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Scarpa da Running ENDA ITEN 2, made in Kenya

ENDA ITEN 2

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La ITEN ha nel suo nome la sua vocazione. Iten, è una piccola città Kenyana situata nella Great Rift
Valley che ha prodotto il maggior numero di medaglie d’oro nelle specialità del fondo e del mezzo
fondo nelle competizioni che contano davvero nella corsa come Olimpiadi e Mondiali, ed è anche
conosciuta come la casa dei campioni.

E’ una scarpa con la vocazione alla performance che accompagna i corridori sulle medie distanze a
buon ritmo senza dimenticare la protezione e l’ammortizzazione se ci si vuole spingere oltre,
invitando all’appoggio di mesopiede per una corsa il più naturale ed efficiente possibile.
Ecco le caratteristiche della ITEN 2

La Tomaia è in mesh ingegnerizzato (triplo filato) a trama stretta per contenere al meglio il piede in
tutte le fasi di appoggio ed è strutturata con un secondo strato ad avvolgere l’intera area delle dita
dei piedi per azzerare il problema del cedimento del mesh in quell’area sottoposta ad uno stress
elevato quando la corsa si fa particolarmente veloce. Nella porzione interna a livello del primo
metatarso l’accoppiamento si interrompe per non limitare in alcun modo la flessione dell’intersuola
durante la fase di spinta e pre-stacco del piede da terra.

La trama, come accennato, a maglia stretta nella porzione dell’avampiede non perde le sue naturali
caratteristiche di traspirabilità, Nella porzione che va ad avvolgere il corpo del piede e che si integra
con la struttura passa-lacci la maglia si apre con inserti decisamente più ampi che concorrono ad
aumentare la ventilazione interna.

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Il sistema di allacciatura è integrato nella tomaia e segue nella parte mediale una leggera
ondulazione per consentire un corretto adattamento alla forma del piede. Gli occhielli passa-lacci
sono ottenuti con delle asole che permettono di rinunciare ad occhielli in materiale plastico a tutto
vantaggio della vestibilità e della riduzione di rifiuti plastici a fine vita della calzatura.
La Lingua para-lacci (TONGUE) è dimensionata con spessore limitato in maniera da fasciare il dorso
del piede rispettando il comfort generale della scarpa. Ha però la particolarità di essere, nella parte
terminale verso il collo del piede, asimmetrica così da proteggere meglio quella porzione del collo del
piede (esterna) dove i tessuti molli sono più esposti a stress da movimento e compressione
dell’allacciatura stessa.
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Il contrafforte tallonare è semirigido per stabilizzare il retro-piede, cosa utile per ridurre l’effetto
torsionale della scarpa durante le fasi di appoggio del mesopiede al fine di consentire il lavoro del
tendine d’Achille in linea con le forze di spinta. Il collarino è invece morbido grazie alle delicate

spugne utilizzate al suo interno. E’ presente anche una fettuccia con anello per facilitare la calzata,
fettuccia che oltre ad avere disegni riconducibili alla cultura keniana ha ricamato il nome ENDA vicino
alla cifra 2%. Questo 2% identifica ciò che ENDA reinveste dei suoi utili a sostegno dei progetti di
sviluppo nelle comunità del Kenya.
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L'intersuola è in EVA soffiata, molto equilibrata e con un profilo basso, ha infatti un differenziale
antero – posteriore di 4 mm (Drop) che invita alla ricerca del miglior appoggio possibile di
mesopiede. Cio non toglie che nella parte posteriore, nell’area del tallone, vi sia un inserto che
aumenti la protezione e la stabilità complessiva della calzatura i cui dettagli li vedremo tra qualche
riga.

