con 15secs di riposo in mezzo.
- 18 x 50 metri , gambe alternando uno a sforzo medio con due a sforzo elevato , 15secs riposo
- 15 x 100 metri , gambe aumentando lo sforzo su tre ripetizioni . Ripetere cinque volte . Con intervalli di riposo 20sec .
 
Se ci si allena costantemente sulla gambata - vale a dire due sedute a settimana - si noterà abbastanza rapidamente che la velocità di nuoto di crociera migliora , ma vi sentirete come se le gambe stessero contribuendo di meno . Quindi la chiave è quello di far lavorare le gambe più duramente e più spesso per permettere a voi stessi di essere più efficienti in una gara .
(by 220 triathlon magazine)

VIDEO : COME SI MONTA SUPPORTO BORRACCE PROFILE DESIGN BASE BAR BRACKET

Ecco un video che illustra come si installa correttamente il supporto manubrio per le borracce triathlon Profile Design. Sia borracce tradizionali, sia borracce specifiche per triathlon come Aerodrink e Aqualite.
 

TRIATHLON SPRINT CERVETERI 2014 : LE CLASSIFICHE

Un triathlon appassionante, deciso solo negli ultimi metri della frazione di corsa, ha coinvolto il numeroso pubblico presente a Cerveteri,  grazie anche alla formula multi –lap prevista dall’organizzatore Gianluca Calfapietra, che ha permesso agli spettatori di seguire da vicino le fasi di gara.

Trecento atleti, provenienti prevalentemente dalle regioni del Centro Italia (Toscana, Umbria, Lazio, Campania), hanno preso il via giovedì primo maggio buttandosi in acqua nonostante il mare non fosse certo dei più tranquilli. “Il mare mosso – racconta Calfapietra – ha impedito ai gommoni di uscire in mare. Abbiamo però potuto utilizzare quali mezzi di soccorso e supporto ben 5 acqua scooter messi a disposizione dalla GAS JET, garantendo così la sicurezza anche nella prova di nuoto”.

Sia la gara maschile che quella femminile si sono rivelate assolutamente avvincenti, con diversi atleti pronti a mettere il sigillo su questa seconda edizione del triathlon sprint di Cerveteri. Tra gli uomini, alla fine, è stato il binomio della Minerva Roma formato da Fioravanti e Ciuti (poi arrivati nell’ordine) a giocarsi la vittoria in volata. Il podio è stato completato da Ascenzi, giunto sul traguardo con circa 20 secondi di ritardo.

La Minerva Roma, oltre a vincere la gara maschile, ha dominato anche la prova femminile, dove è riuscita a piazzare addirittura 5 atlete nelle prime cinque posizioni. Anche in questo caso è servita una volata per determinare l’ordine d’arrivo: la giovanissima Tamburri ha così preceduto la Pozzuoli e la Fioravanti.

Il triathlon sprint di Cerveteri (750 metri nuoto – 20 km ciclismo – 5 km corsa), sebbene solo alla seconda edizione, ha raccolto commenti entusiastici da parte di atleti e spettatori. La formula multi – lap (più passaggi degli atleti durante le frazioni di ciclismo e corsa) contribuisce a rendere ancor più spettacolare questa disciplina, già di per sé affascinante.

“La stretta collaborazione con il Comune di Cerveteri e con gli Assessorati allo Sport ed all’Ambiente – ha concluso Calfapietra – e la grande disponibilità dimostrata da Assobalneari Marina di Cerveteri, associazione nautica Campo di Mare,  stabilimento Ezio alla Torretta, stabilimento Ocean Surf e stabilimento Six ci hanno permesso di allestire in soli due anni una gara Rank di assoluto rilievo.

Il progetto è di crescere ancora: insieme all’Assessore allo sport Lorenzo Croci stiamo già ragionando sul 2015, con l’intento di portare a Cerveteri una gara in grado di far aumentare ulteriormente il numero di partecipanti”.

Il “terzo tempo Forhans”, basato su un abbondantissimo pasta party aperto a tutti ( e con posti a sedere) ha concluso la splendida giornata sportiva organizzata dal Forhans Team.

CLASSIFICA GENERALE UOMINI

CLASSIFICA GENERALE DONNE

2° STAGE FITRI TRIATHLON ACADEMY : LONG DISTANCE

Prende il via il 2° Stage FITRI Triathlon Academy (FTA) rivolto principalmente a tutti coloro che desiderano partecipare a una gara di lunga distanza (mezzo ironman e ironman). Tre giorni completamente dedicati alla programmazione tecnica per prepararsi al meglio ad una gara di endurance. In un triathlon ‘long distance’ ogni frazione ha la sua importanza per ottenere il miglior risultato finale. Il ciclismo è la parte più lunga in termini di tempo e distanze: terminare la frazione nelle condizioni ideali per affrontare il podismo, permette all’atleta di portare a termine la gara senza rinunciare al divertimento, alla passione e alla sfida con sè stessi. Nelle tre giornate si susseguiranno numerosi momenti di condivisione, apprendimento e programmazione. Venerdì una sessione di corsa “aprirà le danze”, successivamente verranno introdotte alcune tecniche di functional training e allungamento posturale globale. In serata un docente coinvolgerà gli atleti in una lezione sulla programmazione dell’allenamento dando informazioni fondamentali per organizzare al meglio i mesi in vista della gara. Sarà presente anche la plurimedagliata azzurra del triathlon lungo e Ironwoman Martina Dogana – con un palmares ricco di podi in Ironman ed Half Ironman, medaglie europee e mondiali, oltre che ai diversi titoli italiani - che porterà la sua preziosa esperienza e degli esempi di programmazione. La giornata del sabato inizierà la mattina presto con una sessione di nuoto per poi dedicare il resto della giornata al ciclismo: l’ex professionista Max Lelli - che ricordiamo ha preso parte a ben 14 Tour de France, ha al suo attivo 23 vittorie da professionista oltre che essere stato nella nazionale azzurra - accompagnerà personalmente gli atleti in un’esperienza allenante fornendo nuove informazioni su postura, allenamento e guida del mezzo. Dopo cena, una tavola rotonda sulla giornata, ancora con la ‘madrina’ dello stage Martina Dogana, per condividere esperienze pratiche sulla gestione dell’allenamento e della gara. Domenica, verrà eseguito un combinato, gli atleti percorreranno in bici nuove strade dei dintorni di Baratti con corsa a seguire, per creare un allenamento specifico alle lunghe distanze. Martina Dogana accompagnerà gli atleti negli allenamenti per creare momenti di condivisione e confronto; uno stage creato apposta per tutti quei triatleti che desiderino approfittare del ‘valore aggiunto’ offerto dall’esperienza di questi grandi atleti. Le iscrizioni si possono eseguire direttamente sul sito del Resort Poggio All’Agnello http://www.poggioallagnello.it/it/fitri Per ogni ulteriore informazione è possibile rivolgersi al team manager FTA, Luca Bianchini (Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.), che seguirà e coordinerà i lavori dello stage anche in loco. Importante: Lo Stage è aperto anche ai non tesserati Fitri pagando una sovraprezzo di 20 euro per l’assicurazione. Il termine delle iscrizioni è fissato il 22 febbraio Il numero massimo dei partecipanti è 30. Al momento dell’iscrizione inviare copia del certificato medico a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. con numero di tessera federale.
 
