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Wahoo SPEEDPLAY: Pedali bilaterali da bicicletta

Wahoo SPEEDPLAY è l’unica piattaforma per pedali bilaterali che offre il massimo in termini di efficienza, coinvolgimento e comfort. Insieme, questi vantaggi forniscono un collegamento diretto tra ciclista e bici, massimizzando ogni pedalata attraverso il fit e il float adattati alle dinamiche di pedalata individuali.

SPEEDPLAY NANO


Il leggerissimo SPEEDPLAY NANO, pronto per il podio, offre ogni vantaggio in gara.

MANDRINO: Titanio
PESO: 168 g

SPEEDPLAY ZERO


Il rivoluzionario SPEEDPLAY ZERO, pronto per le competizioni, offre il massimo trasferimento di potenza con una durata eccezionale.

MANDRINO: acciaio inossidabile
PESO: 222g

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Il versatile SPEEDPLAY COMP, pronto per la pedalata, offre vantaggi ai ciclisti di ogni livello.

MANDRINO: Acciaio al cromo molibdeno
PESO: 232g

SPEEDPLAY AERO


SPEEDPLAY AERO, zigrinato e aerodinamico, sfida il vento, aumenta la velocità e fa ottenere risultati.

MANDRINO: acciaio inossidabile
PESO: 224g



PRESTAZIONI OLTRE I LIMITI

SPEEDPLAY è l’unico sistema di pedali che offre una regolazione indipendente a 3 assi per ottimizzare il fit e migliorare le prestazioni attraverso una migliore biomeccanica.

POSIZIONAMENTO IDEALE IN AVANTI E INDIETRO
La base di supporto della tacchetta offre una regolazione di 14 mm avanti e indietro per adattarsi alla tua fisiologia unica.

Scarpa da Running ENDA LAPATET 1.5, made in Kenya

ENDA LAPATET 1.5
lapa1
La LAPATET 1.5 ha nel suo nome il DNA delle sue origini, infatti Lapatet nei dialetti di
alcune tribù Kenyane significa “CORRERE”
E’ una scarpa versatile che ben si adatta sia all’allenamento quotidiano, grazie a livello di
ammortizzazione, che alla corsa più performante in virtù delle sue caratteristiche tecniche
che strizzano l’occhio ad una corsa con attacco prevalentemente di meso piede; senza
sottovalutare il comfort che si percepisce da subito, alla prima calzata, grazie allo spazio
ampio nella zona dell’avampiede e alla particolare attenzione che si è data alla zona del
tallone.
Vediamo allora, nel dettaglio, le caratteristiche della ENDA LAPATET 1.5

La TOMAIA è realizzata in knit leggero e morbido, privo di cuciture (seamless) che permette
al piede di alloggiare nella scarpa senza alcuna costrizione. La trama è gestita con delle
onde con 2 differenti densità per offrire adeguato contenimento (onda più densa) e perfetta
flessibilità (onda a minor densità) e linee di piega che seguono il movimento del piede
durante tutte le fasi della rullata.
lapa2
Inoltre l’alternanza delle densità delle onde di tessuto permette un perfetto accoppiamento
con le calze e la tomaia stessa riducendo il rischio di sfregamenti che incidono sulla pelle dei
piedi e sul conseguente rendimento durante la corsa.

La trama del knit permette una traspirabilità elevata ed una dispersione del calore prodotto
dal movimento dei piedi riducendo l’umidità che si deposita nella scarpa.
Alla tomaia sono collegati 2 collarini per il passaggio dei lacci, lacci che passano attraverso
fori realizzati con il medesimo filato dei collarini, eliminando quindi anelli di materiali rigido
che mal si adattano alla struttura della lingua paralacci (TONGUE) che risulta essere sottile
e morbida conciliando il comfort di calzata al contenimento del peso complessivo della
scarpa.
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La particolare costruzione della tomaia, nella zona posteriore della scarpa, consente di
ottenere un contrafforte tallonare morbido e minimamente invasivo sul tendine Achilleo e
sul calcagno che però permette di ottenere un buon controllo delle fasi di primo appoggio
grazie al lavoro dell’intersuola e della sua particolare struttura in quella porzione della
scarpa.
lapa4
Nella porzione mediale interna della tomaia è presente il logo ENDA, che rappresenta il
puntale delle lance tipiche dei popoli Keniani, così come c’è il richiamo alla bandiera del
Kenya con 2 fettucce poste a destra e sinistra del collare dove termina il sistema di
allacciatura.
lapa5
L’intersuola è sviluppata con alcuni accorgimenti che permettono una fluidità del gesto
ideale in tutte le situazioni. E’ realizzata con un corpo centrale in EVA che permette un
ottimo dissipamento delle forze da carico nella zona mediale del piede ed è integrata da due
inserti (uno anteriore ed uno posteriore) a densità leggermente maggiorata per ottenere
appunto una dinamica di movimento corretta. L’inserto posteriore stabilizza tutto il
retropiede ed è nella porzione inferiore dell’intersuola e collabora direttamente con il leggero
collare tallonare per ottenere il miglior equilibrio tra queste 2 importanti componenti della
calzatura. L’inserto, più alto nella parte posteriore della calzatura si assottiglia verso la parte
mediale ottenendo in seconda battuta un controllo della torsione longitudinale della scarpa.
Per ottimizzare l’ammortizzazione resta uno strato di intersuola tra questo inserto le
l’intersuola di montaggio, quella che unisce la tomaia alla parte interiore della calzatura.

Nell’area del mesopiede (altezza 24 mm) c’è un solo strato di EVA che invece raddoppia sul
puntale, là dove le dita dei piedi, nella fase di stacco, imprimono la spinta finale. Questo
sottile inserto riducendo la fase di compressione dell’EVA più soffice, permette di contenere
la dispersione dell’energia a tutto vantaggio della performance di corsa.
lapa6

La Suola è in gomma solida ad alta resistenza all’abrasione che si adatta perfettamente sia
alle superfici dure come l’asfalto sia agli sterrati facili delle piste in terra battuta. La sua
disposizione sull’intersuola ed il disegno segue (anteriormente) quelle che sono le linee di
piega naturali dei piedi. Nella parte tallonare, nella porzione posteriore esterna è
leggermente rialzata per proteggere l’intersuola e garantire una durabilità maggiore.
lapa6
La soletta estraibile, in Eva leggera e sagomata ha lo scopo di ottenere comfort e concorre
all’ammortizzazione complessiva della scarpa. Come accennato all’inizio, la forma della
scarpa è tradizionale nella parte mediale e posteriore, mentre l’area anteriore, dove
alloggiano le dita ed i metatarsi è leggermente più ampia dello standard a cui si è
normalmente abituati, questo accorgimento è fondamentale per permettere alle dita dei
piedi di trovare sempre adeguato spazio nelle fasi che precedono lo stacco, quando l’area
dei metatarsi tende, abbassandosi, ad allargarsi per ottimizzare la fase di spinta. Le onde
della tomaia servono anche per rispondere alla necessità di fasciare delicatamente quella
porzione di piede.
iten2g
Infine non mancano dei dettagli riferiti alla cultura Kenyana, e oltre a quelli già evidenziati
nella tomaia (logo ENDA e bandiera Nazionale) c’è nella parte posteriore la fettuccia che
serve a facilitare la calzata che presenta disegni che richiamano disegni tipici dei tessuti
Swahili. Anche le onde della tomaia hanno un richiamo relativo al Kenia, rappresentano
infatti le onde che si formano quando sull’oceano Indiano spira vento forte verso terra.
Altro elemento strettamente legato alla cultura del Kenya è la scritta HARAMBEE impressa
nell’intersuola. Harambee (Ha-rum-bay) è il motto ufficiale del Kenya, che in lingua Swahili,
significa "mettiamoci tutti insieme" ed è usato per riferirsi a momenti in cui le comunità si
uniscono per realizzare qualcosa che gli individui non potrebbero fareda soli.
Sempre nella parte inferiore dell’intersuola, nell’incavo che parte dal tallone e arriva alla
parte mediale sono presenti dei micro solchi che rappresentano la mappa topografica della
Rift Walley.

Infine una nota sulle cartelle colore dove la varietà di colori dei modelli ENDA ed il loro
abbinamento riprende i caratteristici colori dei piumaggi di alcuni tra i più diffusi volatili
degli altipiani del Kenya.

NOTE TECNICHE → Lapatet 1.5
Scarpa Neutra
Gr.255 – 9 US man - 10,5 US woman
Drop – 6 mm
EVA Midsole & Midsole double density
Sole High density rubber
Upper light knit
Made in Kenia
2021.01.24 GG

Scarpa da Running ENDA KOOBI FORA, made in Kenya

ENDA KOOBI FORA

KOOBI1
Il nome KOOBI FORA nasce da un importante sito archeologico nei pressi del lago Turkana
a nord ovest del paese Kenyano, dove sono stati rinvenuti i più antichi fossili appartenuti
all’Homo Rudolfensis.

KOOBI FORA è una scarpa da TRAIL RUNNING ideale per le distanze medie (sino ai 40-50
km) e se utilizzata da runners performanti è adeguata anche su distanze più impegnative.
Come il resto della collezione ENDA è una scarpa neutra, leggera e comoda che predilige
appoggi rapidi e una corsa efficiente.

Ecco le caratteristiche della KOOBI FORA

La Tomaia è in mesh multistrato sottile, resistente e traspirante ma a trama chiusa per
azzerare l’ingresso di macro-polveri ed è accoppiato, sia nella porzione mediale interna che
esterna, da 4 sottili fasce termosaldate che ad allacciatura completata consentono alla
tomaia di avvolgere il piede e renderlo un tutt’uno con la scarpa. Questi inserti termosaldati
diventano nella loro porzione esterna alla tomaia anche asole passa-lacci proprio per
generare un fitting personalizzato.

KOOBI2

Non è presente una lingua (TONGUE) para-lacci tradizionale che è sostituita da una sottile e
non costrittiva calza in mesh traforato altamente traspirante che impedisce a piccoli
sassolini e residui solidi di entrare dal collare all’interno della scarpa che si integra
perfettamente con il collarino tallonare.
KOOBI3
Contrariamente a quanto avviene normalmente con soluzioni simili normalmente adottate,
la tensione del collarino è delicata, soprattutto nella sua parte anteriore, e non incide sulla
velocità di calzata della scarpa e sullo scorrimento del piede al suo interno.

La costruzione del sistema di allacciatura, come già anticipato, prevede delle ampie asole
dove passano i lacci ed integra una patta trapezoidale che aumenta la protezione del dorso
del piede coprendo la speciale costruzione della calza di ingresso nel corpo della calzatura.
Questa particolare costruzione permette di tensionare l’allacciatura in maniera ottimale
creando un fitting stabile anche grazie all’asola di vincolo per i lacci e non costrittivo per la
circolazione periferica del dorso del piede.
KOOBI4
Da evidenziare il leggero inserto in TPU a protezione del primo metatarso e di tutte le dita
che avvolge a 180° l’intero puntale, senza essere invasivo per le dita stesse durante le
dinamiche di movimento del piede all’interno della scarpa. Questo come negli altri modelli
ENDA è possibile grazie ad un volume maggiorato proprio di quella specifica area della
scarpa.
KOOBI5
Il contrafforte tallonare è semirigido per stabilizzare il retro-piede, cosa utile per ridurre
l’effetto torsionale della scarpa durante le fasi di appoggio del mesopiede al fine di
consentire il lavoro del tendine d’Achille in linea con le forze di spinta. Il collarino è invece
morbido grazie alle delicate spugne utilizzate al suo interno. E’ presente anche una fettuccia
con anello per facilitare la calzata, fettuccia che oltre ad avere disegni riconducibili alla
cultura keniana ha stampato il nome ENDA.
KOOBI6
L’ intersuola utilizzata è la medesima presente sulla ITEN ma è integrata da un sottile foglio
di nailon a tutta lunghezza per cambiare le caratteristiche di stabilità e protezione del piede
nelle situazioni tipiche della corsa Trail.

L’intersuola è in EVA soffiata, molto equilibrata e con un profilo basso, ha infatti un
differenziale antero – posteriore di 4 mm (Drop) che invita alla ricerca del miglior appoggio
possibile di mesopiede. Ciò non toglie che nella parte posteriore, nell’area del tallone, vi sia
un inserto che aumenti l’ammortizzazione, la protezione e la stabilità complessiva della
calzatura i cui dettagli li vedremo tra qualche riga.

KOOBI7

Il disegno anteriore dell’intersuola è quindi abbassato rispetto allo standard delle calzature
tradizionali e ben si adatta ai volumi maggiorati della tomaia, dove alloggiano le dita dei
piedi, per permettere quel naturale allargamento della struttura metatarsale nella fase di
appoggio e spinta ancor più importanti nell’ off-road.