Il disegno anteriore dell’intersuola è quindi abbassato rispetto allo standard delle calzature tradizionali
e ben si adatta ai volumi maggiorati della tomaia, dove alloggiano le dita dei piedi, per permettere
quel naturale allargamento della struttura metatarsale nella fase di appoggio e spinta. La parte
anteriore risulta particolarmente flessibile pur mantenendo un ottimo equilibrio tra ritorno elastico ed
ammortizzazione. Questa situazione permette di far lavorare l’intero complesso muscolo scheletrico e
tendineo del piede e della caviglia per raggiungere la massima efficienza. A garanzia di efficienza la
parte posteriore dell’intersuola, nell’area del tallone dove c’è il secondo strato di EVA (colorata in
contrasto) avvolge il piede accogliendolo con una forma leggermente a coppa per limitare gli
spostamenti in laterale del piede, accorgimento utile nei veloci cambi di direzione oltre che per la
stabilità complessiva della scarpa.

Questa soluzione non è detto che sia la soluzione ottimale per tutti i runner, soprattutto quelli più
lenti e pesanti che tendono ad avere l’appoggio di retropiede, ma questa è una scarpa prestazionale
che può, per i runner appena citati, essere la seconda scarpa per le gare veloci o per allenamenti
specifici. Inoltre la particolare geometria e densità dell’intersuola ben si adatta ai camminatori veloci,
categoria in costante aumento tra i consumatori.
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La Suola è in gomma solida ad alta resistenza e trazione, ed è a tutto contatto con il terreno con la
particolarità di avere degli incavi di flessione appena davanti ai metatarsi che generano 2 aree di
dimensioni differenti, una più piccola posizionata sotto l’alluce e l’altra maggiore per le restanti 4 dita.
Questa soluzione è in stretta relazione alla scelta di avere un’area più ampia per l’appoggio delle dita
affinchè nelle fasi di pre-stacco e stacco le articolazioni metatarsali siano mese nella condizione di
esprimere il massimo dell’efficienza. In quest’ ottica, anche l’incavo orizzontale posto a livello
mediale permette di sezionare la porzione più robusta del meso piede (quella interna) da quella più
leggera (esterna) offrendo a quest’ultima una superficie di appoggio maggiore.

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La soletta estraibile, in Eva leggera e sagomata ha lo scopo di ottenere comfort e concorre
all’ammortizzazione complessiva della scarpa. Come accennato all’inizio, la forma della scarpa è
tradizionale nella parte mediale e posteriore, mentre l’area anteriore, dove alloggiano le dita ed i
metatarsi, come detto, è leggermente più ampia dello standard a cui si è normalmente abituati,
questo accorgimento è fondamentale per permettere alle dita dei piedi di trovare sempre adeguato
spazio nelle fasi che precedono lo stacco, quando l’area dei metatarsi tende, abbassandosi, ad
allargarsi per ottimizzare la fase di spinta.

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Anche per la ITEN non mancano dei dettagli riferiti alla cultura Kenyana, e oltre alla citata fettuccia
per facilitare la calzata, troviamo sull’intersuola è la scritta HARAMBEE. Harambee (Ha-rum-bay) è il
motto ufficiale del Kenya, che in lingua Swahili, significa "mettiamoci tutti insieme" ed è usato per
riferirsi a momenti in cui le comunità si uniscono per realizzare qualcosa che gli individui non
potrebbero fare da soli. Il dettaglio delle 12 scanalature nella porzione esterna dell’intersuola sono il
richiamo alla data del 12 dicembre, il Jamhuru Day, il giorno in cui nel 1963 il Kenya ottenne
l’idipendenza per poi un anno dopo esatto diventare una repubblica.

Il logo, che rappresenta la punta di una lancia, è poi presente sia sulla tomaia che sulla suola quasi a
voler lasciare una traccia del passaggio della cultura Kenyana.

 

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Infine una nota sulle cartelle colore dove la varietà di colori dei modelli ENDA ed il loro
abbinamento riprende i caratteristici colori dei piumaggi di alcuni tra i più diffusi volatili degli
altipiani del Kenya.

NOTE TECNICHE ITEN 2
Scarpa Neutra
Gr.245 – 9 US man – 10,5 US woman
Drop – 4 mm
EVA Midsole & Midsole double density
Sole High density rubber
Upper engineered mesh
Made in Kenya
2021.05.24 GG

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