 
PROGRAMMA DETTAGLIATO
VENERDÌ 28 FEBBRAIO 14:00-14:30 accoglienza 14:30-15:00 briefing tecnico e presentazione stage 15:00-17:00 corsa: fondo lungo e a seguire esercitazioni tecniche. Sessione di functional training e allungamento posturale globale 18:00-19:30 intervento sulla programmazione dell’allenamento incontro tra scienza ed esperienza 19:30-21:00 cena 21:00-22:30 Tavola rotonda: “Andare oltre…” serata dedicata al confronto con Martina Dogana per trattare il tema IRONMAN dalla parte di chi lo ha vissuto ad alto livello
SABATO 1 MARZO 07:00-07-15 prima colazione light 07:30-09:00 sessione di nuoto 09:30: seconda colazione 10:00 ciclismo: uscita con Max Lelli che guiderà gli atleti in un’uscita di circa 3 ore fornendo nozioni di didattica, guida del mezzo e postura 13:00 pranzo 15:00 ciclismo: prova bici crono professionali in gruppi di 6 ciclisti. Km 6/8 18:00 tavola rotonda con Max Lelli 19:30-21:00 cena 21:00-22:30: tavola rotonda con Martina Dogana: “Sempre più in alto…” spunti, consigli, esperienze sulla gestione di una gara.
DOMENICA 2 MARZO 08:00-08:45 colazione 09:00- 12:00 combinato: sessione di ciclismo e corsa. Al termine del combinato, sessione di functional training e allungamento posturale globale. 12:30-13:00 debriefing dello stage: consegna degli attestati e chiusura dei lavori 13:00 – 14.00 pranzo e termine dello stage

220 TRIATHLON MAGAZINE VOTA ZONE3 VANQUISH COME LA MIGLIORE MUTA

Dopo un inverno di test, dedicati a ridisegnare e perfezionare la muta da triathlon Vanquish , ZONE3 è lieta di far sapere come la famosa rivista di settore 220 TRIATHLON considera questa muta triathlon.
In un test di 14 mute diverse,  fabbricate da 14 diverse marche, 220 TRIATHLON ha valutato ZONE3 VANQUISH come "Best test" dando alla muta un punteggio del 92%.
Della muta hanno detto:
• Una muta molto comoda che forniva probabilmente la sensazione più morbida di tutte quelle testate
• Sottile, e con basso attrito nell'acqua. Caviglie e polsi rendono molto facile sfilare via la muta in T1
• Combina più pannelli di vario spessore e materiali diversi per fondere una combinazione di flessibilità, galleggiabilità e termicità laddove sono piu necessari
• E 'un purosangue morbido, confortevole e di grande impatto visivo.
Il feedback dei clienti e atleti d'elite è stato fantastico finora e questa recensione cementa ulteriormente Zone3 come leader di mercato in termini di prestazioni.

LA MISURA ESATTA PER UNA BICI DA CRONO E TRIATHLON

Chi acquista una bici da crono o da triathlon, trova spesso delle difficoltà a scegliere la misura corretta del telaio in funzione delle proprie misure antropometriche. Il posizionamento del ciclista su una bici da crono o triathlon è differente da quello che lo stesso ciclista ha su una bici dalle geometrie tradizionali. Differente è infatti l'utilizzo che viene fatto della bici, differente è l'andatura sulla bici (velocità), differente è la guidabilità, etc etc. ARGON18, la casa canadese specializzata in bici da crono e triathlon, con i suoi modelli E118, E116, E112 e E80, fornsce utili consigli per la scelta della misura del telaio in funzione dell'altezza sella. Ovvero, fissata la distanza tra la sella ed il movimento centrale (in funzione della lunghezza delle gambe del ciclista). per ogni suo modello di bici crono/triathlon, ARGON18 suggerisce la taglia del telaio più idoneo. Viene inoltre fornita, per ogni combinazione altezza sella e misura telaio, la misura minima e massima di un parametro fondamentale per le bici da crono triathlon : il drop sella-poggiagomiti, ovvero il dislivello verticale tra la sella e le imbottiture dei poggiagomiti. Il valore di questo dislivello ha un valore importantissimo per determinare il comfort e l'efficienza della postura del ciclista. Un dislivello eccessivo oppure troppo ridotto comprometterebbe l' efficienza di pedalata e la possibilità di mantenere una posizione aerodinamica per lungo tempo.
Per consultare le tabelle ARGON18 ed essere aiutati nella scelta della misura di un telaio da triathlon crono, apri il file sottostante.
 

TRAPANI MAN 113 EDIZIONE 2014 : LE CLASSIFICHE

Continua a crescere, in qualità e quantità, il Trapaniman 113, gara di half iron che ha visto la partecipazione di oltre 200 atleti, tra gara individuale e gara a staffetta.