Per ridurre l’effetto torsionale della scarpa, oltre al citato sottile inserto in nailon, la parte
posteriore dell’intersuola, nell’area del tallone dove c’è il secondo strato di EVA (colorata in
contrasto) avvolge il piede accogliendolo con una forma leggermente a coppa per limitare gli
spostamenti in laterale del piede, accorgimento utile nei veloci cambi di direzione oltre che
per la citata stabilità complessiva della scarpa.
KOOBI8

La Suola è in gomma solida ad alta resistenza e trazione, ed è a tutto contatto con il
terreno con la particolarità di avere degli incavi di flessione appena davanti ai metatarsi che
generano 2 aree di dimensioni differenti, una più piccola posizionata sotto l’alluce e l’altra
maggiore per le restanti 4 dita. Questa soluzione è in stretta relazione alla scelta di avere
un’area più ampia per l’appoggio delle dita affinchè nelle fasi di pre-stacco e stacco le
articolazioni metatarsali siano mese nella condizione di esprimere il massimo dell’efficienza.
La suola che ha uno spessore leggermente maggiorato, se confrontato con i modelli
stradali, ha un disegno che consente un buon MUD RELISE (rilascio del fango) anche se la
calzatura non nasce per i terreni particolarmente fangosi ma il particolare disegno lascia
scoperti i tasselli a forma di punta di lancia per garantire trazione ottimale. I tasselli non
sono molto profondi per limitare quella sgradevole sensazione di tassellatura quando si corre
su superfici più dure. In quest’ ottica, anche l’incavo orizzontale posto a livello mediale
permette di sezionare la porzione più robusta del meso piede (quella interna) da quella più
leggera (esterna) offrendo a quest’ultima una superficie di appoggio maggiore.
Sulla punta della scarpa la suola risale verso l’inserto di protezione alle dita mantenendo lo
stesso disegno e tassellatura per garantire trazione anche nelle situazioni in cui è necessario
far lavorare la punta più estrema della scarpa.
KOOBI9
Da non trascurare anche i piccoli incavi posteriori che lavorano per non bloccare
completamente l’effetto torsionale in quella porzione della scarpa. Nella porzione mediale
interna, appena sopra la scritta HARAMBEE la suola senza i 3 forellini presenti invece sulla
ITEN per aumentare la protezione dell’intersuola sottostante.
KOOBI10
La soletta estraibile, in EVA leggera e sagomata ha lo scopo di equilibrare il comfort e
concorre all’ammortizzazione complessiva della scarpa in relazione alla presenza del sottile
foglio di kevlar già ricordato. E come anche accennato all’inizio, la forma della scarpa è
tradizionale nella parte mediale e posteriore, mentre l’area anteriore, dove alloggiano le dita
ed i metatarsi è leggermente più ampia dello standard a cui si è normalmente abituati,
questo accorgimento è fondamentale per permettere alle dita dei piedi di trovare sempre
adeguato spazio nelle fasi che precedono lo stacco, quando l’area dei metatarsi tende,
abbassandosi, ad allargarsi per ottimizzare la fase di spinta e aumentare il feeling tra piede
e terreno.
KOOBI11
Anche per la KOOBI FORA non mancano dei dettagli riferiti alla cultura Keniana, e oltre alla
citata fettuccia per facilitare la calzata, troviamo sull’intersuola è la scritta HARAMBEE.
Harambee (Ha-rum-bay) è il motto ufficiale del Kenya, che in lingua Swahili, significa
"mettiamoci tutti insieme" ed è usato per riferirsi a momenti in cui le comunità si uniscono
per realizzare qualcosa che gli individui non potrebbero fare da soli. Il dettaglio delle 12
scanalature nella porzione esterna dell’intersuola sono il richiamo alla data del 12 dicembre,
il Jamhuru Day, il giorno in cui nel 1963 il Kenya ottenne l’indipendenza per poi un anno
dopo esatto diventare una repubblica.
KOOBI12
Stampato sul contrafforte tallonare troviamo poi il simbolo presente al centro della bandiera
Kenyana ovvero lo scudo Masai con 2 lance incrociate la cui punta stilizzata è il logo di
ENDA.

Il logo è presente sia sulla tomaia che sulla suola, quasi a voler lasciare una traccia del
passaggio della cultura Kenyana; sui passa lacci è riportata la cifra 1470 che richiama il
codice KNM-ER 1470 che era la sigla che identificava i resti del Homo Rudolfensis ritrovati
nel sito archeologico di Koobi Fora.

Infine una nota sulle cartelle colore dove la varietà di colori dei modelli ENDA ed il loro
abbinamento riprende i caratteristici colori dei piumaggi di alcuni tra i più diffusi volatili
degli altipiani del Kenya.

NOTE TECNICHE
Scarpa TRAIL RUNNING Neutra
Gr 280 – 9 US man – 10,5 US woman
Drop – 4 mm
EVA Midsole & Midsole double density + kevlar sheet
Sole High density rubber
Upper engineered mesh
Made in Kenia
2021.05.29 GG

Scarpa da Running ENDA ITEN 2, made in Kenya

ENDA ITEN 2

iten2a
La ITEN ha nel suo nome la sua vocazione. Iten, è una piccola città Kenyana situata nella Great Rift
Valley che ha prodotto il maggior numero di medaglie d’oro nelle specialità del fondo e del mezzo
fondo nelle competizioni che contano davvero nella corsa come Olimpiadi e Mondiali, ed è anche
conosciuta come la casa dei campioni.

E’ una scarpa con la vocazione alla performance che accompagna i corridori sulle medie distanze a
buon ritmo senza dimenticare la protezione e l’ammortizzazione se ci si vuole spingere oltre,
invitando all’appoggio di mesopiede per una corsa il più naturale ed efficiente possibile.
Ecco le caratteristiche della ITEN 2

La Tomaia è in mesh ingegnerizzato (triplo filato) a trama stretta per contenere al meglio il piede in
tutte le fasi di appoggio ed è strutturata con un secondo strato ad avvolgere l’intera area delle dita
dei piedi per azzerare il problema del cedimento del mesh in quell’area sottoposta ad uno stress
elevato quando la corsa si fa particolarmente veloce. Nella porzione interna a livello del primo
metatarso l’accoppiamento si interrompe per non limitare in alcun modo la flessione dell’intersuola
durante la fase di spinta e pre-stacco del piede da terra.

La trama, come accennato, a maglia stretta nella porzione dell’avampiede non perde le sue naturali
caratteristiche di traspirabilità, Nella porzione che va ad avvolgere il corpo del piede e che si integra
con la struttura passa-lacci la maglia si apre con inserti decisamente più ampi che concorrono ad
aumentare la ventilazione interna.

iten2b

Il sistema di allacciatura è integrato nella tomaia e segue nella parte mediale una leggera
ondulazione per consentire un corretto adattamento alla forma del piede. Gli occhielli passa-lacci
sono ottenuti con delle asole che permettono di rinunciare ad occhielli in materiale plastico a tutto
vantaggio della vestibilità e della riduzione di rifiuti plastici a fine vita della calzatura.
La Lingua para-lacci (TONGUE) è dimensionata con spessore limitato in maniera da fasciare il dorso
del piede rispettando il comfort generale della scarpa. Ha però la particolarità di essere, nella parte
terminale verso il collo del piede, asimmetrica così da proteggere meglio quella porzione del collo del
piede (esterna) dove i tessuti molli sono più esposti a stress da movimento e compressione
dell’allacciatura stessa.
iten2c
Il contrafforte tallonare è semirigido per stabilizzare il retro-piede, cosa utile per ridurre l’effetto
torsionale della scarpa durante le fasi di appoggio del mesopiede al fine di consentire il lavoro del
tendine d’Achille in linea con le forze di spinta. Il collarino è invece morbido grazie alle delicate

spugne utilizzate al suo interno. E’ presente anche una fettuccia con anello per facilitare la calzata,
fettuccia che oltre ad avere disegni riconducibili alla cultura keniana ha ricamato il nome ENDA vicino
alla cifra 2%. Questo 2% identifica ciò che ENDA reinveste dei suoi utili a sostegno dei progetti di
sviluppo nelle comunità del Kenya.
iten2d
L'intersuola è in EVA soffiata, molto equilibrata e con un profilo basso, ha infatti un differenziale
antero – posteriore di 4 mm (Drop) che invita alla ricerca del miglior appoggio possibile di
mesopiede. Cio non toglie che nella parte posteriore, nell’area del tallone, vi sia un inserto che
aumenti la protezione e la stabilità complessiva della calzatura i cui dettagli li vedremo tra qualche
riga.

Il disegno anteriore dell’intersuola è quindi abbassato rispetto allo standard delle calzature tradizionali
e ben si adatta ai volumi maggiorati della tomaia, dove alloggiano le dita dei piedi, per permettere
quel naturale allargamento della struttura metatarsale nella fase di appoggio e spinta. La parte
anteriore risulta particolarmente flessibile pur mantenendo un ottimo equilibrio tra ritorno elastico ed
ammortizzazione. Questa situazione permette di far lavorare l’intero complesso muscolo scheletrico e
tendineo del piede e della caviglia per raggiungere la massima efficienza. A garanzia di efficienza la
parte posteriore dell’intersuola, nell’area del tallone dove c’è il secondo strato di EVA (colorata in
contrasto) avvolge il piede accogliendolo con una forma leggermente a coppa per limitare gli
spostamenti in laterale del piede, accorgimento utile nei veloci cambi di direzione oltre che per la
stabilità complessiva della scarpa.

Questa soluzione non è detto che sia la soluzione ottimale per tutti i runner, soprattutto quelli più
lenti e pesanti che tendono ad avere l’appoggio di retropiede, ma questa è una scarpa prestazionale
che può, per i runner appena citati, essere la seconda scarpa per le gare veloci o per allenamenti
specifici. Inoltre la particolare geometria e densità dell’intersuola ben si adatta ai camminatori veloci,
categoria in costante aumento tra i consumatori.
iten2e
La Suola è in gomma solida ad alta resistenza e trazione, ed è a tutto contatto con il terreno con la
particolarità di avere degli incavi di flessione appena davanti ai metatarsi che generano 2 aree di
dimensioni differenti, una più piccola posizionata sotto l’alluce e l’altra maggiore per le restanti 4 dita.
Questa soluzione è in stretta relazione alla scelta di avere un’area più ampia per l’appoggio delle dita
affinchè nelle fasi di pre-stacco e stacco le articolazioni metatarsali siano mese nella condizione di
esprimere il massimo dell’efficienza. In quest’ ottica, anche l’incavo orizzontale posto a livello
mediale permette di sezionare la porzione più robusta del meso piede (quella interna) da quella più
leggera (esterna) offrendo a quest’ultima una superficie di appoggio maggiore.

iten2f

La soletta estraibile, in Eva leggera e sagomata ha lo scopo di ottenere comfort e concorre
all’ammortizzazione complessiva della scarpa. Come accennato all’inizio, la forma della scarpa è
tradizionale nella parte mediale e posteriore, mentre l’area anteriore, dove alloggiano le dita ed i
metatarsi, come detto, è leggermente più ampia dello standard a cui si è normalmente abituati,
questo accorgimento è fondamentale per permettere alle dita dei piedi di trovare sempre adeguato
spazio nelle fasi che precedono lo stacco, quando l’area dei metatarsi tende, abbassandosi, ad
allargarsi per ottimizzare la fase di spinta.

iten2g

Anche per la ITEN non mancano dei dettagli riferiti alla cultura Kenyana, e oltre alla citata fettuccia
per facilitare la calzata, troviamo sull’intersuola è la scritta HARAMBEE. Harambee (Ha-rum-bay) è il
motto ufficiale del Kenya, che in lingua Swahili, significa "mettiamoci tutti insieme" ed è usato per
riferirsi a momenti in cui le comunità si uniscono per realizzare qualcosa che gli individui non
potrebbero fare da soli. Il dettaglio delle 12 scanalature nella porzione esterna dell’intersuola sono il
richiamo alla data del 12 dicembre, il Jamhuru Day, il giorno in cui nel 1963 il Kenya ottenne
l’idipendenza per poi un anno dopo esatto diventare una repubblica.

Il logo, che rappresenta la punta di una lancia, è poi presente sia sulla tomaia che sulla suola quasi a
voler lasciare una traccia del passaggio della cultura Kenyana.

 

iten2h
Infine una nota sulle cartelle colore dove la varietà di colori dei modelli ENDA ed il loro
abbinamento riprende i caratteristici colori dei piumaggi di alcuni tra i più diffusi volatili degli
altipiani del Kenya.

NOTE TECNICHE ITEN 2
Scarpa Neutra
Gr.245 – 9 US man – 10,5 US woman
Drop – 4 mm
EVA Midsole & Midsole double density
Sole High density rubber
Upper engineered mesh
Made in Kenya
2021.05.24 GG

PERCHE' SCEGLIERE I FRENI A DISCO PER UNA BICI DA STRADA ?

scott-freni-a-disco-news-pic1Circa 20 anni fa c’erano discussioni riguardo i freni a disco per le mountain bike. Oggigiorno, sui trail difficilmente si vede qualcosa di diverso rispetto ai freni a disco.
Diamo un’occhiata ad entrambi i sistemi per vedere i loro punti positivi e le loro lacune prima di farci un’opinione.

Potenza di frenata

I freni a disco offrono sostanzialmente più potenza frenante dei freni tradizionali. Questo permette al ciclista di applicare alla leva una forza minore per fermare la bici. Come risultato si riduce l’affaticamento muscolare delle mani, favorendo un migliore controllo e una maggiore sicurezza.

 

Modulazione

I freni a disco offrono una modulazione significativamente migliore rispetto ai freni tradizionali , ovvero è più facile dosare quanto tirare la leva e viaggiare alla velocità desiderata. Con i freni a disco è anche meno probabile bloccare le ruote poiché una migliore modulazione aiuta quel limite di massima potenza frenante evitando bloccaggi.

 

Sicurezza

I freni tradizionali sono un sistema che ha grandi problemi quando è bagnato, mentre i freni a disco offrono prestazioni costanti in tutte le condizioni. Inoltre, con i freni a disco la paura di un cerchio rotto o di una foratura a causa di surriscaldamento del cerchio nelle lunghe discese è qualcosa che appartiene al passato. Senza avere il problema di dover accomodare il caliper, le bici da strada con freni a disco possono ora utilizzare con più facilità pneumatici dalla sezione maggiore e cerchi più ampi per una migliore trazione su un maggior numero di terreni. Studi recenti hanno dimostrato che il rischio di lesioni per un ciclista che utilizza freni a disco sono minime.

 

Peso

I freni tradizionali  sono ancora più leggeri dei freni a disco. Un kit telaio per freni a disco è comunemente 120 g più pesante che il kit telaio equivalente con freni tradizionali. Non necessariamente la differenza è così importante come nel caso della nuova Foil Disc (45 g più pesante della Foil con freni caliper). Inoltre, un gruppo con freni a disco pesa circa 200-250 g di più che uno con freni tradizionali della stessa categoria.

 

scott-freni-a-disco-news-pic2Aerodinamica

Storicamente le bici coi freni a disco sono state considerate meno aerodinamiche delle versioni equivalenti con freni tradizionali . Le bici con freni a disco lanciate di recente, compresa la Foil Disc, hanno dimostrato che con una pinza integrata nel design del telaio i freni a disco possono avere una resistenza aerodinamica leggermente minore rispetto alla soluzione equivalente con freni tradizionali.  ± Con un angolo molto negativo la configurazione con freni tradizionali crea meno resistenza aerodinamica

 

 

Manutenzione

Entrambi i sistemi richiedono una manutenzione periodica per far sì che le loro prestazioni di frenata siano ottimali. Sostituire le pastiglie dei freni è di solito più semplice e rapido per i freni a disco, poiché rispetto ai freni tradizionali non hanno bisogno di essere riallineati. Tuttavia, il rischio di sfregamenti delle pastiglie dei freni è più probabile con i freni a disco. Lo spazio libero tra il disco e le pastiglie è minimo, e quindi per le bici con i freni a disco è consigliato avere un sistema a perno passante per aggirare questo problema.