La gara maschile vedeva al via diversi tra i più forti interpreti della lunga distanza tricolore, a partire dal campionissimo Daniel Fontana, arrivato per la prima volta in Sicilia con ancora fresco nella mente il ricordo del suo splendido successo all’Ironman Los Cabos.

Ed è stato proprio lui il grande protagonista della prova degli uomini: è uscito primo dall’acqua, in una frazione decisamente più lunga dei canonici 1900 metri, su due giri con uscita all’australiana e con un po’ d’onda e corrente e rendere il tutto più faticoso.

Condizioni peraltro ideali per il portacolori italo argentino della DDS che dopo la prima transizione ha mantenuto inalterato il suo vantaggio anche nei 2 giri da 41K del percorso ciclistico, con il vento a farla da padrone e un paio di strappi impegnativi da affrontare.

A piedi, nei tre giri da 7K, Fontana ha controllato ed è arrivato trionfante nel corso prinicipale di San Vito Lo Capo, tra due ali di folla, numerosa, festante e calorosa, in una giornata peraltro piuttosto fresca, con anche un bello scroscio d’acqua proprio durante la mezza maratona finale.

Dietro Fontana la lotta per il podio è stata dura, con tre atleti che non hanno certo permesso al vincitore di poter rallentare il ritmo.

Stefano Paoli, Sebastian Pedraza e Matteo Annovazzi (questi ultimi due vincitori rispettivamente della prima e seconda edizione del Trapaniman) sono usciti insieme dall’acqua.

In bici Annovazzi ha perso contatto e così nei 21K finali la lotta per il podio è stata una sfida a due tra Paoli e Pedraza: l’italo argentino del Freezone è partito forte, dimostrando di aver ritrovato brillantezza e voglia di far bene, ma l’alfiere del Forhans Paoli è riuscito a tenere duro, rientrare e staccarlo nel finale. Ai piedi del podio un affaticato e soddisfatto Annovazzi.

Nella gara femminile, assolo di Martina Dogana: l’azzurra, anche lei tesserata per il Forhans Team, ha mantenuto la testa della gara sin dal nuoto, continuando ad aumentare il suo vantaggio anche nelle due frazioni successive e trionfando con merito in solitaria; sul podio con lei sono salite due Age Group siciliane, Marianna La Colla e Dora Marzo.

La gara era valida anche per l’assegnazione dei titoli regionali: campioni siciliani di specialità si sono laureati proprio Marianna La Colla e, tra gli uomini, Gabriele Fotà giunto settimo assoluto.

CLASSIFICHE COMPLETE QUI

Bluegrass : protezioni in D3o per MTB

Bluegrass ha presentato già nel 2011 una gamma completa di protezioni che affianca la linea caschi. Ginocchiere e paraschiena/busto sono disponibili in due differenti modelli. Il paraschiena Grizzly e le ginocchiere/gomitiere Bobcat  sono realizzate con protezioni in materiale rigido. I modelli Grizzly d3o e Bobcat d3o, che rappresentano il top di gamma, sono invece realizzati con l’innovativo materiale d3o. Le molecole del d3o rimangono mobili e libere fra loro sia in fase statica che per impatti a bassa velocità. In questo modo si riesce a garantire la massima leggerezza ed un ottima vestibilità. Al momento di un impatto ad alta velocità le molecole del materiale si compattano fra loro fornendo una protezione superiore a quella di un materiale rigido tradizionale. L’utilizzo di questo materiale ha quindi permesso la realizzazione di protezioni molto comode e leggere che, in caso di impatto, forniscono una dissipazione degli urti superiore alle protezioni tradizionali con materiali rigidi. Il paraschiena Grizzly d3o letteralmente “non si sente” addosso. La mobilità in fase di guida è estrema, così come nel caso delle ginocchiere Bobcat d3o. I più scettici certamente storceranno il naso di fronte a protezioni che al tatto risultano essere così morbide, i dati di laboratorio ormai consolidati (vedi sito d3o per maggiori info) e le numerose prove sul campo consentono però di dire che le prestazioni di questi nuovi materiali sono davvero eccezionali. D’altronde in coppa moltissimi rider usano ormai ginocchiere che adottano soluzioni di questo tipo. La vestibilità di questi nuovi prodotti Bluegrass è curata nei minimi dettagli. Nessuna cucitura “dolorosa” per la pelle o messa al posto sbagliato. Finiture e colorazioni molto accattivanti. In sostanza un prodotto assolutamente da consigliare. Per maggiori informazioni visitate il sito Bluegrass. Potete acquistare on-line i prodotti Bluegrass Uprotezioni oper MTB, XC, Freeride, DH) su www.motusport.it, cliccando qui
 

CLASSIFICHE EIFFEL TRIATHLON 2014 SAN BENEDETTO DEL TRONTO

Il 27/4/2014 si è disputato a San Benedetto del Tronto il triathlon olimpico che ha visto vincitori Gaia Peron tra le donne ed Andrea Secchiero tra gli uomini. Consulta le classifiche complete, con i tempi parziali, qui sotto :
 
 