 

Durata

La vita delle ruote con freni a disco è generalmente più lunga di quelle con freni tradizionali poiché i cerchi non si consumano per via dell’attrito e del calore. Un cerchio consumato può essere pericolosissimo qualora si rompesse in velocità. Questo non può accadere coi freni a disco poiché i cerchi non sono utilizzati per frenare.

 

Possibili miglioramenti futuri

Le ruote molto probabilmente cambieranno per ospitare freni a disco perché i cerchioni non saranno più un elemento del sistema frenante. Come risultato, i cerchioni per copertoncini potranno essere progettati per avere migliori prestazioni di aerodinamica e di leggerezza, che influenzeranno in modo positivo l’accelerazione della tua bici. Le bici da strada avranno ruote più grandi: Pneumatici da 28-30 mm possono essere utilizzati con facilità su bici con freni a disco, e offrono una resistenza al rotolamento eccezionalmente bassa, migliore aderenza e maggiore comfort rispetto a pneumatici da 23 o 25 mm. Poiché i freni a disco sono ancora abbastanza nuovi ci si può aspettare che ci sarà ancora qualche possibilità per progettarli molto più leggeri.

La sicurezza è il vantaggio principale dei freni a disco sulle bici da strada. Tuttavia, i freni a disco non migliorano solo la sicurezza. Sicuramente velocità e prestazioni possono venire dall’aerodinamica, ma bisogna evidenziare che una frenata efficiente porta anch’essa a un aumento della velocità. Quindi non è stata una sorpresa vedere Romain Kreuziger vincere l’Ötztaler 5500, la gara professionale con la maggior parte dei metri di altitudine su una bici con freni a disco (Addict RC disc).

Crediamo sia importante migliorare la sicurezza dei ciclisti e questo è possibile con i freni a disco senza compromettere le prestazioni generali della bici. Freni migliori, migliore accelerazione, ruote migliorate aerodinamicamente prevalgono sul peso addizionale minimo dei freni a disco.scott freni a disco news

 

 

 

 

 

 

 

Scarpa Trail Running SCOTT RC SUPERTRAC : recensione

IMG 9863Iniziamo subito vedendo qualche dato numerico della scarpa Scott Supertrac RC.
E' una scarpa da trail running dal peso di 9,6 once (272 grammi) nel modello uomo in taglia US9, o dal peso di 8 once (230 grammi) nel modello donna in taglia US8. Le altezze della intersuola della scrapa SCOTT RC SUPERTRAC sono tacco 25mm / avampiede 20mm.
 
Consideriamo ora la parte superiore della RC SUPERTRAC. La tomaia in mesh aperto con strati esterni senza cuciture offre una sensazione minima, ma sicura e adeguatamente protettiva, mantenendo comodamente il piede in posizione.Si possono tirare i lacci solo moderatamente per ottenere un grande equilibrio tra sicurezza e comfort. 
 
La soletta interna ha un rivestimento gommoso, presumibilmente per ridurre al minimo lo scivolamento del piede dentro la scarpa.
 
Analizziamo ora l'intersuola. intersuola:
L'Aerofoam + è un materiale intersuola iniettato che offre eccellente flessibilità, durata e rimbalzo. Il Supertrac RC è veloce e reattivo e offre un sorprendente equilibrio tra ammortizzazione, protezione e sensibilità al trail. L'ammortizzamento è sufficiente a consentire anche diverse ore di corsa. Anche se si tratta di una scarpa veloce, SCOTT RC SUPERTRAC consente di gestire anche corse di 2-3 ore. Anche se la scarpa ha una superficie di appoggio più stretta di altri modelli di scarpe off-road, la stabilità è eccellente.

 
Ottima la suola di questa SCOTT RC SUPERTRAC. Quando si tratta di aderenza sicura, la suola Wet Traction Rubber della Supertrac RC è valida quasi su qualsiasi tipo di superficie. Le anse sono profonde, aggressive e "aggrappanti". Ci vuole un po' per abituarsi, imparando a credere che i tasselli si attacchino a qualsiasi pendio (non importa quanto ripido) su terreni cedevoli, sabbiosi, rocciosi, bagnati, fangosi.
Questa aderenza pazzesca, occorre ammetterlo, non consente alla scarpa di arrivare a lunghissime percorrenze senza usurarsi. Questo è inevitabile quando si ha a che fare con una scarpa che si attacca al terreno come una colla !.
 
Una scarpa ottima su terreni difficili, ove serve grande aderenza e sicurezza. SCOTT RC è molto indicata in gara su percorsi difficili quando si vuole fare il tempo dando il massimo.
 
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NUOVO GARMIN FORERUNNER 645 E 645 MUSIC

GARMIN-FORERUNNER-645-MUSIC-NERO-010-01863-30-WITH-COUPONE' in arrivo il nuovo orologio sportivo GARMIN FORERUNNER 645.
Si tratta di un orologio da polso per il running (ma anche con funzioni per altri sport) con pagamenti contactless e frequenza cardiaca rilevata al polso.
 
Sei sempre di corsa? Lascia tranquillamente il telefono e il portafoglio a casa. Forerunner 645 include il metodo di pagamento contactless Garmin Pay Ready1, che consente di effettuare acquisti con l'orologio. Puoi utilizzarlo ovunque sia possibile pagare con la carta di credito.
 
Il  Forerunner 645 può misurare le metriche di corsa essenziali2 , ovvero misurazioni biomeccaniche come ad esempio cadenza, lunghezza passo, tempo di contatto con il suolo e bilanciamento, oscillazione verticale e rapporto verticale. Queste metriche sono disponibili con l'aggiunta di una fascia cardio o del compatto Running Dynamics Pod, che si aggancia direttamente all'elastico dei calzoncini.
 
Forerunner 645 non è indicato unicamente per il running, bens' offre un set di funzioni dedicate al ciclismo e al nuoto. In piscina, Forerunner 645 rileverà la distanza, il passo, il numero di bracciate e molto altro.
 
Training Status è un nuovo strumento di monitoraggio delle prestazioni che valuta automaticamente la cronologia degli esercizi recenti e gli indicatori delle prestazioni per scoprire se il tuo allenamento è efficace, troppo leggero o troppo intenso. La nuova metrica Training Effect attività anaerobica consente di scoprire una nuova dimensione dell'allenamento, indicandoti in che modo stai migliorando la tua capacità di spingerti oltre i limiti. Puoi anche visualizzare il tuo Training Load, che misura il volume di esercizi degli ultimi 7 giorni e lo confronta al range ottimale per la tua forma fisica e alla cronologia degli allenamenti recenti.
 
Per personalizzare il tuo Forerunner 645 dai un'occhiata al nostro store Connect IQ™, dove puoi aggiungere personalità al Forerunner 645 scaricando app, widget, quadranti e molto altro. È facile e ancora meglio, è gratis. Nuove app vengono aggiunte ogni giorno, perciò controlla l'orario di arrivo del tuo Uber, accendi le luci di casa con l'app SmartThings e utilizza l'app AccuWeather MinuteCast per scoprire quando inizierà a piovere. Con l'app dei quadranti Face It, scegli un'immagine dalla tua galleria fotografica, personalizzala e impostala come quadrante dell'orologio.
 
Forerunner 645 ti consente di correre senza rinunciare a funzioni smart importanti. Una volta associato allo smartphone compatibile potrai ricevere e anche rispondere6 a messaggi di testo e visualizzare gli aggiornamenti dei social media, le e-mail e molto altro direttamente dal polso. Puoi anche utilizzarlo per trovare il telefono. E consenti agli amici di seguire le tue corse con LiveTrack.
 
Forerunner 645 fornisce profili attività integrati per la corsa (indoor/outdoor), il ciclismo (indoor/outdoor), il nuoto (in piscina), l'ellittica, gli sport con pagaia, l'allenamento della forza funzionale e molto altro. Crea i tuoi allenamenti personalizzati e scaricali gratuitamente dalla nostra comunità di fitness online Garmin Connect. Analizza le tue prestazioni precedenti sull'app o condividile con familiari e amici per ricevere altri incoraggiamenti.
 
Questo orologio leggero è impermeabile fino a 5 ATM (50 metri) e può essere utilizzato durante il nuoto e la doccia. E con 7 giorni di durata della batteria in modalità smartwatch e 5 ore in modalità GPS, Forerunner 645 è il compagno di corsa che tiene il tuo passo.
 
Puoi acquistare il tuo nuovo GARMIN FORERUNNER 645 online ricevendo subito un coupon spesa del valoire di 40,00 euro (versione std) o di 45,00 euro (versione music) che puoi utilizzare subito !!!
 
 
 
 

RULLO CYCLING TRAINER BKOOL SMART AIR

RULLO CICLISMO BKOOL SMART AIR CYCLING TRAINER WITH BIKESMART AIR è il modello Direct Drive (vale a dire a trasmissione diretta) nella gamma di rulli da allenamento BKOOL. E' un cycling trainer che controlla la resistenza automaticamente, sincronizzato con il simulatore per riprodurre la resistenza reale di qualsiasi itinerario. Con l’acquisto del rullo è possibile usufruire di diversi mesi di abbonamenton Premium, per poter usare tutte le funzioni del Simulatore Bkool.

Il nuovo Smart AIR di Bkool ha un rivoluzionario disegno che combina i colori nero e blu elettrico. Diversamente dai rulli Direct Drive di altre marche, ha un aspetto compatto, stilizzato, caratteristiche che permettono di riporlo ovunque senza problemi.

Passando alle specifiche tecniche del rullo, sorprendono i suoi 2000W di potenza, che permettono di simulare pendenze fino al 20%. Inoltre è dotato di misuratore di potenza integrato che migliora ulteriormente l’esperienza dell’utente con il Simulatore Bkool, offrendo al ciclista i dati esatti delle sue sessioni e migliorando di conseguenza la personalizzazione dell’allenamento.

BKOOL SMART AIR è compatibile con tutti i modelli di cassette pignoni da 9, 10 e 11 velocità Shimano e SRAM, includendo in questo modo la maggior parte delle biciclette presenti sul mercato, da strada e da montagna. Per le biciclette Campagnolo, Bkool offre un accessorio che permetterà di utilizzare il rullo.

Provandolo, si notano immediatamente le fantastiche sensazioni che trasmette la pedalata. Il sistema Rocking lo rende uno dei rulli più realisti del mercato, permettendo una leggera inclinazione del ciclista su entrambi i lati, con stabilità assoluta, ad ogni pedalata, con un movimento identico a quello reale. RULLO CICLISMO BKOOL SMART AIR CYCLING TRAINER MULTI

Bkool ha prestato inoltre particolare attenzione alle emissioni acustiche, creando un rullo intelligente tra i più silenziosi del pianeta — emette solo 41 dB a 35 km/h e 51 dB quando raggiunge i 50 km/h.

Puoi acquistare a prezzo scontato il rullo BKOOL SMART AIR, come tutti gli altri modelli di cycling trainer BKOOL, nello store online di MOTUS :

clicca qui

 

3T CYCLING : L'AERODINAMICA E' LA CHIAVE NELLE PROVE CONTRO IL TEMPO

aero test 3tL'aerodinamica è la chiave per ottenere tempi migliori nelle gare contro il tempo : crionometro e triathlon.
La resistenza dell'aria ti rallenta. Più veloce sei, più ti rallenta la resistenza dell'aria: il vantaggio aerodinamico permette di vincere le gare.
Questa consapevolezza colpì il ciclismo come un fulmine nel 1989, quando Greg LeMond, in sella ad una prima configurazione aerodinamica, vinse la cronometro finale degli Champs-Elysées per strappare la vittoria finale a Laurent Fignon al Tour de France.
Da allora tutti i componenti delle bici da corsa si sono adattati a questa realtà. Lo stesso vale per le regole dell'UCI, ripetutamente riviste per garantire che nessun corridore tragga un vantaggio ingiusto dalla componentistica aerodinamica.
3T ha operato a lungo su questa frontiera tra progresso tecnico e fair play, testando il confine tra ciò che è possibile e ciò che è ammissibile. Quattro anni prima della vittoria del Tour definitivo di LeMond, 3T ha costruito il bullhorn bar che Francesco Moser ha utilizzato durante il record mondiale dell'ora in bici. È stato il progetto fondamentale per ogni manubrio TT che seguì da allora.
Avanti veloce al 2008: 3T costruisce Ventus, l'aerobar più radicale e aerodinamico di sempre. Il vincitore del Tour de France Carlos Sastre lo utilizza, così anche Fabian Cancellara e Gustav Larsson, oro e argento alle Olimpiadi di Pechino.
Come altri costruttori di componenti, 3T mette alla prova le prestazioni aerodinamiche dei suoi nuovi progetti di prodotto teoricamente, utilizzando la fluidodinamica computazionale (CFD), ed empiricamente, nella galleria del vento.
Il mix di creatività ingegneristica e attento e metodico sviluppo in galleria del vento  ha aiutato molto 3T cycling quando ha intrapreso iniziato la sua più grande sfida di prodotto dell'era moderna: costruire ruote. Utilizzando un sistema CFD per impieghi gravosi, 3T ha sviluppato un nuovo profilo del cerchio i cui numeri di resistenza si adattano al meglio, offrendo al contempo altri vantaggi significativi.
I test effettuati presso la galleria del vento di Mercedes Petronas hanno mostrato, come previsto, che 3T Mercurio e 3T Orbis hanno una costante e bassa resistenza aerodinamica a tutti gli angoli di imbardata, che lo rendono incondizionatamente stabile nell'aria turbolenta delle corse del mondo reale. Gli stessi vantaggi di design si estendono ora alla gamma di ruote copertoncino Accelero di 3T.
Il programma di studi aerodinamici di 3T continua per tutti i nuovi prodotti rilevanti, ora di solito nella galleria del vento Pininfarina di Grugliasco (TO).
 
PUOI TROVARE UNA AMPIA OFFERTA DI PRODOTTI 3T DA MOTUS, IL TUO STORE DI FIDUCIA
ATTACCHI MANUBRIO (ARX, INTEGRA) , MANUBRI (REVO, SCATTO, AERONOVA, AURA, ERGOSUM, AEROTUNDO, VOLA), REGGISELLA, RUOTE COMPLETE (ORBIS, DISCUS) , APPENDICI AERODINAMICHE E ACCESSOPRI PER IL CICLISMO
 

TRIATHLON E NUOTO IN ACQUE LIBERE : GUIDA ALLA SCELTA DELL'OCCHIALINO DA GARA

arena article2 mainNuoto in acque libere e Triathlon: qual è il modello più adatto a te?