INOV8 TRAILROC 235 : RUNNER'S WORLD EDITOR'S CHOICE AWARD

"Fast and furious, your trail PB go-to shoe."
Ecco come la rivista Runner's World ha descritto la scarpa INOV8 Trailroc 235 assegnandogli il suo prestigioso Editor's Choice Award nel numero di novembre del Regno Unito .
La rivista ha effettuato una prova meticolosa di 14 scarpe da corsa nel loro catalogo 2013 Trail Guide Shoe . Hanno scelto la Inov8 Trailroc 235 come 'La scarpa migliore , indipendentemente dal prezzo o categoria . '
Runner's World ha dichiarato : ' Inov -8 Trailroc 235 è una scarpa con zero-drop per i velocisti che vogliono sentire ogni parte di terreno sotto di loro .'
' Eppure , anche se non contiene la stessa protezione anti-roccia come gli altri due modelli di scarpe della serie Trailroc ( 245 e 255 ) , ci vorrebbe qualcosa di molto forte e affilato per  farsi strada attraverso la suola dura .
' Le alette sono semplicemente eccezionali in presa su tutte le superfici ed i nostri tester hanno apprezzato la flessibilità e la reattività della scarpa durante l'esecuzione in velocità.
'Fast and furious , il tuo PB ( personal best ) go-to scarpa. '
Runner's World ha reclutato un team di tester per mettere alla prova l' usura di tutte le scarpe da trail per un mese e per avere da loro un feedback .
Essi hanno inoltre testato meccanicamente ogni modello presso il laboratorio di scarpe RW in Oregon , Stati Uniti .
Le scarpe INOV8 Trailroc 235 pesnoa solo 235g e dispongono di una intersuola in materiale esclusivo Tri - C Compound - una combinazione di mescole morbida e dura, e con tacchetti di gomma resistente , tutti accuratamente posizionati per garantire un trail grip leader del settore .
Si tratta di un "animale" off-road ultra- flessibile , super-reattivo..
Il modello femminile del Trailroc 235 è il Trailroc 226 . Vanta tutte le stesse caratteristiche eccezionali come la sua controparte maschile , ma pesa 226g ed è disponibile in un colore diverso.
 

ALLENAMENTI A RITMO GARA NELLE DIVERSE FRAZIONI

In questo periodo della stagione, la primavera è fondamentale per ogni atleta in genere e Triatleta, allenarsi a cercare la forma migliore e quindi testare i Ritmi Gara nelle diverse frazioni previsti di Nuoto, Bike e Corsa. Il calendario gare è fitto di appuntamenti, da gara di Duathlon, Triathlon Sprint, Olimpici, IronMan 70.3, IronMan. Dopo una preparazione intensa che ha visto succedersi i diversi periodi di allenamento , distinti in Periodo Generale, ove ci si è allenati migliorando gli aspetti condizionali generali ( Forza e Resistenza Genarle), passando per il Periodo Specifico fondamentale per allenarsi ai ritmi gara, per poi concludere col Periodo Agonistico. Questo periodo dell’anno è sicuramente indispensabile per allenarsi a livello “specifico” e migliorare gli automatismi della gara alla quale ci stiamo preparando. Questa fase della preparazione “specifica”, a prescindere dalla distanza di gara alla quale ci stiamo preparando, Sprint, Olimpico, IronMan 70.3 o IronMan, è fondamentale organizzare le sedute di allenamento che siano più vicine possibili alle condizioni di gara che andremo ad affrontare. Tutto ciò ci permetterà di migliorare le capacità e qualità tecniche/condizionali indispensabili per arrivare nella miglior condizione possibile nel periodo agonistico quando le gare ne faranno da padrone.

ANALISI SPECIFICA DELLA DISTANZA DI GARA 

Se vogliamo gareggiare al meglio della nostra condizione fisica evitando errori che possano compromettere la gara è fondamentale studiare al meglio le caratteristiche tecniche e organizzative della gara in questione , e nel caso del Triathlon si possono fare delle distinzioni, tra gara Brevi e gare Medio/Lunghe : 

  • ·       Sprint e Olimpico
  • ·       IronMan 70.3 e IronMan

A prescindere dalla distanza di gara , le fasi da analizzare e su cui focalizzare l’attenzione negli allenamenti specifici , si possono distinguere in 5 fasi ( frazioni) : 

1.    Nuoto

2.    T1 (Nuoto/Ciclismo)

3.    Ciclismo

4.    T2 (Ciclismo/Corsa)

5.    Corsa

RITMI GARA E TRANSIZIONI 

Nuoto: Nelle sedute di Nuoto bisogna cercare una tecnica produttiva e fluida che ci permetterà di consumare meno energie possibili, mantenendo sempre un ottimo livello di efficienza muscolare. Inoltre, appena possibile diventa fondamentale nuotare in “acque libere” con la muta in caso di necessità fino ad Aprile/Maggio. Abituarsi a nuotare in gruppo, simulando anche delle partenze di gruppo, organizzare delle esercitazioni per migliorare l’orientamento nelle acque libere, imparare a mantenere le traiettorie per evitare spreco di energie e perdite di tempo. Inserire delle esercitazioni, sia in piscina e sia al mare, alternando respirazione frontale e respirazione da ambo i lati (sx /dx) per abituarsi a eventuali condizioni di moto ondoso del mare.

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ESEMPI DI SEDUTE DI NUOTO

Riscaldamento

Parte Centrale

Defaticamento

200mt stile libero

5 x 300 o 400mt Ritmo Gara rec 50mt dorso

(ogni 50mt cambio modalità respirazione)

200mt stile libero

200mt stile libero

10 x 100mt SAN rec 100mt Ritmo Gara

200mt stile libero

200mt stile libero

5 x 400 o 500mt Ritmo Gara rec 50mt dorso

(ogni 100mt cambio modalità respirazione )

200mt stile libero

T1 (Transizione Nuoto/Ciclismo): in questo periodo Specifico di primavera è opportuno simulare la frazione di Nuoto + Transizione + Ciclismo. Possiamo organizzare, sia una seduta in piscina se abbiamo opportunità di avere una cyclette o un rullo ai bordi piscina. Altrimenti se il meteo è ideale possiamo organizzare delle sedute di Combinato al mare, sfruttando un parcheggio come zona Transition e deposito Bike , quindi simulando la gara con le seguenti fasi : 

1.    Nuoto da 500/1000mt in base alla distanza gara

2.    Uscita dall’acqua

3.    Corsa verso zona transition

4.    Svestizione e cambio Muta

5.    Sistemazione delle scarpe  da bike, casco, occhialini

6.    Corsa con la bike

7.    Salita sulla Bike dopo una linea di demarcazione e avvio della frazione Ciclistica

In base all’obiettivo da voler raggiungere, possiamo eseguire questi fasi diverse volte , per provare e riprovare i diversi automatismi gara , ovvio che la distanza del Nuoto dovrebbe essere più corta per simulare più ripetizioni.

Ciclismo: per quanto concerne il ciclismo è la frazione che crea maggior disagio organizzativo per via del tempo necessario da dedicare a questa frazione, il tutto sempre dipendente dalla distanza di gara a cui ci stiamo preparando. In questo periodo è preferibile allungare i chilometri in allenamento, ma al tempo stesso diventa fondamentale che molta parte dei chilometri siano gestiti su un percorso simile a quello di gara e che il ritmo sia prossimo a quello di gara. Cercare di non scadere molto dal punto di vista della frequenza di pedalata, oltre a inserire sedute prossime o superiori ai km di gara, è fondamentale inserire anche delle sedute di agilità e aumento delle frequenza della pedalata cercando sempre la rotondità e fluidità. Inoltre, imparare a cambiare rapporti e adattarli al percorso in maniera tale da sfruttare al meglio le proprie potenzialità!

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ESEMPI DI SEDUTE DI CICLISMO

 

Riscaldamento

Parte Centrale

Defaticamento

20Km pianura

Da 50 – 60km Ritmo Gara

(percorso simile a quello di gara )

20km pianura

10km pianura

Lungo Fondo Aerobico da 90-110km 

( di cui 40-50km a Ritmo Gara )

10km pianura

20Km pianura

Da 60 – 70 km Ritmo Gara

(percorso simile a quello di gara )

20km pianura

T2 (Transizione Ciclismo/Corsa): il passaggio più complicato della gara di Triathlon è sicuramente quello che riguarda il Ciclismo/Corsa, sia dal punto di vista muscolare, metabolico e mentale. Per tale motivo è opportuno allenare al meglio il passaggio Ciclismo/Corsa. Questi automatismi è possibile allenarli con Combinati Frazionati che permettono di ripetere i cambi tra le duediscipline, migliorando la sensibilità del gesto tecnico, oppure possiamo organizzare sedute di allenamento con Combinati Specifici, ove i km sono prossimi a quelli di gara e si cerca di gestire il ritmo gara e tutti gli automatismi inerenti all’integrazione gara , quindi simulando le seguenti fasi : 

1.    Frazione Ciclismo (chilometraggio in base alla gara da preparare)

2.    Discesa dalla bike prima della zona Transition

3.    Corsa con la bike verso zona Transition

4.    Deposito bike sulla propria zona di competenza 

5.    Svestizione delle scarpe  da bike, casco, occhialini

6.    Indossare scarpe da Running

7.    Corsa per avvio frazione podistica

Come detto questi fasi possono essere organizzare in un'unica soluzione specifica , oppure da ripetere diverse volte nell’arco della stessa seduta per permettere una maggior assimilazione dei movimenti. 

In base all’obiettivo da voler raggiungere, possiamo eseguire questi fasi diverse volte , per provare e riprovare i diversi automatismi gara , ovvio che la distanza del Nuoto dovrebbe essere più corta per simulare più ripetizioni. 

Corsa: per quanto riguarda la corsa diventa fondamentale in questo periodo allenarsi intensamente e in maniera specifica per raggiungere l’obiettivo finale. Tenendo presente che la corsa è l’ultima frazione che condurrà il triatleta al traguardo, è importante prepararsi al meglio, anche se come ben sappiamo, la corsa è condizionata anche dalle frazioni precedenti (Nuoto /T1/ Ciclismo/T2), ma avere già una buona preparazione “a secco” della corsa è una caratteristica importante. Quindi diversi allenamenti devono essere gestiti a ritmo gara in base alla distanza che andremo ad affrontare, oltre come abbiamo visto precedentemente, a simulare dei combinati Ciclismo/Corsa, in quanto comunque la corsa la si svolge dopo aver pedalato per diversi chilometri!

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ESEMPI DI SEDUTE DI CORSA

Riscaldamento

Parte Centrale

Defaticamento

Corsa Lenta 3km + 10 allunghi da 30”rec 1’00

Ripetute Medie 8 -10rip x 1km Ritmo Gara

Recupero 2’00 -3’00

Corsa Lenta 2km + 5 allunghi da 30”rec 1’00

Corsa Lenta 3km + 10 allunghi da 30”rec 1’00

Corsa Progressiva a ritmo gara da 10-15km

(incremento di ritmo di 5” al km ogni frazione )

Corsa Lenta 2km + 5 allunghi da 30”rec 1’00

Corsa Lenta 3km + 10 allunghi da 30”rec 1’00

Ripetute Lunghe 4 x 2km Ritmo Gara

Recupero 3’00 – 4’00 

Corsa Lenta 2km + 5 allunghi da 30”rec 1’00

Il Ritmo Gara menzionato nelle diverse sedute di allenamento, si riferisce al ritmo gara che teoricamente pensiamo di gestire nella gara di Triathlon che stiamo preparando, quindi se state preparando un Olimpico riguarderà Ritmo gara per i 10km , IronMan 70.3 Ritmo Gara per la Mezza Maratona, IronMan Ritmo Gara per la Maratona. L’aspetto difficile da gestire negli allenamenti “a secco” è quello del controllo del ritmo gara, visto che di norma c’è una differenza sostanziale, tra ritmo di corsa a secco e ritmo gara dopo le diverse frazioni e più la distanza di gara si allunga, e maggiore è il gap tra ritmo della “corsa a secca” e ritmo gara! Quindi il Triatleta deve sempre pensare che sta correndo in una condizione fisica di “stanchezza”, quindi cercando di rallentare i ritmi di corsa , focalizzandosi sul Ritmo Gara ! Adesso è ora di mettersi ad allenare in maniera specifica per raggiungere il vostro obiettivo e godervi la gara nelle migliori condizioni.