Quando si tratta di accessori per il nuoto, niente è più importante delle tue preferenze personali! Ricorda, non esiste un modello giusto o un modello sbagliato: l’occhialino più adatto a te è sempre quello con cui ti trovi meglio a nuotare! Se però hai bisogno di aiuto per orientarti nella scelta, ecco alcuni fattori da tenere in considerazione…

Sei un esperto o un principiante?

Se sei un nuotatore esperto e nuoti spesso in testa al gruppo, probabilmente ti troverai più a tuo agio con un occhialino da gara dalle lenti dure, che ti garantiscono una visione frontale perfettamente nitida, permettendoti di distinguere con chiarezza anche gli elementi più lontani. Se invece sei alle prime armi o ti trovi spesso a nuotare gomito a gomito con gli altri atleti, allora meglio optare per un modello dalle lenti più ampie e morbide, che ti assicureranno un’ottima visione laterale e ti offriranno maggior sicurezza e protezione in caso di urti.

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Quali sono le condizioni atmosferiche del campo gara?

Anche le condizioni climatiche sono determinanti per la scelta dell’occhialino da utilizzare in gara. Ricorda che tutti gli occhialini della gamma arena offrono massima protezione dai raggi UV, ma se la giornata è nuvolosa e la visibilità più scarsa, allora meglio optare per delle lenti chiare o trasparenti. Se invece c’è molto sole, la soluzione ideale è indossare delle lenti specchiate, che proteggono gli occhi dalla luce diretta dei raggi solari. Se il sole è basso sull’orizzonte o sei particolarmente infastidito dal riverbero della luce sull’acqua, ti consigliamo di provare le lenti polarizzate, che neutralizzano “l’effetto riverbero”, consentendoti una visione ottimale. Non dimenticare che anche il colore delle lenti influisce sulla visibilità: le lenti dai colori chiari, ideali per le giornate meno luminose, lasciano passare più luce rispetto a quelle dai colori scuri, che sono invece da preferire nelle giornate o nelle ore più assolate. Il nostro consiglio è dunque di investire su due paia di occhialini, uno con lenti chiare e uno con lenti scure o specchiate, per non lasciarti sorprendere dai repentini cambi di tempo ed affrontare la nuotata al meglio.

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Comfort e vestibilità: quali sono le tue esigenze?

Se sei alla ricerca del massimo del comfort e della praticità avrai bisogno di un occhialino da indossare e regolare in pochissimi secondi: scegli un modello che includa il ponte nasale autoregolabile, che si adatta ad ogni tipologia di viso, e lo “split” strap, il cinturino con fenditura posteriore, che è facilissimo da indossare garantisce una tenuta perfetta. Se invece preferisci non rinunciare a regolare tu stesso la vestibilità e a trovare quella perfetta per te, scegli un modello con il ponte nasale intercambiabile e un cinturino doppio (dual strap), che ti permette di ancorare l’occhialino in due diversi punti nella parte posteriore della testa all’altezza che preferisci, offrendoti una vestibilità altamente personalizzabile.

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Qual è il materiale più consigliato?

Sappiamo che le gare in acque libere mettono a dura prova i nostri accessori, che spesso si sporcano di sabbia o di sale, devono essere lasciati a terra, messi via velocemente o rimanere molte ore nella borsa. Meglio dunque acquistare un occhialino in silicone, che, oltre ad essere un materiale morbido, confortevole ed altamente ipoallergenico, è il più resistente. Se invece sei un nuotatore di esperienza e cerchi un modello in grado di offrirti una stabilità e una performance senza eguali in acqua, ti consigliamo di affidarti all’alta tecnologia di uno dei modelli arena progettati con un TPE di qualità superiore, come ad esempio i Cobra Ultra. Questo speciale materiale, realizzato in Giappone, offre gli stessi benefici del silicone liquido in termini di elasticità, morbidezza, ipoallergenicità e capacità di mantenere la forma. In questo caso, però, non dimenticare di prestare ancor più attenzione alla loro manutenzione!

tpe_silicone_IT

antifogInfine alcuni preziosi consigli per la cura dei tuoi occhialini…

Affinché i tuoi occhialini durino il più a lungo possibile e soprattutto mantengano intatta la loro protezione anti appannamento, ecco qualche buona abitudine da adottare…

  1. sciacquali in acqua dolce dopo ogni allenamento ed ogni gara (ricorda che il cloro e l’acqua salata rovinano il rivestimento antifog!)
  2. lasciali asciugare naturalmente all’aria prima di riporli
  3. non toccare l’interno delle lenti, né con le dita, né con un panno
  4. non usare saponi o altri prodotti detergenti per pulire le lenti
  5. Per quanto possibile, non tenere gli occhialini sulla fronte quando non nuoti: il sudore e il calore della fronte possono ridurre l’effetto del trattamento antifog! Meglio allora tenerli rovesciati, in modo che l’interno delle lenti sia esposto all’aria.
  6. Porta sempre con te lo SPRAY ANTIFOG: il rivestimento antifog degli occhialini è uno strato estremamente sottile e delicato e sono diversi i fattori che possono comprometterlo (sudore, calore, tocco delle dita, sale, cloro, condizioni generali in vasca o dell’acqua…). Se i tuoi occhialini dovessero iniziare ad appannarsi, ti basterà applicare lo spray prima di ogni nuotata seguendo le istruzioni riportate sulla confezione.
(by ARENA)
 

PERCHE' SCEGLIERE UNA SCARPA ALTRA RUNNING ??

SCARPA TRAIL RUNNING ALTRA LONE PEAK 3.5 MEN AFM1755F blueLe scarpe ALTRA RUNNING sono diverse dalle consuete scarpe running di altri marchi. Cosa le rende così diverse ? Quali sono i vantaggi che le ALTRA RUNNING SHOES offrono ai runners che le utilizzano ?

Vediamo alcune delle tecnologie vincenti che si possono ritrovare nelle scarpe ALTRA RUNNING.


FOOT-SHAPE™ TOE BOX

Le scarpe da running tradizionali hanno la toe-box a punta che comprime le dita dei piedi privandoli del loro spazio naturale.
 Questo aumenta il rischio di fascite plantare, calli, neuromi e dolore neuropatico per esempio.
Una toe-box più ampia permette alle dita dei piedi di occupare lo spazio di cui hanno bisogno e all’alluce di restare dritto.
 Ciò aumenta notevolmente la stabilità del piede e fornisce un potente effetto propulsivo garantendo una maggiore performace. 
Potremmo citare alcune scoperte scientifiche, ma in ultima analisi, è piuttosto semplice: non facciamo altro che restituire ai vostri piedi lo spazio di cui hanno bisogno in modo naturale.
Questo migliora la stabilità e conferisce maggiore potenza in fase di stacco, per la massima performance durante la corsa.
Vorremmo poterla chiamare rivoluzione scientifica, ma in realtà stiamo semplicemente garantendo al piede il raggio d'azione di cui ha bisogno.
Vantaggi:

    Mantiene l'alluce dritto per maggiore stabilità e più potenza nella fase di stacco .
    Consente alle dita di rilassarsi ed allargarsi naturalmente .
    Consente al piede di correggere spontaneamente un'eventuale pronazione eccessiva

 

ZERO DROP

Anni fa, il creatore del marchio Altra, ha iniziato a fondere le suole esterne delle scarpe da corsa per eliminare la materia in eccesso al livello del tallone.
Il risultato era visivamente abbastanza singolare, ma una sensazione confortevole durante la corsa e i benefici fisici erano lì!
Il termine "Zero-Drop" è stato quindi introdotto per descrivere la mancanza di differenza di livello tra la parte anteriore e  quella posteriore della scarpa.
 Il piede in posizione orizzontale consente allo stesso tempo un allineamento naturale della schiena e del corpo per un impatto ridotto  ad ogni passo.
 Lo zero-drop rafforza anche il tendine di Achille e i muscoli del polpaccio, indeboliti da anni di corsa con il tallone sollevato.

ZERO DROP™ ZERO LIMITS

Ogni scarpa da corsa Altra è dotata di piattaforma Zero Drop™ totalmente ammortizzata, che mantiene tallone e avampiede alla stessa distanza dal terreno.
 Questo equilibrio naturale allinea il piede, la schiena e la postura per ridurre l'impatto.
 L'intera gamma di scarpe Zero Drop™ di Altra ci distingue dalla maggior parte dei produttori di scarpe da corsa con tallone rialzato.
 Correre con un tallone rialzato sposta il piede dalla propria posizione naturale, favorendo una cadenza eccessiva dall'impatto elevato.

Vantaggi:

Zero Drop™

    Tallone e avampiede sono alla stessa distanza dal terreno
    Favorisce la forma corretta per ridurre l'impatto iniziale di 3-5 volte.
    Il tendine d'Achille si carica in maniera naturale per uno slancio migliore
    Il rapporto 1:1 allinea piedi, schiena e postura in modo naturale
    Incentiva ad utilizzare una tecnica di corsa più efficace
    Peso bilanciato dalla punta al tallone


LA CALZATA

Una scarpa da corsa comoda e dalla calzata corretta ha un'importanza fondamentale se si percorrono lunghe distanze.
Questa è la ragione alla base del metodo di sviluppo delle nostre calzature.
Per consentire ai piedi di muoversi in maniera naturale, è essenziale che la scarpa calzi in modo comodo e preciso.
 Correndo a piedi nudi, il piede non subisce alcuna costrizione. Le dita si allargano, il piede si rilassa e i muscoli hanno maggiore potenza.

Ecco come indossare le scarpe Altra per aumentarne al massimo i benefici:

    Lasciare almeno ½" fra il dito più lungo e la punta della scarpa.
    La scarpa Zero Drop™ deve far sentire il piede più rilassato e naturale possibile.
    Se la misura è giusta, la scarpa può sembrare "troppo larga" intorno alle dita, e abituare il piede ad allargarsi può richiedere anche un paio di giorni.
    Calzando in questo modo, il piede diventerà più STABILE, sarà più COMODO e più POTENTE.

Il tipo e la misura giusti delle scarpe consentono al corpo di fare ciò che è naturalmente propenso a fare, senza bisogno di maggiore stabilità, supporti, cuscinetti d'aria o in gel, molle o altro.
 In questo modo si riduce il rischio di infortuni ed è possibile correre più a lungo e più lontano.

Puoi trovare la gamma completa dei modelli di ALTRA RUNNING da trail e da strada sul nostro store online
www.motusport.it .


Troverai i nuovi modelli TORIN , PARADIGM , LONE PEAK , OLYMPUS ed altri ancora


CLICCA QUI PER VEDERE TUTTO IL CATALOGO DI SCARPE ALTRA RUNNING

 

PERCHE' ALTRA  ?

FOOT-SHAPE™ TOE BOX

Le scarpe da running tradizionali hanno la toe-box a punta che comprime le dita dei piedi privandoli del loro spazio naturale.
 Questo aumenta il rischio di fascite plantare, calli, neuromi e dolore neuropatico per esempio.
Una toe-box più ampia permette alle dita dei piedi di occupare lo spazio di cui hanno bisogno e all’alluce di restare dritto.
 Ciò aumenta notevolmente la stabilità del piede e fornisce un potente effetto propulsivo garantendo una maggiore performace. 
Potremmo citare alcune scoperte scientifiche, ma in ultima analisi, è piuttosto semplice: non facciamo altro che restituire ai vostri piedi lo spazio di cui hanno bisogno in modo naturale.
Questo migliora la stabilità e conferisce maggiore potenza in fase di stacco, per la massima performance durante la corsa.
Vorremmo poterla chiamare rivoluzione scientifica, ma in realtà stiamo semplicemente garantendo al piede il raggio d'azione di cui ha bisogno.
Vantaggi:

    Mantiene l'alluce dritto per maggiore stabilità e più potenza nella fase di stacco .
    Consente alle dita di rilassarsi ed allargarsi naturalmente .
    Consente al piede di correggere spontaneamente un'eventuale pronazione eccessiva .










ZERO DROP

 

Anni fa, il creatore del marchio Altra, ha iniziato a fondere le suole esterne delle scarpe da corsa per eliminare la materia in eccesso al livello del tallone.
Il risultato era visivamente abbastanza singolare, ma una sensazione confortevole durante la corsa e i benefici fisici erano lì!
Il termine "Zero-Drop" è stato quindi introdotto per descrivere la mancanza di differenza di livello tra la parte anteriore e  quella posteriore della scarpa.
 Il piede in posizione orizzontale consente allo stesso tempo un allineamento naturale della schiena e del corpo per un impatto ridotto  ad ogni passo.
 Lo zero-drop rafforza anche il tendine di Achille e i muscoli del polpaccio, indeboliti da anni di corsa con il tallone sollevato.

ZERO DROP™ ZERO LIMITS

Ogni scarpa da corsa Altra è dotata di piattaforma Zero Drop™ totalmente ammortizzata, che mantiene tallone e avampiede alla stessa distanza dal terreno.
 Questo equilibrio naturale allinea il piede, la schiena e la postura per ridurre l'impatto.
 L'intera gamma di scarpe Zero Drop™ di Altra ci distingue dalla maggior parte dei produttori di scarpe da corsa con tallone rialzato.
 Correre con un tallone rialzato sposta il piede dalla propria posizione naturale, favorendo una cadenza eccessiva dall'impatto elevato.

Vantaggi:

Zero Drop™

    Tallone e avampiede sono alla stessa distanza dal terreno
    Favorisce la forma corretta per ridurre l'impatto iniziale di 3-5 volte.
    Il tendine d'Achille si carica in maniera naturale per uno slancio migliore
    Il rapporto 1:1 allinea piedi, schiena e postura in modo naturale
    Incentiva ad utilizzare una tecnica di corsa più efficace
    Peso bilanciato dalla punta al tallone





LA CALZATA

Una scarpa da corsa comoda e dalla calzata corretta ha un'importanza fondamentale se si percorrono lunghe distanze.
Questa è la ragione alla base del metodo di sviluppo delle nostre calzature.
Per consentire ai piedi di muoversi in maniera naturale, è essenziale che la scarpa calzi in modo comodo e preciso.
 Correndo a piedi nudi, il piede non subisce alcuna costrizione. Le dita si allargano, il piede si rilassa e i muscoli hanno maggiore potenza.