Buon Triathlon a tutti

RECENSIONE BROOKS TRANSCEND

Anteprima! Transcend: il futuro del running secondo Brooks

 

Brookstrascend-3

L’innovazione è sempre pronta a svoltare, quando meno te lo aspetti. Così, proprio mentre ci stavamo abituando a sentir parlare di Natural Running e di minimalismo in fatto di scarpe da running, ora ci troviamo a fare i conti con la controrivoluzione del running ultra ammortizzato.

brookstranscend4Questo preambolo mi serve per ragionare un po’ sulla ultima scarpa nata in casa Brooks. Inattesa, inaspettata. Sicuramente una vera rivoluzione. Si chiama Transcend e, indipendentemente da quale che sarà il suo successo e la sua evoluzione, sicuramente apre una nuova era nelle scarpe da running. La tendenza di tutte le aziende verso il “natural motion” in questo modello si combina con la ricerca della massima protezione. In sintesi si tratta di una calzatura neutra in grado di stabilizzare l’appoggio grazie ad una sorta di salvagente, che gli americani chiamano roll-bar, posizionato lungo tutto il perimetro della scarpa e che prosegue anche sulla conchiglia esterna, nella talloniera.

BrooksTranscend-1Questo sistema, al contrario dei classici inserti anti-pronazione, non è invasivo in quanto lavora solo se e quando si esce dall’asse ideale di appoggio limitando sia l’iper-pronazione che la supinazione.

Molto interessante è anche il dimensionamento dell’intersuola. Il tallone ha larghezza ed altezza classiche (24 mm) ma è un po’ più arrotondato per rendere più naturale la prima fase della rullata. La zona mediale è invece molto più larga del normale e appoggia completamente al terreno favorendo ammortizzamento e stabilità mentre l’avampiede è ben 4 mm più alto dello standard (quindi 16 mm).

Brookstrascend-2Grazie a questa altezza maggiorata si verifica una miglior distribuzione dello scarico del peso durante la rullata (meno concentrato nel tallone). I cambiamenti si fanno notare a partire dal mesopiede e sono molto più marcati nella zona dell’avampiede dove i 4mm in più dovrebbero dare una sensazione di morbidezza molto accentuata.

L’intersuola è realizzata con una nuova mescola, denominata Super DNA, in cui sono fuse la mescola base BioMogo e il DNA in versione migliorata. Brooks sostiene di aver migliorato del 25% la capacità ammortizzante. La nuova mescola, più flessibile di quelle standard, e un avanzatissimo studio delle linee di flessione consentono di mantenere un’ottima sensibilità sotto l’avampiede nonostante i 4mm di materiale aggiuntivo.

Brookstrascend-4La forma è decisamente insolita, sopratutto se la si paragona alle scarpe minimaliste dell’ultimo periodo. Naturalmente non abbiamo potuto ancora scoprirla provandola sulla strada. ci siamo limitati a raccontare questa scarpa secondo le prime indicazioni che Brooks ha fornito in occasione dell’anteprima americana di qualche settimana fa.

Questo modello sarà disponibile nei negozi a partire da fEBBRAIO 2014.

Le puoi acquistare on line da MOTUS cliccando qui

(a cura di Rosaruio Palazzolo)

NUOVO GARMIN EDGE 1000

E' uscito un nuovo gioiello in casa GARMIN : il nuovo ciclocomputer con Gps EDGE 1000 , ideale per la pratica del ciclismo.
Disponibile da MOTUS nelle tre differenti versioni :
EDGE 1000
EDGE 1000 BUNDLE (sensore velocità + sensore cadenza + fascia cardio HRM Premium Soft Strap)
EDGE 1000 BUNDLE TREKMAP (sensore velocità + sensore cadenza + fascia cardio HRM Premium Soft Strap + TrekMap Italia V3Pro)
Ecco sei validi motiuvi per acquistare il nuovo Garmin Edge 1000 :

NUOVA SCARPA BROOKS TRANSCEND

"Natura” è la parola magica. In ogni sua declinazione: natural, natural movement, purezza. “Pure” si chiama la declinazione di Brooks della natura: un movimento del piede che la scarpa non impedisce, anzi asseconda e potenzia.
Pure” è anche la linea di natural running di Brooks e dal suo sviluppo la casa statunitense ha fatto tesoro di intuizioni e insegnamenti e li ha trasferiti al running più tradizionale. Così nasce la nuova creatura di Brooks: la Trascend.

Il DNA della natura.

Brooks ha osservato che non tutti i runner cercano un’esperienza di running naturale: spesso chi proviene da una scarpa tradizionale – ammortizzata e con sostegni – è intimorito da una scarpa che lascia troppo libero il piede e cerca comunque la morbidezza e reattività di una suola ben strutturata.
Con questi presupposti ha creato la Trascend, evolvendo alcuni brevetti di successo e molto apprezzati di Brooks, come la tecnologia di ammortizzazione DNA (che ora diventa “Super DNA” e ammortizza con un 25% di efficacia in più). Ma non solo.

  • Guide Rails: Sostegni specifici  nell’intersuola che lasciano libere le articolazioni del piede aiutandole e sostenendole (una forma evoluta dei sostegni antipronazione)
  • Zone Ideali di Pressione: la pressione esercitata dal piede è uniforme su tutta la suola e sull’intera pianta del piede
  • Tallone Ideale: il tallone è sempre ben allineato, la corsa è più naturale e facile.
  • Tomaia Morbida: comodità nella calzata, naturalezza e morbidezza: una sensazione naturale e pura.

Correre fra le nuvole.

Così Brooks descrive l’esperienza delle Trascend: scarpe che trascendono, che sono oltre. Oltre l’esperienza terrena, oltre la gravità. E così le presenta, come un razzo pronto a superare la stratosfera e a raggiungere distanze siderali, oltre le nuvole.
Per averne la prova dovremo aspettare però qualche mese: le Trascend saranno disponibili nei negozi da febbraio 2014.
 La potrai acquistare online da MOTUS cliccando qui

PROMOZIONE : SCARPA NEWTON O ZOOT + KIT GARA IN OMAGGIO

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Dalla strada al Trail Running : il giusto approccio

La corsa su strada sicuramente negli ultimi anni ha avuto un notevole incremento di presenze attive, sia al femminile e sai al maschile, ma col passare degli anni molti amanti della corsa cercano nuove motivazioni, sensazioni, interesse, cambiano gli obiettivi riguardo il modo di affrontare la corsa. Per tale motivo è in fase di sviluppo anche il Trail Running, una disciplina accattivante e alla portata di tutti , ma che presenta delle insidie per via dei percorsi utilizzati. In questo articolo vedremo proprio come passare dalla corsa su strada, o come integrare la corsa su strada, con il Trail Running. Vedremo quali sono le differenze sostanziali e come prendere parte a delle manifestazioni di Trail senza farsi del male.

Definizione

Volendo definire il Trail Running, essa è una corsa di Resistenza che viene pratica in ambiente naturale e ove ci può essere un regime e condizione di autosufficienza e semiautonomia. Il Trail Running viene praticato su diversi tipi di terreno (montagna, sabbia, boschi, nel deserto, ) ed in diverse condizioni ambientali, ( in estate ed in inverno). E’ una disciplina che permette di avere un contatto particolare e speciale con la natura e con se stessi, allontanandosi dalle proprie abitudini e luoghi comuni, e quindi evadere dalla Città e dalla propria routine, staccando la spina dal mondo comune.

Caratteristiche ( Il perché uno scegli il Trail Running)?


L’amatore che si avvicina al Trail Running sicuramente è spinto dalla voglia di esplorare nuovi percorsi e nuovi posti , correndo in natura senza lo stress del cronometro, della prestazione in se, ma godendosi tutto quello che una corsa in natura presenta. La particolare di questa disciplina come abbiamo pocanzi visto è proprio quella di correre su percorsi immersi tra boschi, campagne, montagne  più o meno ripide, a stretto contatto con la natura, ma come tutte le attività che si svolgono in natura, anche il Trail Running presenta della difficoltà di vario livello in base alla distanza e ai dislivelli di pendenza che presentano. In questo periodo della stagione con le belle giornate che si presentano le gare di Trail Running nel calendario nazionale sono tantissime, e ci si può divertire come non mai, scendendo distanze e percorsi in base alla propria condizione fisica. Ma è fondamentale che si rispettino alcune regole sia per preparare un evento di Trail Running e sia per prendere parte alla gara in sè. In linea generale possiamo affermare che per poter denominare una gara Trail Running , debba avere determinate caratteristiche tecniche e organizzative:

  1. Percorsi: come è ovvio che sia i percorsi devono essere costituiti in natura, quindi con la presenza di terreno sconnesso, con presenza di alberi, ostacoli immersi nella natura, come pietre, gaia, terra, sabbia e altro ancora;
  2. Terreno: il terreno e quindi le superficie ove si corre una gara di Trail Running devono avere le caratteristiche tecniche ideali, come poco asfalto se non nullo, deve essere più vario possibile , senza una eccessiva pavimentazione. Insomma, deve rispecchiare la vera natura che si presenta dinnanzi ai nostri occhi nel momento in cui visitiamo posti di straordinaria bellezza.
  3. Difficoltà:come menzionato nella premessa la caratteristica principale è quella che i percorsi devono presentare  dislivelli, quindi pendenze più o meno ripide, da O a 1000-2000-3000mt e oltre
  4. Distanza: la distanza può spaziare da 10km a 20km, 40km fino alle Ultra Trail abbastanza impegnative e non alla portata di tutti coloro che fanno parte del mondo amatoriale.

Una volta analizzate le caratteristiche tecniche e organizzative, abbiamo definito cosa sono le gare di trail Running, vediamo come cambia la preparazione atletica per partecipare a una gara “fuori strada”, rispetto a una classica gara podistica, quali sono le caratteristiche atletiche, tecniche e mentali da dover migliorare e sviluppare.


Preparazione (Atletica , Tecnica , Mentale)

Sicuramente come ogni gara che si rispetti per arrivare preparati al meglio possibile si necessita di un piano di allenamento mirato e specifico per la disciplina e distanza da percorrere, e personalizzato alle proprie caratteristiche condizionali. Tutto ciò nelle gare di Trail Running non serve solo per prepararsi atleticamente, ma anche per evitare problematiche e rischi per la propria salute, proprio perché come abbiamo visto queste gare si svolgono su percorsi non proprio inclini al nostro abitat quotidiano e al nostro stile di vita, quindi le “sorprese” possono essere diverse.

Preparazione Atletica, per quanto concerne l’aspetto condizionale si necessita di migliorare le seguenti capacità:

                                    

  • Resistenza Aerobica Generale & Specifica: quindi si necessita di correre a lungo , di correre su percorsi che rispecchiamo il più possibile le caratteristiche di Trail Running, in quanto un allenamento su strada sicuramente ci permetterebbe di sviluppare la Resistenza Aerobica, ma generale, e non specifica per quella disciplina a cui ci stiamo preparando. Ecco perché per ovvi motivi si capisce come anche la località, la zona ove si vive condiziona molto la scelta di questa disciplina di Trail Running. Un amatore della corsa che vive in montagna sicuramente sarà più agevolato e preparato di chi vive e si allena su una città di mare ed ha poche opportunità di correre su percorsi accidentati e vari .
  • Forza muscolare : come abbiamo menzionato essendo che le gare di Trail Running sono organizzate su percorsi che presentano notevoli dislivelli, la forza muscolare ne fa da padrone, quindi un buon potenziamento muscolare a carattere generale (palestra con i pesi, esercizi di potenziamento a corpo libero) e a carattere specifico con corsa in salita e discesa, permetterà di sviluppare quelle caratteristiche condizionali indispensabili per ottenere una buona prestazione e soprattutto per evitare infortuni dovuti ai carichi eccessivi per via delle pendenze positive e negative. E’ da tener presente che non solo si necessita di potenziamento muscolare per la parte superiore, ma visto e considerato che a volte ci possano essere delle condizioni di autosufficienza, allora è opportuno svolgere del potenziamento anche per la parte superiore del proprio corpo ( braccia, spalle, addominali , lombari etc).
  • Potenza Aerobica: anche se le gare di Trial Running sulle distanze brevi non sono moltissime, comunque lo sviluppo e il miglioramento della Soglia Anaerobica (Velocità di Riferimento) è fondamentale. In quanto come ben sappiamo , correre più veloce permette di migliorare la soglia anaerobica, e quindi tutto ciò significa correre anche allenamenti di Resistenza Aerobica a un ritmo più veloce, e quindi meno tempo sulle gambe , meno infortuni.
  • Flessibilità e mobilità articolare: è ovvio che come tutte le discipline sportive , anche per il Trail Running (e forse anche di più) si necessita di sviluppare una buona flessibilità e mobilità articolare, in quando i percorsi molto vari, sia come pendenze, sia come superficie, non fanno altro che aumentare il livello di difficoltà di una gara. Quindi avere un corpo che sia flessibile, che abbia una buona escursione articolare (ginocchia, caviglia, anca, spalle) permettono di adattarsi meglio alle variabili che una gara di Trail Running possa presentare. Quindi è giusto inserire nel proprio programma di allenamenti esercizi specifici di allungamento e mobilità articolare.
  • Propriocettività : visto e considerato che i percorsi presentano cambi di pendenza , cambi di appoggi per via del percorso sconnesso, per la presenza di sassi, terra, sabbia, si necessita di sviluppare la capacità del nostro corpo di adattarsi velocemente ai cambi di appoggio. Tutto ciò è possibile farlo inserendo nel proprio programma di allenamento delle sedute specifiche con esercizi per l’equilibrio, per migliorare appoggio, e la reattività dei piedi utilizzando pedale basculanti appositamente studiate per migliorare tale caratteristica fisica.