Ecco come indossare le scarpe Altra per aumentarne al massimo i benefici:

    Lasciare almeno ½" fra il dito più lungo e la punta della scarpa.
    La scarpa Zero Drop™ deve far sentire il piede più rilassato e naturale possibile.
    Se la misura è giusta, la scarpa può sembrare "troppo larga" intorno alle dita, e abituare il piede ad allargarsi può richiedere anche un paio di giorni.
    Calzando in questo modo, il piede diventerà più STABILE, sarà più COMODO e più POTENTE.

Il tipo e la misura giusti delle scarpe consentono al corpo di fare ciò che è naturalmente propenso a fare, senza bisogno di maggiore stabilità, supporti, cuscinetti d'aria o in gel, molle o altro.
 In questo modo si riduce il rischio di infortuni ed è possibile correre più a lungo e più lontano.

Puoi trovare la gamma completa dei modelli di ALTRA RUNNING da trail e da strada sul nostro store online www.motusport.it .
Troverai i nuovi modelli TORIN , PARADIGM , LONE PEAK , OLYMPUS .
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CLICCA QUI PER SCARPE DA STRADA

 

I SEI MIGLIORI CONSIGLI SUL TRIATHLON DA PARTE DI JAVIER GOMEZ NOYA

JAVIER GOMEZ ONRUNNINGNessun triatleta si avvicina alle vittorie di Javi Gómez: cinque volte Campione del Mondo ITU, Medaglia Olimpica, nove volte primo nella classifica mondiale ITU e, recentemente, Campione del Mondo di Ironman 70.3 (per la seconda volta). Ci siamo seduti con Javi per ascoltare i suoi migliori consigli e segreti per il successo nel triathlon.

1. Alla fine della frazione in bicicletta, inizia a visualizzare la corsa

Come dice Javi: "Se riesci, fai stretching durante l'ultimo chilometro della frazione in bicicletta".  Questo ti aiuta a preparare la transizione verso la corsa e attiva quei muscoli nelle gambe che in quel momento potrebbero non essere in uso - un modo intelligente per iniziare veramente con grinta.

2. Allenati per la gara che desideri

Se stai cercando di evitare le distanze maggiori, il Campione del Mondo suggerisce di ripensare alla tua mentalità. "Più lungo non necessariamente significa più faticoso. A volte meno lungo significa più faticoso a causa dell'intensità e della velocità". Quello che conta di più è avere un piano e un processo di allenamento per il triathlon adeguati ai tuoi obiettivi e seguirli con costanza per trasformarli in realtà.

3. La velocità genera velocità

Come dice il vecchio proverbio, la pratica rende perfetti e quindi, se stai cercando di far segnare un nuovo record personale nel triathlon o terminare una gara in cima al podio con una velocità a rotta di collo, assicurati di dare tutto in allenamento come faresti nel giorno della gara. Come dice Javi:

È semplice: se vuoi correre velocemente devi allenarvi velocemente.

 

4. No alle negatività

Il triathlon è un gioco mentale. Il tuo corpo è stanco e ti dice che vuole smettere. Qui è dove entra in gioco la tua mente, dice Javi. Devi convincere te stesso di poter superare le voci interne che ti dicono di smettere, renderti conto di avere ancora un'altra marcia e ricordarti che anche gli avversari stanno soffrendo. Dì a te stesso che sei più forti degli altri concorrenti là fuori e supera le negatività.  

 

5. Non è finita finché non è finita

Lo sprint finale. Una delle cose per cui Javi è più noto. Il suo consiglio? Quando vedi la linea di arrivo usa questa motivazione come una spinta interna aggiuntiva e pensa in modo positivo ricordando gli allenamenti per sapere che puoi farcela senza alcun dubbio. Come dice Javi:

A questo punto della gara nessuno è riposato quindi, a volte, è colui che è più resistente dal punto di vista mentale a portarsi a casa la vittoria.

 

6. Quando si tratta di cibo, dai retta al tuo corpo

Prima della gara Javi consiglia riso, uova e dolci per avere a disposizione l'energia iniziale e quella che serve durante la gara. Il suo pasto preferito dopo la corsa? Qualcosa di salato, come la pizza, che è uno dei piatti preferiti del Campione del Mondo.

 

 

NUOVI MODELLI ON RUNNING SHOES : CLOUD vs CLOUD X

SCARPA RUNNING ON CLOUD X MEN 000020M storm flashIl 2017 è stato l’anno di alcuni dei lanci di prodotto più sensazionali nella storia On. I protagonisti sono stati il modello Cloud (rivisitato) e il nuovissimo Cloud X. Per aiutarti a trovare la scarpa giusta per la corsa, l’allenamento, la vita di tutti i giorni o per qualsiasi altra esigenza, ti spiegheremo dettagli e differenze tra i due modelli.

La Cloud è la scarpa preferita di milioni di runner dal 2014. Con una suola a struttura aperta, è la scarpa da running più leggera in assoluto che offre la massima ammortizzazione per non temere rivali. Il tempo vola e oggi nasce una nuova Cloud: sviluppata grazie al feedback dei runner che utilizzavano la prima versione, e adottando i materiali e le ultime novità tecnologiche, la Cloud resta una delle scarpe da running più amate sul mercato.

Contemporaneamente è stata lanciata la Cloud X. Una nuova On che va in una direzione diversa rispetto al modello Cloud, conservando però molte caratteristiche simili. Qui di seguito abbiamo elencato similitudini e differenze tra le due scarpe, per capire quale può fare davvero al caso tuo.

Ox
Neon
 
Cloud X
La scarpa completamente ammortizzata più leggera al mondo sviluppata per Running Remixed.
 
 
 
 

Suola

Cloud e Cloud X presentano la stessa suola CloudTec®, rivisitata e brevettata. Leggera, con un canale ampliato ed elementi cloud ridisegnati rispetto alla suola originale della Cloud, garantisce un’ammortizzazione eccezionale, durante l’allenamento ma anche nel corso di una lunga giornata. Nata come un prototipo, ha conquistato il podio durante le Olimpiadi del 2016. Quando si tratta di test, la nuova suola si rivela decisamente all’altezza di entrambi i modelli.

Esterno

La differenza principale tra la Cloud e la Cloud X consiste probabilmente nella tomaia e nel materiale utilizzato.

Nella Cloud, un mesh finemente cucito si sovrappone a un nuovo rivestimento formato da un unico pezzo, conferendo all’esterno un look semplice ma in grado di offrire il giusto sostegno. La linguetta della Cloud è imbottita per assicurare l’ammortizzazione e per agevolare la calzata oltre a eliminare qualsiasi tensione sul collo del piede.

La Cloud X, invece, prevede un esterno più morbido realizzato con un mesh che permette di intravedere un secondo strato interno dello stesso materiale (la “calza” della Cloud X di cui parleremo in dettaglio più avanti). Questo sistema a due strati permette di avvolgere ulteriormente il piede, assicurando maggiore traspirabilità e un movimento più dinamico senza dimenticare il giusto sostegno (necessario, ad esempio, durante un allenamento misto). Nella Cloud X, una linguetta più sottile garantisce performance superiori, rinunciando all’ammortizzazione extra della Cloud per una maggiore traspirabilità e un peso inferiore.

Un’altra differenza è rappresentata dal sistema di allacciatura più “tradizionale” per permettere alla Cloud X di abbracciare ancora meglio il piede. Nonostante preveda un paio di comuni lacci all’interno della scatola, la Cloud è dotata del sistema rapido On che permette di indossarla senza doverla allacciare. Tutto questo va ad aggiungersi al comfort e alla semplicità che contraddistinguono la Cloud, per non parlare della praticità quando si devono superare i controlli di sicurezza in aeroporto o bisogna sfilare le scarpe alla fine di una giornata impegnativa.

Infine, novità anche per la parte posteriore della Cloud X: un controtallone esterno pensato per sostenere, rinforzare e mantenere saldo il piede per movimenti a 360° in perfetto stile Running Remixed.

 

Interno

L’ultimo pezzo del puzzle per scoprire la scarpa adatta a te: le differenze all’interno. La prima cosa da notare nei due modelli Cloud è rappresentata dalla struttura unica per la calzata. La Cloud prevede un’apertura per agevolare l’ingresso del piede, imbottita sui bordi per sostenere le caviglie che naturalmente si stancano nel corso della giornata. La Cloud X presenta un sistema di ammortizzazione più sottile, posizionato in maniera strategica e pensato per tenere ben saldo il piede e dare supporto proprio dove serve durante la corsa.

La vestibilità della Cloud X è più aderente rispetto a quella della Cloud grazie al mesh a due strati che si intravede dall’esterno (l’interno funge da calza, garantendo così la massima traspirabilità). Immaginala come una seconda pelle, che asseconda i movimenti del piede in tutte le direzioni.

Nonostante entrambe le scarpe rientrino nella categoria delle “leggere”, il mesh della Cloud X pesa meno della parte esterna della Cloud, raggiungendo un peso complessivo di 218 grammi rispetto ai 230 grammi della Cloud (taglia da uomo US8.5). Un altro fattore che incide sul peso delle due scarpe è rappresentato dalla maggiore ammortizzazione della Cloud rispetto al mesh a due strati della Cloud X, più sottile e più elastico. Detto questo, una volta indossata non noterai una differenza di 12 grammi, che praticamente corrisponde a una fetta di mela.

 

Il verdetto

Conoscendo la tecnologia alla base dei due modelli, dovrebbe essere più facile capire quale potrebbe adattarsi meglio alle tue esigenze. La Cloud è da sempre una scarpa leggera e performante e la nuova versione rivisitata continuerà a esserlo. Tutto il giorno, tutti i giorni, la Cloud è pensata per assicurare il massimo comfort, ma anche la prontezza per affrontare qualsiasi cosa la vita abbia in serbo: praticamente come non averla.

La Cloud X, invece, è stata sviluppata per movimenti più dinamici (in perfetto stile Running Remixed) con la sua tomaia unica e le speciali strutture interne. Questa scarpa è sinonimo di azione. Dopo aver vinto importanti gare in giro per il mondo (come quando ha conquistato l’ultimo gradino del podio durante la Great Scottish Run ai piedi del campione On Chris Thompson), non vediamo l’ora di vedere cosa sarà in grado di fare adesso che è disponibile per tutti.

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4 ALLENAMENTI PER MIGLIORARE LA RESISTENZA NEL NUOTO IN ACQUE LIBERE

OPEN WATER SWIM 4 sets endurance Blog-1-800x533Anche quando la stagione in open water è entrata oramai nel vivo, è bene non dimenticare l’importanza che riveste la preparazione fisica.  Il mantenimento della base aerobica è il segreto per arrivare a fine della stagione in perfette condizioni sia dal punto di vista cardiovascolare che muscolare. Non solo, il lavoro aerobico ti consentirà di lavorare con più attenzione sugli aspetti qualitativi della tua prestazione, permettendoti di creare un gap importante tra te e i tuoi avversari.

In questo articolo ti presenteremo quattro allenamenti che hanno come focus la resistenza. Questi includono sia lavori di resistenza classici che di cambi di ritmo, ovvero esercizi che si basano sul cambio di velocità. Questo ti permetterà di costruire una buona base aerobica e ti aiuterà ad imparare a gestire i cambi di velocità, fondamentali nelle gare di acque libere.

Allenamento 1 (intensità 3, per nuotatori esperti)

Warm-up

10 minuti lunghi a piacere

8 x 50 stile libero con pullbuoy e snorkel

  • l’attenzione dev’essere sulla posizione del corpo e la presa dell’acqua rec. 20”

4 x 100 #25 remate + 50 stile libero respirando ogni 5 bracciate + 25 gambe dorso rec. 20”

Main-set

4 x 600 stile libero frazionati in 3 x 200 con recupero di 10” tra un 200 e l’altro e di 60” alla fine del 600.

  • Il frazionamento aiuta a lavorare ad intensità maggiori e permette di mantenere di terminare le gare più lunghe con una maggiore velocità. E’un lavoro molto impegnativo, per questo consigliato a nuotatori esperti.

Swim-down lungo a piacere

 

Allenamento 2 (intensità 2, per nuotatori intermedi ed esperti)

Warm-up

200 m nuotati a piacere

200 m gambe con tavola

200 m pull

6 x 50 sl progressione #1-3 #4-6 rec. 20”

  • la seconda progressione più veloce della prima

Main-set

8 x 50 #1 forte #1 facile rec. 15”

4 x 100 sl passo di gara rec. 10”

2 x 200 #75 aerobici + 25 veloci rec. 20”

1 minuto di recupero aggiuntivo

8 x 50 #1 forte #1 facile rec. 15”

4 x 100 sl passo di gara rec. 10”

2 x 200 #75 aerobici + 25 veloci rec. 20”

Swim-down lungo a piacere

 

Allenamento 3 (intensità 3, per nuotatori esperti)

Warm-up

10 minuti lunghi a piacere

12 x 25 gambe con tavola veloci rec. 20”

200 esercizi

  • lavora nuotando 25 m con un braccio + 25 m con l’altro braccio + 50 m completo respirando ogni 7 bracciate

Main-set

50-100 rec. 5”/15”

50-100-150 rec. 5”/10”/20”

50-100-150-200 rec. 5”/10”/15”/30”

50-100-150-200-400 rec. 5”/10”/15”/20”/60”

50-100-150-200 rec. 5”/10”/15”/30”

50-100-150 rec. 5”/10”/20”

50-100 rec. 5”/15”

  • L’obiettivo è mantenere un ritmo sostenuto con intervalli più brevi. La pausa più alta a fine delle micro serie deve consentire di recuperare più agevolmente per la serie successiva.

Swim-down lungo a piacere

 

Allenamento 4 (per tutti)

Warm-up

10’-15’ minuti a piacere

Main-set

Test sui 2.000 m o 3.000 m (possibilmente in acque libere) o gara in acque libere.

  • se ne hai le possibilità testa il tuo stato di forma al mare o al lago. Da giugno a settembre i nostri bacini sono pieni di gare in acque libere. Approfittane per testarti e allenarti in maniera differente. Anche se affronti una gara di open water come allenamento, le condizioni saranno completamente differenti. L’intensità, le condizioni atmosferiche e dell’acqua e l’emotività saranno diverse.

 

[1] Da Wikipedia: nella medicina sportiva la soglia anaerobica o soglia del lattato, è un indice che determina il livello massimo di sforzo fisico che l’organismo può sostenere senza accumulare acido lattico.
 
FONTE : I COACH DI ARENA
 
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L'IMPORTANZA DELL' ALIMENTAZIONE PER IL RECUPERO NEGLI SPORT DI ENDURANCE

FOTO NUTRIZIONEEndurance Sport, l’importanza dell’alimentazione per il recupero

L’alimentazione nel post esercizio fisico prolungato (oltre le 2 ore) è fondamentale tanto quanto quello che si introduce nel corpo prima o durante lo sforzo.

Un aspetto molto interessante all’interno della preparazione delle long distance, siano queste in acqua o di triathlon, è il discorso relativo all’alimentazione. Abbiamo già affrontato in diversi post argomenti relativi a cosa mangiare, quando mangiare e perché mangiare certi alimenti piuttosto che altri.

In questo articolo approfondiremo il discorso relativo all’importanza dell’alimentazione per il recupero.

Partiamo da un assunto fondamentale: l’alimentazione nel post esercizio fisico prolungato (oltre le 2 ore) è fondamentale tanto quanto quello che si introduce nel corpo prima o durante lo sforzo.

Vediamo perché:

1. Innanzitutto per “pasto di recupero” si intende una razione alimentare consumata entro circa 30 minuti dalla fine di un allenamento o gara ed è di fondamentale importanza per ripristinare le riserve energetiche muscolari, prevenire traumi e favorire l’adattamento all’allenamento. Il pasto di recupero deve contenere sia carboidrati che proteine.

2. In secondo luogo, il pasto di recupero, se effettuato entro la finestra di 30 minuti dalla fine dello sforzo stesso, non avrà alcun impatto sul tuo peso. Questo perché va a riequilibrare la spesa calorica consumata durante lo sforzo prolungato. Cosa mangiare?

  • Per quel che riguarda i carboidrati è preferibile consumare zuccheri a rapido assorbimento, contenuti in cibi a moderato-alto indice glicemico (gallette di riso bianco o riso bianco o pane bianco, marmellata, frutta e succhi);
  • Riparazione e adattamento muscolare sono garantiti da proteine di alta qualità: bastano 10 g di proteine per stimolare la sintesi proteica, ma l’effetto si massimizza con 20 g di proteine: la strategia ottimale sta nell’organizzare le sessioni di allenamento in modo da farle seguire da un pasto principale per assumere i quantitativi ideali.

3. In terzo luogo il pasto post-esercizio/gara favorisce la riduzione dell’infiammazione muscolare e migliora il recupero in vista degli allenamenti successivi. Come già detto in precedenza, un pasto equilibrato di carboidrati e proteine o una bevanda di recupero già pronta, può attenuare l’aumento dei livelli di cortisolo (elemento che produce l’infiammazione del muscolo) a vantaggio di un migliore recupero muscolare.

I consigli che ti voglio dare sono quattro:

  1. Impara a far diventare una routine il tuo pasto di recupero. Organizzati in modo tale che subito dopo il tuo allenamento o la tua gara, tu sia in grado di immettere nel tuo corpo un pasto equilibrato di recupero o in alternativa bevande di recupero già pronte.
  2. Non sottovalutare l’effetto del pasto di recupero. Quasi certamente tu non sei un atleta professionista che può permettersi ore di riposo dopo allenamento intensi, quindi, devi imparare a gestire le tue energie e il tuo corpo al meglio. Un semplice pasto può fare la differenza tra un ottimo o un pessimo allenamento il giorno successivo ad un allenamento impegnativo.
  3. Nel recupero non si puoi trascurare la reidratazione: tipicamente occorre bere un volume circa uguale al 125-150% dei fluidi persi durante l’allenamento, che vuol dire che se si perde 1 kg di peso bisogna introdurre circa 1,25-1,5L di liquidi nelle ore successive all’allenamento.
  4. Evita il fai-da-te. Esistono bevande già preparate, vero; hai letto cosa e come mangiare, bene. Ma, a meno che tu non sia un nutrizionista, non puoi sapere come risponde il tuo fisico a determinate sollecitazioni, né quante calori consumi dopo certi allenamenti. Quindi, prima di intraprendere la strada dell’endurance, parla dei tuoi obiettivi ad un nutrizionista e, tabelle d’allenamento alla mano, stabilite assieme un programma alimentare realizzato ad hoc per le tue esigenze.

Fonti:

http://www.minutro.it

NUOVO CASCO CICLISMO GIRO VANQUISH MIPS

E' in arrivo da MOTUS il nuovo atteso modello di casco GIRO : il casco aerodinamico VANQUISH MIPS.
L'azienda statunitense GIRO  lancia questo casco semi-aero con maschera integrata e MIPS. È un modello di fascia alta e versatile, incentrato sulle prestazioni aerodinamiche, adatto sia nelle prove contro il tempo , sia nel triathlon e sia nell'utilizzo quotidiano. I progettisti di Giro hanno concentrato il loro lavoro per ottenere una buona ventilazione nei canali dell'aria senza danneggiare l'aerodinamica del casco. La chiusura posteriore viene mantenuta con il classico marchio Roc Loc. Il Vanquish ha il sistema MIPS di protezione nell'involucro, il più recente nella costruzione di caschi per il ciclismo e fornisce un plus di sicurezza permettendo una certa rotazione dell'involucro senza cambiare la struttura in caso di impatto. Un'altra caratteristica interessante di questo modello è che i lati sono stati abbassati per integrarsi perfettamente con la maschera che viene fornita standard e quindi raggiungere la massima aerodinamicità del casco.
Le lenti incluse in questo modello sono un altro dei punti interessanti del Vanquish : si tratta di una maschera con lenti dii Zeiss. La maschera è supportata da magneti e può essere staccata e fissata capovolta nel caso in cui il ciclista necessita di più ventilazione sul viso. Questo Vanquish Giro è disponibile in cinque colori e in tre dimensioni (S, M e L). Il prezzo a listino suggerito al pubblico è di 280 euro, ma puoi acquistarlo online con sconto del 12% al prezzo netto di 246 euro.

BENEFICI DELLA COMPRESSIONE : PRIMA , DURANTE E DOPO LO SFORZO

Attraverso il famoso marchio di abbigliamento a compressione , COMPRESSPORT, cerchiamo di fare luce su alcuni aspetti legati alla compressione muscolare. A quali inconvenienti va incontro l'abbigliamento a compressione ? Perchè una volta non si utilizzava ed ora molti sportivi ne fanno uso ? Quali differenze tra le varie fasi di attività : prima dello sforzo, durante lo sforzo, dopo lo sforzo ?
Spesso la partecipazione a una competizione sportiva ti porta lontano da casa. I preparativi ,il viaggio , le visite ti portano a camminare molto oppure a tenere una posizione passiva per un lungo periodo : tutto ciò causa gonfiore alle gambe e dolori associati. Mai avuta la sensazione di gambe pesanti prima della gara ?

BENEFICI DELLA COMPRESSIONE PRIMA DELLO SFORZO
Riduzione e prevenzione del quotidiano gonfiore degli arti inferiori garantendo la sensazione di gambe fresche e leggere. Da un punto di vista sensoriale il dolore e il fastidio spesso provati durante l'attività muscolare sono ridotti indossando abbigliamento compressivo.


BENEFICI DELLA COMPRESSIONE DOPO LO SFORZO

DOPO PROLUNGATI E INUSUALI SFORZI FISICI CHE PROVOCANO DANNI MUSCOLARI
PREMESSA
L'intraprendere sforzi di questo tipo ( corsa su strada , corsa in montagna , triathlon) causa microlesioni ai muscoli che sono caratterizzate da un lento recupero del tessuto danneggiato ( alcuni giorni).
Il processo di guarigione da queste microlesioni consiste nell'assorbimento dell'infiammazione associato a una circonferenza muscolare maggiore ( gonfiore , edema ).
La combinazione di questi fattori porta a sensazioni di fastidio e dolore diffuso descritto come indolenzimento ( picco a 48 ore)  : la forza muscolare e il range di movimento sono ridotti in questo periodo

BENEFICI DELLA COMPRESSIONE DOPO LO SFORZO
La riduzione del gonfiore è uno dei benefici nell'indossare abbigliamento a compressione.
Anche l'indolenzimento causato da una combinazione di fattori quali il gonfiore e l'infiammazione è ridotto.
La forza muscolare e il range di movimento si rigenerano più velocemente indossando indumenti a compressione elastica dopo sforzi che creano microlesioni nei muscoli.



BENEFICI DELLA COMPRESSIONE TRA SFORZI INTENSI/RIPETUTI
CONTESTO
Questo tipo di affaticamento da sforzo che incontriamo nel nuoto come nelle varie discipline della bici, è causato principalmente dall'accumulo di tossine metaboliche ( acido lattico e altri) e dall'esaurimento delle riserve di energia.
La compressione , incrementando il ritorno venoso e la circolazione sanguigna muscolare dopo lo sforzo , accellera la rimozione delle tossine associate alla fatica e migliora la fornitura di ossigeno ai muscoli velocizzando in questo modo il recupero .
La performance è quindi migliorata rispetto a un recupero passivo senza compressione : il dolore e il fastidio sono ridotti .



BENEFICI DELLA COMPRESSIONE DURANTE LO SFORZO
Nonostante i benefici cardio vascolari che troppo spesso sono utilizzati per giustificare l'utilizzo di abbigliamento a compresione durante lo sforzo inclusa la corsa , al momento il maggior beneficio della compressione è quello di ridurre l'oscillazione muscolare .
L'abbigliamento compressivo assorbe le vibrazioni generate dall'impatto con il terreno .
Limitando le oscillazioni la compressione elastica riduce le micro lesioni dovute a shock ripetuti .
La compressione muscolare è quindi efficace non  agendo direttamente sulla performance ma riducendo o posticipando la fatica muscolare e la percezione dello sforzo che spesso è la causa di una scarsa performance ( es. trail running).
Inoltre la compressione elastica limitando le microlesioni riduce l'indolenzimento muscolare .
Tutto ciò è un vantaggio per la prevenzione degli infortuni : sofferenza medio tibiale , tendiniti o infortuni muscolari .
studi preliminari hanno dimostrato una riduzione degli infortuni del 26% quando gli atleti sono forniti di abbigliamento a compressione elastica ( sforzo e recupero).


Puoi trovare un vasto assortimento di abbigliamento sportivo a compressione nel nostro store online MOTUS. Oltre a Compressport, puoi trovare abbigliamento ed accessori a compressione dei marchi X-BIONIC, 2XU, ZOOT, ORCA, eXe, Arena, BV SPORT, SKINS.
Abbigliamento di vario genere (pantaloni, maglie, manicotti, calze, gambali, etc etc) utili per la pratica di sport come il running, il ciclismo, gli sport invernali, il triathlon, il rugby ed altri giochi di squadra come il volley o il calcio, e tanti altri sport ancora.
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PROLOGO TOUCH : NUOVA SELLA DIMENSION

Nella gamma Prologo di selle da ciclismo è arrivata una novità : la sella DIMENSION.
Una sella innovativa sia per dimensioni sia per prestazioni. I punti di forza della sella Prologo Dimension sono infatti Comfort, Leggerezza, Performance e Protezione della zona perineale da fastidiose compressioni.
La sella ha un "naso" corto, circa 3-3,5 cm più corto rispetto alle selle tradizionali, allo scopo di eliminare ogni fastidioso contatto nella zona anteriore, soprattutto nelle fasi di corsa in cui il ciclista rimane per più tempo in posizione aerodinamica.
La forma risulta pertanto più corta e più larga rispetto alle tradizionali selle da ciclismo. Questo nuovo modello è lungo solo 245 millimetri, ha una larghezza di 143 mm e un peso di 158 grammi (versione Nack). La superficie di appoggio è ampia ma è anche studiata per lasciare libertà di movimento alle gambe del ciclista. La forma è studiata per togliere pressione dalle parti più delicate, un vantaggio che si apprezzerà sopratutto in posizione “da corsa” con le mani basse sul manubrio.
La maggiore larghezza della sella consente di distribuire il peso del ciclista su una più ampia superficie, con beneficio al comfort nelle uscite più lunghe.
Il canale aperto PAS corre lungo la sella in senso longitudinale , eliminando la pressione sulla zona perineale , riducendo in questo modo il rischio di problemi alla zona prostatica.

Dimension è una sella che viene proposta per tutte le discipline: strada, mtb e cronometro-triathlon.

E' in vendita da MOTUS nelle colorazioni black o white, nella duplice versione con rails in Tirox (114,75 euro) o con reails NACK in carbonio (187 euro)

Per dettagli ed acquisti della nuova sella Prologo Dimension CLICCA QUI

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BICICLETTE ARGON18 E119 TRI "PIU' VELOCE DI UNA CERVELO P5"

Biciclette da Triathlon ARGON18 modelli e119, e117, Gallium Pro, Nitrogen Pro

Il marchio canadese Argon 18 compete con Cervelo con quattro nuove bici TT basate su due piattaforme - E117 Tri (UCI-legal) e E119 Tri (UCI no legal) - affermando che la seconda di queste è più veloce di un P5 in reali condizioni di pedalata.