Preparazione Tecnica: in questo caso diciamo che è strettamente correlata anche alle qualità menzionate e sviluppare per la preparazione atletica. E’ ovvio che i percorsi avendo salite e discese, cambi di appoggio e pendenze, correre su tali percorsi in allenamento ci permette di migliorare alcuni l’appoggio, la spinta e reattività dei piedi, la capacità di ammortizzare impatto nelle discese, la capacità di correre con frequenza di passo elevate in salita, oppure di abituarsi a camminare per lunghi tratti ove le pendenze sono eccessive, e il correre diventa impossibile e dispendioso.

Preparazione Mentale: è indubbio che per chi si avvicina alle gare di Trial a prescindere dalla distanza da percorrere necessita di sviluppa una grande forza mentale per poter sopperire alla fatica che a volte diventa eccessiva, e il corpo deve essere aiutato da una mente attenta e forte. Per tale motivo se non si è preparati mentale ad affrontare la fatica e a prendere decisioni razionali in poco tempo, è sconsigliabile affrontare queste gare, le insidie sono tante, soprattutto se si parla di lunghe distanze. Quindi è preferibile allenare la mente se volete affrontare delle gare di Trail Running.

Abbigliamento e accessori: se nella corsa su strada si necessita di abbigliamento tecnico e di scarpe apposite per il running, sicuramente per il Trail Running ancor di più. Si avrà bisogno di comperare scarpe da Trial Running con battistrada e consistenza completamente diverso da quelle da running , abbigliamento diverso, in quando ci possono essere delle condizioni meteo che cambiano nell’arco della stessa gara, quindi ideale vestirsi a strati, e quindi possedere abbigliamento adatto. Poi ci vorrà uno zaino , non troppo ingombrante,ma che possa essere funzionale e comodo da portare in spalla, qualche borraccia per acqua e integratori, e per le gare notturne torcia e abbigliamento catarifrangente per essere avvistati dagli altri atleti.


Alimentazione:
per quanto concerne l’alimentazione , non è fondamentale, ma di più. Non è pensabile per alcune gare di Trail Running non alimentarsi in gara,  non integrare il giusto in base alle proprie esigenze, quindi l’obiettivo anche della preparazione sarà quello di imparare ad alimentarci e integrare. Come al solito i consigli sono gli stessi, cioè utilizzare prodotti che siano di facile assimilazione e diano energie a breve, medio, e lungo termine. Quindi carboidrati , liquidi e solidi vanno benissimo in base alle esigenze del momento e della gara. Importante è calcolare esigenze di gara per riuscire a programmare la giusta alimentazione e integrazione.

Quindi concludiamo questa prima parte di questo articolo, sperando che molti di voi amatori possiate trovare entusiasmo ed energie per dedicarmi man mano a questa bella, affascinante e faticosa disciplina per il corpo e l’anima.

Buona corsa!

(da runningzen di Prof Ignazio Antonacci)

CLASSIFICHE DUATHLON SPRINT NERVIANO 2014

Si è appena svolto a Nerviano un weekend all'insegna del duathlon : Duathlon Sprint il giorno sabato 8 marzo, e un Duathlon a Staffetta la domenica seguente , 9 marzo.
Il podio della gara femminile del sabato è stato conquistato da due atlete della DDS (la forte Mateja Simic, vincitrice assoluta, e Micol Ramundo giunta al secondo posto) seguite da Daniela Ferrari, giunta terza al traguardo.
Per quanto concerne la competizione maschile, si aggiudica il Duathlon Sprint di Nerviano Alessio Picco del TD Rimini. A fargli compagnia sul podio Stefano Intagliata (Peperoncino Team) e Manuel Steinwandter (Alta Pusteria). Poco meno di 100 gli atleti classificatisi nella competizione maschile.
La domenica si sono svolte le competizioni a squadre. In campo maschile vince la Coppa Crono il team Los Tigres , davanti a 707 e Torino Triathlon. La Coppa Crono femminile vede vincitrici le atlete del Torino Triathlon, seguite dalle colleghe del Pro Patria e del Padova Dynamica. Infine ,sempre domenica, si è svolta la sopettacolare sfida di Duathlon a staffetta mista, vinta dagli atleti del TD Rimini davanti alle Fiamme Azzurre ed al Minerve Roma.
Per le classifiche individuali complete clicca qui :

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Responsabile Settore Istruzione Tecnica
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Ha rivestito diversi ruoli nella Federazione Italiana Triathlon :

- Allenatore atleti Nazionali Elite
- Responsabile Centro Studi Ricerche

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