Entrambe le biciclette sono state progettate per offrire funzionalità e velocità e sono disponibili nelle versioni standard e 'plus', provviste queste ultime di una serie di accessori per contenere elementi essenziali per la gara, la nutrizione e l'idratazione.
E119 Tri +
Piuttosto, gli ingegneri del marchio hanno creato da zero una piattaforma completamente nuova per tentare di battere la bicicletta di un'altra società canadese - il Cervélo P5.
L'Argon 18 ha utilizzato la tecnologia CFD per progettare il nuovo telaio, prendendo consapevolmente la decisione di sacrificare le performances aerodinamiche in condizioni di angoli di 0 gradi in cambio di prestazioni migliori rispetto al P5 ad angoli reali di 5 o 20 gradi. Con questo standard, il E119 Tri è 14,89 per cento più aerodinamico rispetto all'E118 Next, che è stato utilizzato dalla squadra professionale Bora-Argon 18. Il telaio presenta tubi profondi, foderi posteriori bassi abbassati e una parte frontale pulita e integrata.Argon 18 dice che il peso del telaio è di 1,200 g, 300 grammi più leggeri dell'E118 Next, lanciato a Eurobike l'anno scorso.
Gli elementi pratici includono un semplice freno di centraggio sul davanti, coperto da una carenatura che si raddoppia come guida per il cavo allo scopo di mantenere la calibratura del freno. È più leggero di una pinza freno Dura-Ace.
Il freno posteriore è stato spostato sopra i foderi verticali e si trova in una posizione completamente orizzontale per minimizzare il trascinamento. Al fine di consentire questo posizionamento, gli ingegneri dell'Argon 18 hanno messo a punto un cuneo di camma rotante che attiva la pinza.Il percorso del cavo freno attraversa il manubrio, prosegue giù dal tubo sterzo poi nel tubo obliquo ed infine dal basso poi nel tubo piantone , dove è fissato al cuneo della camma. Ci sono anche una carenatura del freno, che conserva le linee aerodinamiche del telaio, e una copertura sotto il tubo piantone per proteggere dagli spruzzi della strada.Entrambi i freni sono progettati per ospitare cerchi e gomme da 28 mm, rendendo la vita molto più facile sia per la rimozione che per la compatibilità. Le viti semplici sui lati permettono di regolare i fori nella carenatura, quindi non c'è bisogno di rimuoverli durante il montaggio.
Argon 18 ha anche voluto affrontare le esigenze degli atleti su lunga distanza.
">Per evitare di veder rovinato tutto il loro duro lavoro sul telaio a causa di soluzioni aftermarket per lo stoccaggio (idratazione ed accessori), gli ingegneri di Argon 18 hanno progettato anche i sistemi di stoccaggio e idratazione. Il Tailwind è un sistema montato sul retro che dispone di spazio utile per portare fino a tre portaborraccia. Si attacca in modo sicuro tramite una barra che si inserisce nella sezione di carbonio cavo sovradimensionata su cui è montato il morsetto di fissaggio del reggisella Ritchey.
Nella sua configurazione originale, due borracce sono collocate ai lati di un grande contenitore di stoccaggio in plastica.Potrebbe sembrare un qualcosa di eccessivo, ma Argon 18 dice che l'utilizzo di esso aiuta a colmare l'area di bassa pressione che passa dietro un ciclista, dando un piccolo vantaggio aero 0,8 per cento, ma anche consentendo di contenere la maggior parte dei tuoi oggetti essenziali alla competizione
Il vassoio Cookie invece è un semplice contenitore di alimenti in plastica che avvolge il tubo superiore, consentendo un facile accesso all'alimentazione tramite un coperchio in gomma. Il Tri + è inoltre dotato di AeroZ di Torhans tra le appendici aerodinamiche anteriori, offrendo ai ciclisti la possibilità qui di collocare o meno un serbatoio - a differenza di Scott Plasma 5 o del nuovo prototipo Canyon Speedmax.
Nel tuo negozio online specializzato triathlon, MOTUS, puoi trovare il frameset E119TRI + a meno di 4500 euro (
QUI). La bici completa è disponibile poi in vendita con qualsiasi tipo di montaggio in termini di ruote, gruppo trasmissione, componenti.
Il 'normale' E119 Tri utilizza un layup di carbonio leggermente diverso, concedendo un po di peso e presentando un reggisella con un supporto più snello.
Il frameset del modello standard E-119 TRI è in vendita da MOTUS a 3.863 euro (QUI). Anche per questo telaio è possibile prevedere montaggi  con ruote, gruppo trasmissione e componenti a piacere.
L'Argon 18 sta lanciando anche la E117 Tri +, un'opzione davvero pratica per coloro che vogliono una regolazione stabile dell'attacco manubrio - anche se con il vantaggio degli estensori del tubo sterzo Aero 3D di Argon 18, progettati per alterare l'altezza dello stack senza perdere la rigidità
La bici utilizza esattamente la stessa forcella come il modello NITROGEN PRO aero road bike, del peso di 340g con freno TRP integrato sul bordo posteriore.Quel peso ultra basso si combina a un telaio da 1.300 g che rende la E117 Tri + una grande scelta per i ciclisti che hanno bisogno di una bicicletta che può comportarsi bene anche in salita.Il freno posteriore è sempre di TRP, posizionato nella parte superiore dei foseri verticali proprio come il Nitrogen.
Argon 18 dice che il modello E-117 è quasi veloce come l'E118 Next ed è molto più facile da utilizzare- grazie ad una cockpit meno integrato - e viene fornito anche con le aggiunte di Cookie Jar, Tailwind e Torhans, perfette per chi fa allenamenti per distanze più lunghe e facile da rimuovere per qualsiasi corsa sanzionata UCI che si desidera fare.
Il kit telaio E-117 TRI PLUS è disponibile da MOTUS al prezzo di 2.612 euro (QUI) o nella versione standard al prezzo di 1.848 euro (QUI).
A partire dal frameset ARGON18 E-117 si possono allestire bici complete con componenti a piacimento.

Potete trovare la collezione 2017 delle Biciclette da Triathlon ARGON18 e119, e117, Gallium Pro, Nitrogen Pro

SELLE ISM : SEMPRE PIU' LEADER A KONA

Le selle da ciclismo ISM, famose per la loro comodità, crescono ancora nella gara di triathlòon più famosa al mondo.
KONA -. HAWAII 2017 : 828 !!
Questo è il numero record di selle ISM in occasione dell'edizione 2017 dei mondiali IRONMAN a KONA , HAWAII.
In pratica 1 atleta su 3 ha pedalato su una sella ISM lungo la famosa QUEEN K.
Possiamo affermare che il successo della "sella a due punte" non si arresta. Gli indubbi benefici che offre a chi pedala sono alla base del successo della sella ISM.
La particolare forma brevettata garantisce un diverso appoggio che elimina fastidi ed indolenzimenti. Con le selle ISM l'appoggio non è più sulla zona perineale ma bensì sulle ossa ischiatiche, lasciando così libere da fastidiose e nocive compressioni le vene ed i nervi che passano nel perineo.
Le selle ISM sono unisex , in quanto funzionali sia per l'uomo sia per la donna, e contribuiscono a ridurre i dolori ed i fastidi conseguenti alle uscite in bici più lunghe.
Oggi molti professionisti del triathlon e del ciclismo (in particolare ciclismo su pista)utilizzano ISM oltre che per la sua comodità anche per la sua forma che permette di mantenere nel tempo più comodamente posizioni aero in sella.
 
MOTUS è rivenditore di selle ISM : nel suo catalogo puoi trovare tutti i modelli ISM
La serie S (short) molto adatta a triathlon e gare contro il tempo : PS1.0 e PS1.1
La serie L (long) particolarmente indicata per il comfort : PL1.0 e PL1.1
La serie PN (narrow) ovvero i m odelli più stretti indicati per il ciclismo tradizionale : PN1.0 e PN1.1 e PN2.1
Anche il modello PM2.0 adatto al ciclismo off road, MTB X-country
 
Per dettagli e informazioni sui vari modelli dis elle ISM : CLICCA QUI
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SCARPE DA CICLISMO BONT : ACQUISTALE ONLINE DA MOTUS

BONT è un marchio fondato nel 1975 ed è il più grande produttore di pattini in linea da velocità. E' sempre stata all'avanguartdia nell'utilizzo dei materiali.

BONT è infatti la prima azienda di calzature ad utilizzare la fibra di vetro nel 1975, il Kevlar nel 986 Kevlar ed infine il carbonio nel 1989 (prima scarpa da ciclismo realizzata con base in composito di carbonio nel 2002).

La produzione di scarpe da ciclismo BOMNT CYCLING è iniziata nel 2008. BONT CYCLING è una marchio giovane ma ha un palmarès invidiabile, nel ciclismo su strada, su pista e nel triathlon.

Per le scarpe da ciclismo BONT ecco sei caratteristiche uniche che identificano un prodotto esclusivo.

 

  • Leader nel settore per rapporto peso / rigidità
  • Leader nel settore per la suola più bassa
  • Scocca completamente termoformabile che dura nel tempo
  • Tomaia Anti-stretch anche nelle condizioni più umide
  • Stabilizzazione termica
  • Vera forma anatomica :
  1. – Supporto laterale del piede che supporta l’intero piede
  2. – Supporto dell’arco del piede, sia mediale che longitudinale
  3. – Monoscocca che avvolge il piede
La filosofia BONT è quella di prevenire problemi comuni dovuti ad un supporto biomeccanico inadeguato

• Tendinite rotulea
• Sensazione del piede che si scalda
• Danni ai nervi
• Dolori di schiena e collo
• Bacino ruotato

 Le dita dei piedi a livello metatarsale vengono lasciate nella loro naturale posizione e non costrette a seguire curvature estetiche ma assolutamente non funzionali. I nervi, non compressi, non restituiscono sensazioni di calore. Il piede, lasciato libero di lavorare nella posizione anatomica più̀ corretta, può̀ sprigionare tutta la potenza su una maggiore superficie di appoggio.

La forma Anatomica di contenimento del calcagno incrementa la stabilità del piede in tutte le fasi della pedalata. Nessuna operazione meccanica è necessaria per ottenere questo risultato garantendo quindi la corretta circolazione sanguigna e un maggior comfort.

 

La suola in carbonio dispone di un supporto laterale che, contenendo il piede e mantenendolo nella corretta posizione, evita problemi alle ginocchia e dolori ad anche e schiena.

Le scarpe Bont so costruite partendo dall’interno per creare un struttura unica.
L' 'ultimo' stampo è stato realizzato da una combinazione delle più recenti tecnologie e oltre 36 anni di esperienza. Bont ha utilizzato i dati di 20.000 scansioni laser uniti con 36 anni di esperienza di produzione di calzature per il pattinaggio e un continuo feedback dei ciclisti professionisti per creare una delle migliori scarpe per il ciclismo.
Resistente nel tempo : II plantare è fatto in casa con un EVA termoformabile modellabile. Il plantare ha la durezza 65A e solo 3 mm di spessore che lo rende estremamente leggero.
Interni : Gli interni sono stati scelti tra centinaia di opzioni. Sono leggeri, resistenti e eliminano gli odori e non si rovinano con il sudore.

 

Comfort: Si aggiunge Memory Foam. Il Memory Foam di Bont è stato rigorosamente testato in una morsa per un periodo di 6 mesi e mantiene la sua forma. E 'anche testato per giorni con apparecchiature di prova di impatto. La schiuma è a cellule chiuse in modo da non assorbire l'umidità ed è anche estremamente leggera.
Longevità : Nastri Anti-Stretch sono poi aggiunti. Questi nastri sono simili ad una cintura di sicurezza per garantire che la scarpa non si deformi nel tempo o in condizioni estreme.
Rapporto peso / rigidità ineguagliabile
Bont applica a mano tutte le Fibre di Carbonio prestando particolare attenzione alle sollecitazioni che dovranno sopportare durante l’uso. Ogni strato è posizionato con uno scopo preciso. Bont usa un carbonio intrecciato all'esterno e carbonio unidirezionale al suo interno. Il carbonio unidirezionale ha solo la metà dei fili rispetto a quello intrecciato perciò pesa meno.

 Costruzione 100% Carbon con resina brevettata
• Bont utilizza una trama di carbonio personalizzato prodotto da Torayca (Toray).
• La speciale resina sviluppata da Bont viene applicata a mano. Questa resina è progettata per mantenere la forma una volta termoformata.
• A differenza di altre scarpe che sono modellabili solo in alcuni punti, tutte le scarpa Bont può essere modellata fornendo non solo con la scarpa da ciclismo più
anatomica oggi sul mercato, ma anche con la possibilità di mettere a punto la misura di tutta la scarpa per dare una vestibilità personalizzata.
• Il tessuto brevettato in Kevlar è unito alla scarpa inserendolo tra gli strati di fibra di carbonio creando una struttura monoscocca.

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CASCHI NEVE POC : NUOVA TECNOLOGIA "SPIN" PER LA MASSIMA PROTEZIONE

In POC non rinunciamo mai alla nostra missione di fare tutto il possibile per ridurre le conseguenze degli incidenti per gli atleti sportivi e stiamo costantemente cercando nuovi materiali e innovazioni per soddisfaremigliorare la sicurezza. I tamponi SPIN, la nostra nuova tecnologia brevettata, sono state sviluppate per ridurre l'impatto delle cadute, riducendo le forze oblique in qualsiasi direzione.
 
Il tipo più comune di caduta produce un impatto angolato o obliquo contro una superficie, che può portare ad una rotazione del casco e della testa. La ricerca ha dimostrato che la forza necessaria per causare gravi lesioni alla testa è molto più bassa in caso di  un impatto obliquo piuttosto che nel caso di un impatto lineare, per cui la protezione contro questo tipo di caduta è di vitale importanza.

I tamponi SPIN sono costruiti per essere in grado di dissipare le forze in qualsiasi direzione, in modo da lavorare per migliorare la protezione contro gli urti obliqui permettendo al casco di muoversi rispetto alla testa.
 
 
Posizionati all'interno di un casco e a contatto direttamente con la testa dell'utilizzatore, i tamponi SPIN sostituiscono la tradizionale imbottitura piatta in gomma e sono in grado di dissipare in qualsiasi direzione qualsiasi forza, in modo da ridurre la forza trasmessa al cervello in caso di caduta.
 
 
I tamponi SPIN forniscono comfort e praticità nonché una maggiore sicurezza. Sostituendo le pastiglie tradizionali con un sistema tecnologicamente avanzato, siamo stati in grado di fornire un ulteriore livello di protezione senza alterare la forma o il comfort del nostro casco.
 
Nella gamma di caschi POC per sci e sport invernali, è presente la nuova tecnologia POC SPIN in modelli come ARTIC SL SPIN, SKULL ORBIC COMP SPIN, POCITO AURIC CUT SPIN, AURIC CUT BACKCOUNTRY SPIN, SKULL ORBIC X SPIN.
 
 
 
 

NUOVE RUOTE ZIPP 858 NSW

RADICALI NEL DISEGNO.  EVOLUTE PER NATURA. 858 NSW® IN CARBONIO PER FRENI A DISCO E FRENI TRADIZIONALI

Sei un triatleta o un corridore alla ricerca della migliore performance aerodinamica? Le 858 NSW sono fatte per rendere possibile anche l’impossibile.

Zipp 858 Nsw. Caratteristiche, foto e prezzi

Arrivano da Zipp la nuove 858 Nsw, una ruota votata alla velocità, ideale per chi è sempre alla ricerca della migliore performance aerodinamica. La tecnologia avanzata AeroBalance™ e le prestazioni nella guida cambiano il modo di pensare sulla scelta delle ruote aero.
 
Minimizzando al massimo le preoccupazioni che riguardano il controllo della bici, le 858 NSW ci introducono in una nuova era nella quale le ruote ad alto profilo aerodinamicamente efficienti non sono più riservate solamente alle condizioni ottimali di gara. Secondo Zipp le 858 NSW sono ruote da gara per qualsiasi condizione.
 
IL DESIGN
 
Il risultato di anni di ricerca e di centinaia di ore nella galleria del vento è il disegno del cerchio denominato Sawtooth, che permette una alta efficienza aerodinamica e una stabilità al vento laterale che supera di molto le prestazioni delle ruote dalla forma convenzionale.
Il profilo ad onda da 82 a 77 millimetri delle Zipp 858 NSW adotta per il cerchio la tecnologia Sawtooth™ derivata dagli studi di biomimetica sviluppati per le innovative Zipp 454 NSW, che permette nuovi livelli di velocità e controllo denominato AeroBalance.
 
La più bassa resistenza aerodinamica e la migliore stabilità con vento laterale che permette il disegno Sawtooth™sono amplificate dal profilo più alto del cerchio, con un guadagno ulteriore per ciò che riguarda la performance e la confidenza di guida.
 
I corridori possono dunque rimanere più a lungo nella posizione aerodinamica, come anche risparmiare energia in caso di vento laterale, energia che dovrebbe essere spesa per mantenere la bici in linea utilizzando ruote convenzionali.
 
Quell’energia può invece essere impiegata per portare la bici a velocità superiori. Le 858 NSW raggiungono queste prestazioni aerodinamiche attraverso l’alta frequenza di dispersione dei vortici.
 
Le basse frequenze di dispersione producono vortici più ampi e di maggiore potenza. In termini ciclistici, questa situazione di instabilità viene spesso definita come “buffeting”, schiaffeggiamento.
 
L’architettura del cerchio ondulato Sawtooth™delle 858, con gli HyperFoils™e le increspature HexFin™ABLC, aiuta la stabilizzazione sotto le raffiche di vento aumentando la frequenza di dispersione dei vortici. La maggiore frequenza di dispersione dei vortici prodotta da queste strutture crea un numero maggiore di più piccoli e meno potenti vortici che sono più prevedibili e che portano a una maggiore stabilità della ruota.
Che si stia pedalando con vento laterale oppure no, il disegno Sawtooth™del cerchio delle 858 NSW crea inoltre una ruota più rigida lateralmente, più leggera, più reattiva e che riesce ad accelerare più velocemente e con una maneggevolezza superiore in ogni situazione.
SHOWSTOPPER™
 
La versione per freno tradizionale a pattino delle 858 NSW è equipaggiata con la pista frenante Showstopper™al carburo di silicio. La tecnologia Showstopper permette una frenata più ritardata, una maggiore potenza frenante e un migliore controllo della frenata, in qualsiasi condizione meteorologica e su qualunque discesa.
 
Con un risultato superiore rispetto a un cerchio in alluminio - anche quando c’è bagnato -, il sistema Showstopper permette una confidenza migliore nelle fasi di guida e una maggiore sicurezza. E con il record di Zipp - mai nessun cedimento dovuto al calore - puoi contare sempre su questi risultati, in qualunque condizione pedali.

MISURATORI DI POTENZA NEL CICLISMO : ASIMMETRIE DI SPINTA

L’avvento dei misuratori mono-lato, da Stages in avanti, ha posto il problema della veridicità dei dati potenza rilevati, o meglio stimati, dal sistema stesso.

Come sappiamo, Stages e altri misuratori mono-lato (Garmin Vector 2S, bePro S etc..) prendono una gamba (quella dove è collocato il sensore) e ne moltiplicano il valore di spinta per due, assumendo una parità tra i due arti 50%-50% che in realtà è lungi dall’esser tale, almeno per la stragrande maggioranza dei ciclisti, perdipiù su tutta la curva di erogazione dei watt.

L’asimmetria di spinta tra le due gambe è infatti del tutto naturale, sia nei pro che negli amatori, ed anche in letteratura scientifica ben documentata. Il livello di asimmetria è variabile: nel grafico sotto vedete un esempio molto interessante misurato questa settimana in laboratorio.

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Questo atleta, impegnato nel test incrementale Vo2max, si corregge spontaneamente con l’aumentare dei wattaggi: dapprima sbilanciato 62%-38% sulla gamba destra, arriva fino a 49-51, quindi quasi simmetrico, in zona FTP/soglia. L’asimmetria è infatti variabile e dipende in primis dalla potenza erogata, poi dalla cadenza, livello di affaticamento, ed altri fattori come il posizionamento biomeccanico. Non rimane mai costante la differenza di spinta fra le gambe, ma varia con wattaggio spinto ed in periodi differenti della gara/allenamento.

Ritengo che, insieme al test di soglia, quello delle spinte sia uno dei più utili da effettuarsi in questo periodo, a maggior ragione se si possiedono misuratori che prendono un solo lato (una gamba, dove è posto il sensore) e lo moltiplicano per due calcolando i watt risultanti.

Nel caso di asimmetrie pronunciate e verificate in laboratorio coi sensori (scientificamente validati…), studiamo poi lavori specifici durante l’inverno, volti a colmare i deficit della gamba debole, migliorando così complessivamente l’efficienza del gesto pedalato.

(FONTE : scienceofcycling)

Puoi trovare i misuratori di potenza GARMIN e ROTOR sul sito www.motusport.it o www.motustriathlon. com : CLICCA QUI

 

BROOKS GLYCERIN 15 E GHOST 10

MOTUS ti propone le scarpe della nuova collezione autunnale Brooks a sconto 20%.
Con la collezione autunno/inverno Brooks, i modelli di punta Glycerin e Ghost sono stati rinnovati
La casa statunitense Brooks non ha rinunciato alle sue prerogative principali di morbidezza, tecnologia, comfort e sviluppo scarpa sempre votato al massimo piacere di corsa. 
Vediamo in dettaglio le caratteristiche de i nuovi modelli inziando dalla Ghost 10.
Rinnovata nella tomaia (ancora più morbida) e nel disegno dell'intersuola, questa scarpa da allenamento presenta un avampiede ancor più reattivo ed elastico, e non appena la si infila ai piedi la calzata trasmette subito questa caratteristica. Tradizionale Drop 12 mm per lei, e intersuola in BioMogo DNA che si adatta in modo dinamico ad ogni passo e a ogni falcata; migliorata la flessibilità e la traspirabilità grazie alla nuova maglia traforata della tomaia.
La Ghost 10 è una scarpa adatta a runner con appoggio neutro e in particolar modo con arcata del piede media/alta. Il peso è di 295 g.
La Ghost10 è disponibile anche in una versione foderata internamente in Gore-Tex (GHOST10 GTX) per chi ama utilizzare la scarpa impermeabilizzata durante la stagione fredda e piovosa.
Cosa dire invece per l'ammiraglia di casa Brooks, la Glycerin 15 ?
La corsa più morbida di sempre diventa ancora più morbida e più leggera che mai. La pianta della Glycerin 15 è ancora più avvolgente e grazie alla tomaia interamente stampata in 3D, spariscono tutte le cuciture in rilievo, per una calzata davvero morbida. Risultato diretto, piede avvolto senza avvertire la minima cucitura.
Per l'intersuola della Brooks Glycerin 15 viene mantenuto il Super DNA, la mescola ammortizzante che scorre lungo tutto piede. Il drop si ferma a 10 mm (lo stesso della precedente versione), per rendere ancora più omogenea la rullata tallone avampiede.
Anche la Glycerin 15 è adatta a runners con appoggio neutro ed arcate media e alte. Il peso, in questo caso, si ferma poco sopra i 300 g (301, per la precisione).
Ghost e Glycerin rientrano nella categoria che Brooks “Cushioning” (ammortizzazione), quindi se siete alla ricerca di una scarpa reattiva con la quale divertirvi in gara, siete fuori strada. Ma se cercate una scarpa comoda, adatta a mezze maratone, maratone, e a diversi tipi di allenamenti, con le quali macinare km su km, ci siamo!
Sui siti web www.motusport.it e www.motustriathlon.com potete acquistare le Glycerin 15 e le Ghost 10, come tutti gli altri modelli di scarpe Brooks, con sconto del 20% sul listino ufficiale.
 
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PEDALE MISURATORE DI POTENZA SINGOLO GARMIN VECTOR3 E 3S

OFFERTA SUI NUOVI GARMIN VESTOR 3 E 3S SCONTO DEL 10% SUL PREZZO DI LISTINO

GARMIN ha presentato a Euro bike la nuova versione dei pedali con misuratore di potenza. L'aspetto rilevante della nuova versione dei misuratori è la semplicità. I nuovi pedali Vector 3 (3s nella versione con misuratore sul singolo pedale) hanno il trasmettitore interno e non più esterno come nelle versioni precedenti. 

In questa nuova versione infatti non sarà più necessario montare il pod nel pedale e collegarlo con un cavo, sarà sufficiente avvitare il pedale e il dispositivo è già attivo. Per quelli che temono che il dispositivo sia bello e funzionale ma fragile vi possiamo garantire che invece è molto resistente, in quanto in grado di resistere ad urti e cadute anche di intensità importante a meno che non si pieghi l'asse del pedale, in questo caso potrebbe essere compromesso il funzionamento.

 

 

 

Vector 3 e Vector 3S sono disponibili partire da settembre 2017 al prezzo consigliato al pubblico di 999,99 Euro per Vector 3, e di 599,99 Euro per Vector 3S, ma su motus potrete trovarlo in anteprima con la speciale offerta riservata ai clienti del nostro shop on line.

 

sotto vi indichiamo le caratteristiche tecniche del dispositivo

 

 

PEDALE MISURATORE DI POTENZA SINGOLO GARMIN VECTOR3S 010-01787-01

Sensore di potenza a singolo pedale senza pod

Misura la potenza direttamente solo dal pedale sx

Rileva automaticamente la cadenza di pedalata via accelerometro e senza magneti

Compatibile con tutte le pedivelle con passo da filetto da 14mm

Serraggio del mandrino con chiave inglese/dinamometrica 15mm

Dopo l'upgrade al sistema doppio pedale, misura la potenza totale, il bilanciamento gamba dx/sx e la cadenza di pedalata

Si trasferisce facilmente da una bici all'altra perché senza POD

Si sincronizza con gli altri dispositivi Garmin compatibili via protocollo ANT+

Aggiornamenti software e trasferimento dati training tramite Garmin Connect™ Mobile via BLE

Q-Factor da 53 a 55mm e torsione angolare da 31,7°

11,5 mm di stacco tra mandrino suola

Compatibile solo con tacchette LOOK Kéo1

Fino a 120 ore di durata delle batterie sostituibili

Peso piuma di 324g

Aspetto e prestazioni

Tipo di batteria: LR44/SR44 (x4)

Durata della batteria: fino a 120 ore

Peso: 324 g

Peso massimo del ciclista: 105 kg

Precisione: +/- 1,0%

Tipo di kleat: Keo

Q-factor: 53 o 55

Altezza serie sterzo: 11,5 mm

Luce a terra: 31,7" (80,5 cm)

Frizione statica: 1,9

Calibrazione campi

Tensione di rilascio regolabile

Garmin Connect™

Posizione di misurazione: mandrino

Comunicazioni: ANT+® e Bluetooth®

 

 

 

Codice: PEDALE MISURATORE DI POTENZA SINGOL GARMIN VECTOR3S 010-01787-01

 

SCARPE TRAIL HOKA STINSON ATR4 2017

SCARPA HOKA STINSON AT4SCARPA TRAIL HOKA STINSON ATR4 2017

Da oggi on line la nuova collezione 2017 HOKA ONE ONE da cui abbiamo selezionato il modello di punta, HOKA STINSON AT4, costruita su un nuovo più ampio fondo, la STINSON ATR 4 ha una forma molto migliorata, adeguata a ciò a cui è destinata cioè percorsi lunghi e tecnici e su qualsiasi fondo vogliate esplorare. Questo modello All Terrain è dotato di un più ampio spazio dell'avampiede, associato alla caratteristica ammortizzante e alla durevolezza della suola, questo significa che con questo modello si può andare più veloce e più a lungo con una ridotta incidenza sulle articolazione del piede e degli arti inferiori. La nuova suola ne permette l'utilizzo in qualunque condizione e situazione che potrete trovare in un gara di ultra resistenza dove si possono alternare diverse condizioni di fondo e di meteo anche all'interno della stessa performance. Stinson 4 mette veramente l'All Terrain in ATR. Ha un look aggressivo per performance aggressive, HOKA STINSON ATR 4 può portarvi lontano con il massimo comfort.

GIRO AEROHEAD MIPS: un Top Gamma fra i Caschi CRONO

 
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Nella TOP 5 dei Caschi Crono-TRi un posto di rilievo va sicuramente al GIRO AEROHEAD nella sua ultimissima versione con Tecnologia MIPS, ulteriore evoluzione nel campo della sicurezza passiva.
 
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La Visiera, fra le più ampie nel mercato, permette un veloce posizionamento grazie all'attacco magnetico, composto da ben 6 calamite, che permettono anche uno stabile allocamento sopra la calotta.
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 Nella versione TRIATHLON, la ventilazione generale beneficia, oltre che delle 2 sagomature in visiera, di 2 feritoie anteriori nella calotta ed 1 nella parte posteriore del casco che ottimizzano il flusso interno.   
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Giro AEROHEAD è il casco usato dal Team BMC ( squadra campione del mondo nelle prove a cronometro)  
 
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Come da ultime tendenze nel settore la "coda" è molto più compatta rispetto al passato, frutto di studi dinamici in galleria del vento, che hanno evidenziato come la posizione ottimale in sella sia coadiuvata da una aerodinamica più duttile, a seconda del tracciato e delle condizioni dell'atleta.
 
 Vieni a provarlo nella nostra sede di Arezzo oppure ordina i Caschi GIRO direrttamente nel nostro sito, beneficiando dei nostri prezzi scontati. 
 
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